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Alieni nella Mitologia

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Alieni nella Mitologia

Esseri Alieni hanno interagito da sempre con gli esseri umani. Nell’antichità essi erano visti come dei, atti all’interazione diretta per lo sviluppo della civiltà umana, poi l’interazione diretta è finita quando non sarebbero stati più identificati come dei, ma come alieni o come qualcosa di terrificante di cui non se ne conosce l’origine. Questo ha portato ad una nuova interazione silenziosa o nascosta, ma mantenendo inalterati i rapimenti alieni. Questi rapimenti (o abductions) sono narrati dalle culture più antiche fino ad oggi, specie quelli che riguardano ibridi alieni, come narra il libro di Enoch, dove dice che Lamech, (figlio di Matusalemme), dopo un incontro con creature angeliche, testimonia di aver generato uno strano figlio che non è simile all’uomo, ma somiglia fortemente ai figli degli angeli del cielo (gli alieni), e che la sua natura di questo ibrido è diversa dalla nostra.
A tutto ciò si va ad aggiungere che non esiste un solo periodo della storia umana, che non riporti avvistamenti di UFO ed incontri con Alieni.
In passato gli UFO erano visti come Dei, ed inoltre allora qualsiasi cosa aliena veniva vista in chiave mitologica, poiché davanti ad essa si provava paura e c’era bisogno di una giustificazione logica per spiegare cose che sembravano assurde.
Infatti tutti gli antichi popoli parlano degli UFO in chiave mitologica, come se fossero dei, che talvolta intervenivano anche nei conflitti degli uomini. Ad esempio Quezalcoatl in Messico, Indra in India, Pvada Sabava in Tibet, i Celestiali in Cina, gli onorevoli Dei in Giappone, Horus in Egitto, Zeus in Grecia, Odino nell’Europa del nord, Cheisven in Galles, Leacoscia in Perù, il grande spirito negli USA, i signori del cielo in Persia, i Nommos nel Mali, gli Apkallu e Oannes nel golfo persico, Leviatan nella Bibbia, gli Anunnaki nei Sumeri, ecc.. Tutti che volano su: uova, carri aerei, carri celesti vibranti, occhi volanti, perle spaziali, veicoli luminosi e di metallo.
I Sumeri, gli esquimesi, i teutoni, gli incas, i maya, i rapuani, gli abitanti del Tibet, dell’India, delle nuove Ebridi, si dicono tutti discendenti degli dei venuti dal cielo, che questi dei insegnarono cognizioni moderne agli uomini prima di andarsene e che per lungo tempo gli dei hanno abitato tra gli uomini, andando e venendo dallo spazio periodicamente.
Gli antichi greci parlano della Gorgone, come qualcosa metallico (di bronzo) e luminoso (fiammeggiante), di aspetto alieno (mostruoso) e con il potere di paralizzare gli uomini con un raggio paralizzante (lo sguardo), esattamente come descritto anche nei miti americani.
I miti americani parlano di una razza di giganti creata dagli dei prima dal diluvio (come la Bibbia!).
È stato rinvenuto in Messico un cranio bicefalo, appartenente ad un essere che doveva essere simile a quello che appare nel pittogramma di Mojave (Arizona) o simile all’uomo “gufo” rappresentato nella piana di Nazca. Si tratta di un tipo di cranio indica una divinità celeste comune a molte colture antiche. Quindi potrebbe essere il cranio di un alieno
o di un sacerdote a cui glielo hanno deformato per farlo apparire simile all’alieno scambiato per una divinità celeste.
In cronache in sanscrito si parla dei Vimana, che erano macchine volanti che tuonando vomitavano fuoco e mercurio fluido.
