Alieni: Chi sono gli Atlantidei o Atlantidi – Atlans e i Telosiani di Lemuria? a cura di Lucio Tarzariol

Sopra la Dama di Elche. Fu ritrovata ad Alicante (Spagna) e risalirebbe al 400 a.C. circa. Secondo alcuni studiosi rappresenterebbe una sacerdotessa di Atlantide.

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Antica figura precolombiana, azteca,  scolpita in osso  datata circa 300-500 a.C.. Strana ed originale figura con grandi orecchini simili a quelli della Dama di Elche. La terra madre degli Aztechi si chiamava Aztlán è il leggendario luogo d’origine degli Aztecas e di tutte le popolazioni di etnia nahua, una tra le più importanti culture mesoamericane. Azteca, in lingua nahuatl, significa proprio “gente di Aztlán”.  Per cui appare molto probabile che Aztlan sia la mitica Atlantide.

Si dice che gli Atlantidei fossero alieni con una tecnologia superiore a quella terrestre. A tal proposito ne parla Edgar Cayce, il quale addirittura sostiene che dai cristalli il popolo di Atlantide potesse trarre tutta l’energia di cui aveva bisogno.

Gli Atlantidi abitavano la terra da prima degli “umani”; sono molto simili agli umani e spesso vengono scambiati per nordici o pleiadiani. Nel Blue Blood di Stewart A. Swerdlow si scrive cosi degli Atlantidei (Liriani): Questa cultura ha sviluppato una sorta di “sindrome del rifugiato”. In origine erano Lirani che si spostarono nel sistema delle Pleiadi durante il periodo delle guerre civili e del successivo scontro con l’Impero Draconiano. Un migliaio di anni più tardi, a causa di gravi dissensi con ” l’Alto Consiglio Lirano”, questo gruppo ritenne opportuno spostarsi altrove, creando una serie di colonie in giro per la Galassia, una delle quali divenne quella terrestre che prese – appunto – il nome di ‘Atlantide’. Gli individui appartenenti a questa razza hanno generalmente capelli biondi, occhi azzurri e la ghiandola pineale molto sviluppata; la loro genetica si può rintracciare tra gli indigeni del Nord America, tra quelli del Brasile del nord, tra i Celti e tra gli antichi Egiziani e gli antichi Persiani. Non a caso nell’elenco degli extraterrestri, come previsto da Kent Dunn tramite il KGB si parla anche degli Atlans. Questi sarebbero gli esseri umani, di solito descritti come benevoli in confronto ad altri gruppi, e si dice che vivano in vaste e complesse caverne in città sotto il sud del Brasile e nelle regioni circostanti. Il termine ‘Atlantide’ o ‘Atlan’ in riferimento a queste razze, è stato posto su di loro a causa del fatto che queste reti di caverne lungo la costa est del Brasile sono state riferite di appartenere in parte all’impero di ‘Atlantide’. Gli attuali abitanti non hanno alcuna relazione genetica diretta con l’antica società atlantidea, che si dice abbia controllato questi sistemi di caverne diversi millenni fa, ma sono indicati come “Atlantidei” semplicemente perché sono discendenti di coloro che abitavano gli antichi insediamenti di Atlan. Come in Nord America e in altri continenti, si racconta di esseri umani che possedevano un’ avanzata tecnologia a ‘disco’. I Telosiani affermano di avere alcuni collegamenti con il Sud America, in particolare con la regione del Mato Grosso, dove una città sorella di nome POSID esisterebbe in un grande sistema di caverne sotterraneo.

I Telosiani sarebbero una Razza umana tecnologicamente  avanzata situata a Telos, una Città sotto il Monte Shasta, in California. La Tecnologia Avanzata e la Struttura di Telos sono collegabili all’Antica Civiltà Lemuriana; dunque i Telosiani potrebbero essere  i sopravvissuti di Lemuria e si possono ricollegare anche ad altri esseri avanzati legati alle teorie della terra cava quali gli Iperborei, gli Agarthiani, i Hav musuvs  o  Suvians  il popolo dei Panamints in California.

Sopra carta con Atlantide. (Collezione privata di Lucio Tarzariol).

I Telosiani sarebbero specializzati nel mantenimento della longevità umana e vorrebbero aiutare l’umanità in Superficie a conoscere la vera Antica Storia della Terra. Del resto lo stesso concetto di protezione dell’umanità ce lo ricordò Nel 1947 l’ammiraglio della Marina militare americana Richard Byrd  che compì un volo esplorativo al Polo Nord  e nel suo diario riporta  la buona fede e la volontà di protezione degli umani da parte degli abitanti della terra cava custodi di un sapere antico andato perduto.

Sopra parte della ricerca pubblicata su Archeo misteri Magazine.

Per chi volesse approfondire le tematiche su Atlantide vi è un’interessante libro dal titolo: Come e dove ho scoperto la realtà di Atlantide acquistabile su:  https://www.mondadoristore.it/Come-dove-ho-scoperto-realta-Tarzariol-Lucio-da-Castello-Roganzuolo/eai978882644735/

Il libro propone in maniera esaustiva la ricerca e la scoperta della mitica Atlantide individuata e studiata dall’artista e studioso Lucio Tarzariol da Castello Roganzuolo. Lo studio fu parzialmente pubblicato in vari siti web e riviste specialistiche che si occupano di archeologia e misteri. In questo libro si ritrova l’intero ed articolato studio con un approfondimento del mito di Fetonte. Parti di questa ricerca sono state pubblicate anche su Archeo & Misteri (Copertina della rivista dedicata), rivista curata da Roberto Pinotti. Inoltre la ricerca è uscita anche a parti sulla rivista X Time curata da Lavinia Pallotta con il titolo: “Gli Dèi di Atlantide”. La ricerca racconta di Dèi venuti dal cielo, Déi che crearono l’uomo e le basi della civiltà che ebbe il suo apogeo in Atlantide; si cerca la sua posizione geografica e si narra della fine dell’antico impero ricordato da Platone nel Crizia e nel Timeo.

Sopra un estratto saliente del Critia tratto dall’originale traduzione del Dardi Bembo, tratta dal volume secondo delle opere di Platone stampato a Venezia nel 1743 presso Giuseppe Bettinelli (Collezione privata dell’autore Lucio Tarzariol).

Sempre nel Blue Blood di Stewart A. Swerdlow si accenna ad alieni abitanti originari da Procione: Questi esseri molto spirituali e di nobile aspetto, alti oltre i due metri, hanno pelle abbronzata, e occhi e capelli bronzo-dorati. Poco interessati alla tecnologia, non hanno mezzi propri per affrontare viaggi interplanetari che richiedono conoscenze scientifiche molto avanzate che non possiedono. Per eventuali spostamenti all’interno della galassia hanno quindi bisogno dell’aiuto degli abitanti di altri mondi. Fu questo gruppo che ebbe il compito di migliorare geneticamente, mescolandosi con essi, i residui abitanti rettiloidi di Lemuria che molte migliaia di anni prima si erano rifugiati nella parte occidentale del continente americano in seguito alla distruzione della loro terra. Furono gli abitanti di Procione, infatti, a sviluppare le antiche culture del Centro e del Sud America prima che molti di loro se ne andassero dal pianeta; le culture dello Yucatan e delle Ande Peruviane si mescolarono poi anche con gli Atlantidei in fuga dalla distruzione del loro territorio avvenuta nel 10.000 a.C. Gli ultimi trasferimenti degli abitanti di Procione in epoca post-atlantidea furono curati da un gruppo interno alla Federazione Galattica.

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