Ufo Alieni

ALIENI: L’arrivo degli Ummiti. a cura di Lucio Tarzariol

Alien races: https://www.youtube.com/channel/UCSaZQZpz82vvtTOLsVpMXYA

28 Marzo 1950 d. C.: Giunge sulla Terra una pattuglia di Ummiti, che descrivono per iscritto le meraviglie tecnologiche del loro pianeta a numerosi corrispondenti sparpagliati per il globo.

Da questi scritti si evince che Ummo è un ipotetico esopianeta dal quale proverrebbe la civiltà “ummita”. Alcuni sedicenti rappresentanti della massima organizzazione di Ummo, denominata UMMOAELEWE, avrebbero preso contatto con la nostra civiltà tramite una lunga serie di lettere e documenti dattilografati, inviati per posta a persone della Terra interessate al fenomeno UFO. Il caso Ummo conobbe una certa popolarità in Spagna e in Francia negli anni sessanta e settanta. Gli autori di queste lettere si presentavano come membri di una civiltà extraterrestre proveniente da Ummo e in missione scientifica sulla Terra. (1993 José Luis Jordán Peña)

Dalla lettera in spagnolo D1378 che sarebbe stata inviata all’umanità dagli  Ummiti, si evince che appartengono a una popolazione che abiterebbe, per l’appunto,  su un esopianeta a 14 anni luce dalla Terra: essendo questi Alieni quasi irriconoscibili rispetto a noi, un gruppo di scienziati si sarebbe mescolato, e si mescolerebbe ancora, ai terrestri. In questa lettera gli Ummiti spiegherebbero le ragioni che portano gli extraterrestri a mantenere un basso profilo e a non manifestare più di tanto la loro presenza:per evitare panico.Sono esseri pacifici, desiderosi solo che la Terra abbia un futuro sereno e florido nel cosmo, avrebbero anche pronto un protocollo di intervento e di “sottomissione coatta” (ancorché ineluttabile, appunto per il bene dell’intero universo). Il testo, in pdf, lo trovate qui: https://paolog.webs.com/UMMO/D1378/D1378-Ita.pdf

Questi alieni credono in un unico dio chiamato “WOA” e sostengono che Woa abbia creato l’universo e continui a farlo continuamente.