Il fatto che la prima astronave discese sulla Terra nel 18617841 a.C. è affermato dal “libro dei morti” egiziano, il “libro di Dyzan” e le tavole di Cuthca, i quali dicono anche che solo 18 milioni d’anni fa un’umanità primitiva iniziò a svilupparsi, ma non avrebbe potuto andare oltre un certo limite se non ci fosse stato un aiuto esterno. Infatti nel 18617841 a.C., secondo le tavole Brahminiche, il Signore della fiamma con la sua astronave scese per la prima volta sulla Terra. Egli venne con quattro grandi signori e cento assistenti per mutare l’essere androgeno che vagava per il pianeta, nell’uomo pensante e sessuato. Il libro di Dyzan ci dice che in passato la Terra scrollo gli uomini dal suo dorso (con lo spostamento dei poli) ogni volta che superavano la madre. Il corpo che doveva ospitare la vita era stato modellato dalla Terra, tuttavia prima che il corpo dell’uomo ospitasse l’anima (la scintilla), accoppiamenti stupidi da parte dell’uomo vuoto generarono le scimmie. Poi gli dei si imbarcarono sulla loro astronave fiammeggiante, sfrecciarono nell’aria, ed atterrarono sull’Isola Bianca che sorgeva nel mare di Gobi. Oggi in quel posto c’è il deserto.
Ovviamente è possibile che la data dei 18 milioni di anni fa sia del tutto simbolica e si riferisca, invece, ad epoche remote di cui gli egiziani non potevano calcolare la data.
C’è infine da aggiungere che quasi sicuramente questa fatidica data e tutta la faccenda si riferiscono non al primo ma ad un ennesimo intervento sul nostro pianeta da parte di intelligenze esterne.
Nazca probabilmente era un punto di atterraggio (o di passaggio) di astronavi del passato, ma altrettanti punti li troviamo a 400 km di distanza in Perù a Mollendo, e altrettanto in Cile presso Antofagasta e a Pintados, e ancora a Pisco e nel deserto di Tarapacar.
Dunque, quella che sembra una vera e propria rete di atterraggio per navi spaziali. In questi siti sono state trovate statuine in bronzo rivestite di tute e caschi spaziali con occhialetti simili agli occhi degli insetti (i grigi?).
Nella baia peruviana di Pisco esiste su di una scoscesa parete la figura di un “candelabro” di 250 metri o di una freccia che indica Nazca. Si tratta probabilmente della figura del candelabro ebreo, che guarda caso è il simbolo fatto costruire dal “Signore” a Mosè dopo che glielo aveva mostrato sul luogo dove era atterrato con la sua astronave. Si dice che questo candelabro, guarda caso, fosse il simbolo di Atlantide, ed infatti è la rappresentazione perfetta delle sette torri della capitale atlantidea e, al tempo stesso, è la rappresentazione della struttura della capitale atlantidea, evidenziando i canali circolari e concentrici, e la via che li attraversava tutti.
Le grandi figure visibili dall’alto erano certamente state erette da popoli dell’antichità che volevano farsi notare dalle astronavi aliene (viste come dei) che passavano continuamente su dei punti geografici prefissati. Insomma, si tratta certamente del primo tentativo documentato di entrare in contatto con esseri alieni.
C’è da evidenziare il fatto che le grandi figure visibili solo dall’alto erano molte di più in antichità, ed infatti quelle che ci sono giunte intatte fino a noi sono solo delle figure poste in luoghi che miracolosamente non sono stati stravolti dall’uomo e dalla natura.
In tutto il mondo sono state trovate statuette che raffigurano uomini, donne e bambini con fattezze insettiformi o comunque serpentiformi, risalenti fino ad oltre il 5500 a.C. e che presentano anche il particolare del cranio allungato. Inoltre sono stati trovati abnormi teschi di forma ovale e allungata ad Abido in Egitto, in mesoamerica, in antiche tombe Sumere a Kish, Jadmet e Nast. La pratica di allungamento del cranio potrebbe essere stata attuata per l’imitazione di quella che sembra una razza divina rettiloide scesa dal cielo o tali esseri potrebbero essere semplicemente degli ibridi umani-rettiloidi. Sembra certo che per un certo periodo di tempo, una razza diversa dalla nostra frequentava gli umani. Sembra essere una razza serpentiforme, alta e slanciata, con conoscenze avanzate, e temuta dagli umani; alcuni popoli divinizzarono questa razza diversa, scolpendo statuine che ritraevano questa razza nei momenti più disparati, anche in scene di maternità (una donna serpentiforme con in braccio un neonato serpentiforme) .
Gli uomini-serpente delle stanze di Dyzan fecero pace con la quinta razza, ammaestrandola ed istruendola. Noi saremmo la quinta umanità: altre quattro civiltà evolute ci avrebbero preceduto, scomparendo a causa di eventi naturali o artificiali. Questa razza serpente dovrebbe essere quella che divulgò il sapere nascosto agli uomini.
Enoch parla di esseri serpente che ingannarono Eva, e che insegnarono agli umani delle cose particolari.
I Serafini vengono definiti “serpenti fiammegianti”, anche se bisogna considerare che “Serafini” significa gli ardenti, i brucianti, vale a dire esseri costituiti da energia pura (come i ben documentati alieni parafisici) e quindi non fisici come gli alieni serpentiformi.
Statuette sciamaniche risalenti al 900 a.C. riportano di un essere con la testa di capra che sembra dominare gli esseri serpentiformi.
I Sumeri adoravano un essere serpentiforme dagli occhi splendenti; antiche scritture parlano dei Veglianti dai capelli bianchi, definiti come stranieri dal volto di vipera. Inoltre il rettile è sempre presente nei miti della creazione di tutti gli antichi popoli del mondo.
Sembrerebbe che esseri serpentiformi considerati invasori dominarono in qualche modo l’Egitto per 13420 anni, fino al 3100 a.C.; inoltre i crani ovali allungati di Abido apparterrebbero agli ultimi discendenti di questi invasori.
In conclusione, tale razza rettiloide potrebbe essere il modo con cui gli antichi hanno voluto rappresentare degli esseri ibridi umano-alieni, che verosimilmente gli alieni avrebbero creato per insegnare direttamente cose agli esseri umani. Ed in effetti, le fattezze rettiloidi, insettiformi o serpentiformi, potrebbero derivare dalle fattezze degli alieni detti Grigi come risultavano dagli ibridi umanoidi creati da questi alieni. Ma queste sono solo ipotesi.
Proseguendo con le ipotesi, non si può non menzionare l’ipotesi che gli esseri serpentiformi raccontati dagli antichi altro non fossero che la razza aliena antagonista dei Grigi, cioè quella che gli stessi Grigi ci dipingono come malvagia in una lunga serie di loro messaggi all’umanità, dalla Bibbia ai messaggi nel grano recenti. A dire il vero, è abbastanza diffusa l’idea dell’esistenza di una razza aliena umanoide dalle fattezze serpentiformi, che si comporterebbe in modo malvagio nei confronti dell’umanità e che avrebbe stretto patti segreti con gli USA e l’URSS durante la guerra fredda. Ma mentre esistono ampie prove tangibili dell’esistenza e delle fattezze degli alieni Grigi, invece non esistono prove fotografiche o filmate che dimostrano oltre qualsiasi dubbio l’esistenza degli alieni serpentiformi.