A proposito del supposto sole dei supposti Ummiti (ovvero l’astro che chiamano IUMMA) vediamo cosa affermano nella lettera D74 del marzo del 1969, che si trova tradotta in italiano qui: http://paolog.webs.com/UMMO/D74/D74-Ita.pdf.
“IUMMA è una stella di massa 1,48.1033 grammi terrestri. La distanza che la separa dal SOLE era, alla data dell’8 luglio 1967, di 14,421 anni luce.
Non è assolutamente semplice identificare la nostra OOYIAA sulle tavole astronomiche terrestri; ciò è causato dal fatto che i nostri specialisti utilizzano un sistema convenzionale di riferimento galattico diverso dal vostro (si veda la nota 1). Il cambio di assi referenziali non sarebbe però difficile se voi non commetteste errori. Abbiamo infatti constatato l’esistenza di sensibili variazioni nei dati relativi a massa, magnitudo, posizione e distanza per gli stessi astri identificati da voi e da noi.
Per questo non siamo in grado di indicare con un elevato grado di certezza quale delle stelle da voi registrate potrebbe essere la nostra IUMMA.
Abbiamo calcolato che le coordinate, nel sistema che vi è familiare, che potrebbero identificare la posizione di IUMMA sono:
– Ascensione retta 12 ore, 31 minuti, 14 secondi
– Angolo solido definito da +/- 2 minuti 11 secondi
Declinazione 9° 18’ 7” +/- 14’ 2”
Precisamente, molto vicino al centro di questo probabile angolo solido (12 h 31 m; + 9° 18’) alcune vostre tabelle indicano una stella denominata WOLF 424.
{Questa potrebbe essere probabilmente IUMMA. Le sue caratteristiche sono d = 14,6 anni-luce. Magnitudo visuale assoluta 14,3. Magnitudo apparente 12,5. Spettro corrispondente alla classe M.
Senza dubbio tali caratteristiche differiscono un poco da quelle reali. L’errore nella valutazione della magnitudo potrebbe trovare spiegazione nell’esistenza di un cumulo di polveri cosmiche (spettro gravimetrico complesso con particelle solide metalliche ionizzate inferiori a 0,6 mm.) molto denso. L’intensità luminosa registrata da voi dovrebbe quindi essere necessariamente molto più ridotta.
Il così basso valore registrato (magnitudo registrata a 10 parsec = 14,3) corrobora i nostri sospetti.
Un osservatore sito a 10 parsec e senza ostruzioni di polvere cosmica, arriverebbe a osservarla ad una magnitudo di 7,4 sulla vostra scala convenzionale.
D’altronde, la temperatura superficiale di IUMMA è di 4580,3 gradi Kelvin, un po’ superiore a quella da voi misurata. Questo errore per noi è meno spiegabile, dato che lo spettro che voi potreste aver utilizzato non subisce modificazioni per effetto delle polveri cosmiche.
Tali difficoltà non sono facili da superare. Anche effettuando da parte nostra il calcolo dell’attenuazione di luminosità dovuta all’elevata densità della nebulosa di polveri e gas, i nostri risultati non contribuiscono a chiarire il problema dato che, se l’asse visivo attraversa la zona ad alta percentuale di particolato, la magnitudo apparente per voi sarebbe di 26, quindi difficilmente alla portata degli strumenti ottici attuali.
Le zone meno dense, d’altro canto, ne consentirebbero l’osservazione ad una magnitudo da 12 a 13 (secondo la scala convenzionale terrestre), gamma che corrisponde perfettamente a quella da voi attribuita a WOLF 424.
Non è però da scartare l’ipotesi che WOLF 424 sia una delle due OOYIA (piccoli astri) da noi codificati come [ideogramma] sita a 2,07 anni-luce da IUMMA Temperatura superficiale 3210° Kelvin, oppure [ideogramma ummita] sita a 0,62 anni-luce da IUMMA Temperatura superficiale 2575° Kelvin”.

Sempre a proposito di IUMMA, ecco cosa viene invece menzionato nella lettera D21 del maggio 1966 (in italiano qui: http://paolog.webs.com/UMMO/D21/D21-Ita.pdf):

“Noi siamo originari di un Pianeta di cui l’espressione fonetica verbale potrebbe essere trascritta come UM-MO (con la “U” molto chiusa e gutturale, e la M che potrebbe interpretarsi quasi come una “B”), le cui caratteristiche più importanti sono:
ORBITA Ellittica con eccentricità 0,007833 con un fuoco nella stella che noi chiamiamo IUMMA o YUMMA, che ha le stesse funzioni del vostro SOLE.
DISTANZA DA IUMMA AL SOLE La distanza apparente, ovvero quella che seguirebbe un fascio coerente d’onde nello spazio a tre dimensioni era al 4 gennaio 1955 di 14,437 anni-luce.
La distanza reale nello spazio a dieci dimensioni a questa stessa data, secondo le nostre misurazioni, era di 3,685 anni luce.
La prima distanza è quella che viene usata dagli astronomi terrestri per i loro calcoli (trascurando la curvatura che la luce subisce attraversando forti Campi gravitazionali); una tale distanza è costante per due corpi fissi nello spazio. La seconda distanza è una funzione del tempo che si misura in uno spazio ad N dimensioni e che presenta una certa periodicità. La sua misurazione è di grande importanza in quanto influenza i nostri viaggi intergalattici.”

Gli Ummiti affermano che per effettuare viaggi interstellari utilizzano un sistema tecnologico che consente loro di traslare le loro navi spaziali in una diversa dimensione dell’universo fisico (di cui conoscono un totale di dieci dimensioni); l’utilizzo di tale diversa dimensione consentirebbe a chi ne fa uso di godere di due vantaggi rilevanti: il primo è una velocità intrinsecamente maggiore a parità di consumo energetico e la seconda è che in tale dimensione le distanze non sono più o meno costanti come quelle che conosciamo ma variano (in più o in meno) in maniera aperiodica ma comunque ricorrente. Siccome tali distanze sono quelle di cui devono tenere conto nella pianificazione dei viaggi interstellari, esse vengono considerate come quelle “reali”.

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