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Trovate statue extraterrestri in Egitto?

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Trovate statue extraterrestri in Egitto?

Trovate statue extraterrestri in Egitto?

Recentemente è stata Trovata una strana statua che ha sorpreso gli scienziati. Ha ricevuto il nome di “L’affamato di Saqqara” e rappresenta due esseri con un teschio allungato che si guardano con estremo dolore. La sua origine la collocano nella necropoli di Saqqara, è racchiudendo molti misteri. Quali misteri nascondono questa strana statua?

Lo scrittore e ricercatore Iván Marínez tratta questo argomento interessante ed enigmatico nel seguente video:

Tuttavia, ci sono altri aspetti che supportano la teoria dell’interazione extraterrestre nell’antico Egitto. Esaminiamo tre motivi che ci fanno pensare alla possibilità di un contatto extraterrestre nel lontano passato dell’Egitto.

Di tanto in tanto, quando si parla dell’antico Egitto, non si può smettere di chiedersi come e perche gli antichi egizi costruirono le Piramidi – in Giza – senza l’uso di tecnologia come la ruota. Come hanno trasportato i massicci blocchi di pietra, alcuni dei quali più di 50-60 tonnellate, ricavati da cave situate a più di 300 chilometri di distanza, che sono state poi posizionate, una per una, creando la Grande Piramide di Giza?

Questi sono tre motivi che ci fanno pensare che gli antichi abitanti dell’antico Egitto avevano uno stretto rapporto con possibili civiltà aliene molto avanzate, che contribuirono con le loro conoscenze e li aiutarono a erigere la loro grande eredità.

Piramidi

La costruzione delle colossali piramidi egizie continua a porre numerose domande per la scienza. Questo fatto è sufficiente per molti a credere che questi edifici siano stati costruiti con l’aiuto della tecnologia extraterrestre o persino degli alieni. Mentre alcuni direbbero che non diamo abbastanza credito ai nostri antenati, la verità è che ci sono diversi enigmi relativi alle piramidi di Giza e all’antica civiltà egizia in generale. I principali scienziati dicono che la Grande Piramide era una tomba. Tuttavia non sono state trovate mummie e non ci sono geroglifici che descrivono in dettaglio lo scopo delle Piramidi, in particolare la Grande Piramide di Giza.

Geroglifici

Trovate statue extraterrestri in Egitto?

Trovate statue extraterrestri in Egitto?

Trovate statue extraterrestri in Egitto?

Ci sono alcuni geroglifici davvero strani nell’antico Egitto. Alcuni di essi rappresentano figure che potrebbero essere interpretate come veicoli volanti, esseri alieni e persino giganti. Ci sono, tuttavia, alcune spiegazioni meno fantasiose per tali simboli. Alcuni di questi geroglifici sono una prova sufficiente per molti autori che suggeriscono che gli alieni avevano qualcosa a che fare con l’antico Egitto.

Elettricità

È difficile immaginare come gli antichi egizi costruissero le loro maestose piramidi e templi senza alcuna tecnologia avanzata. Alcuni hanno proposto che ci potrebbero essere prove di tecnologia avanzata nell’antico Egitto e che le civiltà governate da innumerevoli faraoni avessero accesso all’elettricità. I difensori di questa teoria indicano la lampadina di Dendera – nel tempio di Hathor nel complesso del tempio di Dendera – e le cosiddette batterie di Baghdad.

Ancora non sei convinto? Bene, permettetemi di presentare il Papiro di Tulli, un documento apocrifo che presumibilmente descrive l’apparizione di dischi volanti durante il regno del faraone Tutmosis III. Mentre alcuni credono ciecamente nell’autenticità del papiro, altri affermano che il testo non è reale. Ma anche se ciò non bastasse, abbiamo il Canone Reale di Torino, un antico papiro che si occupa degli “dei” che governarono l’antico Egitto. Curiosamente, le ultime due righe del Royal Canon di Torino, che sembrano rappresentare un riassunto dell’intero testo antico, sono particolarmente interessanti e ci ricordano la Lista dei Re Sumeri

Originariamente pubblicato si codigooculto.com

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La città in cui gli dei giganti si stabilirono (video)

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La città in cui gli dei giganti si stabilirono (video)

La città in cui gli dei giganti si stabilirono (video)

Le leggende azteche spiegano, tra molte altre cose, come la Grande Piramide di Cholula e la città degli dei Teotihuacán non sono state costruiti da uomini, ma da giganti. Uno di questi giganti fu chiamato Xelhua e visse durante il periodo dell’alluvione universale.

Se diamo un’occhiata alla mitologia azteca troveremo un tesoro nascosto di storie incredibili e resoconti affascinanti di un’epoca in cui i giganti dominavano la Terra. La mitologia azteca, come molte altre mitologie in tutto il mondo, menziona come migliaia di anni fa i giganti camminarono sulla Terra.

Secondo l’antica mitologia azteca, l’antico complesso di Cholula e specialmente la costruzione della piramide fatta di terra vengono attribuite a Xelhua. Secondo la mitologia, nei tempi antichi la Terra era abitata da giganti, ma si sarebbero estinti dopo un massiccia alluvione.

Xelhua, che sopravvisse all’inondazione, costruì quello che ora conosciamo come Cholula, che è il più grande sito archeologico del mondo antico, così come la più grande piramide di quel periodo. Xelhua, voleva costruire una struttura massiccia così alta da raggiungere il cielo.

Ma Tonacatecuhtli, padre di tutti gli dei, Creatore e Dio della fertilità, vide questo come un’offesa. Lanciò una pietra dal paradiso uccidendo molti costruttori e causando l’arresto della costruzione.

La città in cui gli dei giganti si stabilirono (video)

Il paese di Anahuac era abitato da giganti, che morirono nel diluvio, o secondo la leggenda, furono trasformati tutti in pesci, tranne sette, che fuggirono nelle caverne. Quando le acque si calmarono, uno dei giganti con il soprannome di El Arquitecto, andò a Cholula.

Oggi, la Grande Piramide Cholula è per lo più coperta da una chiesa cattolica costruita dai conquistadores che, senza saperlo, hanno eretto la struttura su quella che sarebbe la più grande piramide sulla Terra.

Un’illustrazione nativa del tempio di Cholula rappresenta nobili e signori . Ed è qui che conservano i loro documenti, lo specchio del loro passato e la storia dei loro antenati, che per paura di un’inondazione hanno costruito questo luogo come un rifugio per la possibilità di ricorrere a tale calamità.

Originariamente pubblicato su ufo-spain.com

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Atlantide è stata trovata? La città perduta è in …

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Atlantide è stata trovata? La città perduta è in …

Atlantide è stato un punto ricorrente di interesse storico e di dibattito dal momento che il filosofo greco Platone menzionò per la prima volta l’esistenza dell’isola perduta nel 360 aC Ora, diversi esperti sostengono che i resti di antiche civiltà potrebbero essere sepolti sotto il strati di ghiaccio dall’Antartide.

Secondo la teoria dello spostamento della crosta, circa 12.000 anni fa, lunghe strisce dell’Antartide non erano coperte di ghiaccio né abitate da esseri umani. I sostenitori di questa ipotesi affermano che tali condizioni avrebbero permesso alla razza degli Atlantidei – metà umana e metà divina menzionata nelle opere di Platone – di prosperare fino all’inizio dell’ultima era glaciale.

Questa teoria si basa su una mappa compilata nel 1513 dall’intelligence militare che mostra la costa dell’Antartide centinaia di anni prima della sua scoperta da parte dei marinai europei. Le immagini sono state screditate senza sosta da una moltitudine di scienziati. Tuttavia, le recenti foto dell’operazione IceBridge della NASA in Antartide mostrano qualcosa che, secondo alcuni teorici, potrebbe essere la prova che esisteva un’antica civiltà.

Il servizio di navigazione statunitense Google Earth ha anche diverse immagini che catturano ciò che alcuni esperti riconoscono come i resti di una civiltà: una struttura che assomiglia a una piramide che sporge dal ghiaccio.

Atlantide è stata trovata? La città perduta è in …

Oggi non c’è consenso sulla posizione attuale della città mitica. Molti, infatti, non credono nemmeno che la città esista. C’è persino una teoria secondo cui Atlantide è in realtà l’isola greca di Santorini, che è stata distrutta da uno tsunami e affondata sotto le onde dopo un violento terremoto.

C’è un’altra teoria, altrimenti improbabili, si dice che il leader della Germania nazista, Adolf Hitler, sapeva delle rovine dell’antica città e li ha usati per creare un bunker chiamato Base 22 o New Berlin. I nazisti hanno trovato lì, a seguito di questa tesi, la tecnologia aliena, che nel corso del tempo, era destinato a diventare un’arma super-potente che li avrebbe aiutati a sottomettere l’intera razza umana.

I teorici della cospirazione sono rimasti shoccati da un video che presumibilmente mostra le rovine di Atlantide in Antartide. Le immagini televisive risalirebbero al 2002 e sarebbero state recuperate da una squadra della California scomparsa nella zona.

A cura di nuovouniverso.it

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