Connect with us

Misteri

Apollo 20, una missione Top Secret per recuperare un'astronave Aliena

Published

on

Apollo 20, una missione Top Secret 

Circolano da tempo, soprattutto su Internet, tesi secondo le quali vi sarebbe stata una missione Apollo segreta, denominata Apollo 20, svolta congiuntamente da astronauti statunitensi e cosmonauti sovietici per recuperare un’astronave extraterrestre scoperta sulla Luna.
La storia è stata ripescata nel 2009 dalla trasmissione Mistero (Italia 1) e segnalata da Flavio Vanetti sul Corriere della Sera. Nel 2007-2008 era stata raccontata su Internet da Luca Scantamburlo e nel 2007 da Michael Salla.
Secondo la narrazione di tale William Rutledge, che asserisce di essere stato uno degli astronauti di questa missione insieme all’americana Leona Snyder e al russo Alexei Leonov, un vettore Saturn V sarebbe partito di nascosto nel 1976 dalla base militare di Vandenberg, in California, diretto verso la faccia non visibile della Luna. Là, infatti, le ricognizioni dell’Apollo 15 avevano scoperto un gigantesco vascello alieno.
La presenza del veicolo sarebbe confermata da immagini pubblicate negli atlanti fotografici lunari, per esempio nel dettaglio della foto NASA AS15-P-9625 mostrato qui sopra. L’“astronave” sarebbe la forma chiara allungata al centro dell’immagine. La fotografia integrale, scattata dalle fotocamere automatiche del veicolo Apollo, che producevano immagini panoramiche su lunghe strisce di pellicola, è presentata qui sotto.

Foto AS15-P-9625 integrale: la presunta astronave è cerchiata.

Apollo 20, una missione Top Secret per recuperare un'astronave Aliena

Apollo 20, una missione Top Secret per recuperare un’astronave Aliena


Già questo reperto fotografico dovrebbe far riflettere sulla plausibilità della storia: se l’esistenza di un veicolo extraterrestre sulla Luna è così top secret da motivare addirittura una missione congiunta russo-americana segreta, bisogna chiedersi come mai l’astronave è stata invece lasciata in bella mostra nelle fotografie pubblicate.
E dato che le immagini della faccia nascosta della Luna erano disponibili all’epoca soltanto se la NASA o l’Unione Sovietica le rilasciavano, come mai non sono state ritoccate prima di diffonderle, in modo da non rivelare il ritrovamento?
Apollo 20

Apollo 20, una missione Top Secret per recuperare un’astronave Aliena


La storia di Rutledge è corredata di molti dettagli narrativi ricchi di riferimenti tecnici e da video impressionanti, che mostrano addirittura un cadavere alieno umanoide e delle immagini ravvicinate del veicolo extraterrestre e possono facilmente distogliere dall’esame sereno dei fatti.Ma se si mette da parte l’impatto emotivo della crudezza delle immagini e si svolge una ricerca attenta, emerge chiaramente che la storia è in realtà un falso piuttosto ben costruito, realizzato dall’artista francese Thierry Speth e sbugiardato anche dagli ufologi, che hanno realizzato una pregevole indagine sotto l’egida del CUN (Centro Ufologico Nazionale).
Una delle principali obiezioni è l’assurdità di pensare che si possa far partire un missile alto più di cento metri dalla California senza che nessuno lo veda decollare e senza che gli astronomi e gli astrofili di tutto il mondo lo avvistino durante il tragitto verso la Luna (come avvenne per le altre missioni Apollo).
Il CUN segnala inoltre che l’esame dei video presentati da Rutledge riserva sorprese rivelatrici, come la scoperta di una ben poco futuristica molla in una delle riprese della presunta astronave:
Apollo 20

Apollo 20, una missione Top Secret per recuperare un’astronave Aliena


A quest’indagine si aggiungono le considerazioni di Forgetomori, che indica le tracce che hanno portato all’identificazione di Speth come autore dei video e nota che in uno dei video di Rutledge che mostra l’interno del modulo lunare uno degli astronauti è stato sovrapposto allo sfondo con un mascherino sbagliato, per cui a un certo punto risulta essere un torso fluttuante, come si vede lungo il margine inferiore del fotogramma mostrato qui sotto. Questo rivela il trucco: si tratta di immagini prodotte con effetti speciali.
AboveTopSecret ha inoltre notato che in uno dei video della presunta missione Apollo 20, quello denominato ‘The City”, c’è l’audio di una conversazione copiata pari pari dall’audio della missione Apollo 15, e che le immagini della “città” sono state prese dalle pagine 24 e 25 del libro ESCHATUS: Future Prophecies From Nostradamus’ Ancient Writings di Bruce Pennington.
Su un piano più tecnico, Forgetomori nota inoltre che lanciare un vettore da Vandenberg, sulla costa occidentale degli Stati Uniti, anziché da Cape Canaveral, sulla costa orientale, avrebbe comportato una drastica modifica del piano di volo standard dei missili Saturn V. Lanciato in direzione est, infatti, il gigantesco primo stadio sarebbe ricaduto sul suolo statunitense, con il rischio evidente e intollerabile di danni a cose e persone, invece di cadere nell’Atlantico come consueto.
Lanciare in direzione ovest, ossia sopra il Pacifico, avrebbe comportato un’enorme penalizzazione. I missili orbitali vengono lanciati sempre verso est perché in questo modo sfruttano la velocità di rotazione della Terra, che a Cape Canaveral è di circa 1470 km/h (Aerospaceweb.org). Questo significa che un missile che deve raggiungere la velocità orbitale di 28.000 km/h e viene lanciato verso est non deve accelerare da 0 a 28.000 km/h, ma da 1470 a 28.000 km/h: deve insomma accelerare di 26.530 km/h.
Lanciarlo in direzione opposta, verso il Pacifico, significherebbe lottare contro la medesima velocità di rotazione terrestre: il missile partirebbe in retromarcia, per così dire, con una penalità di 1470 km/h, per cui dovrebbe accelerare di 29.470 km/h, con consumi di carburante molto superiori.

Le foto NASA dell’“astronave

Occorre aggiungere un’altra considerazione alle immagini della presunta astronave. Anche siti abbastanza possibilisti in campo ufologico, come Lunexit.it, hanno accertato che si tratta di conformazioni naturali del terreno e che quindi le precedenti interpretazioni extraterrestri erano una svista. Infatti hanno reperito una versione a maggiore risoluzione dell’immagine in questione, che non lascia più dubbi in proposito: la presunta astronave è in realtà un avvallamento del terreno.

Fra il 2010 e il 2012 il progetto Apollo Image Archive dell’Arizona State University ha effettuato nuove scansioni digitali delle pellicole originali Apollo e ha pubblicato versioni ad altissima risoluzione delle immagini contenenti la presunta “astronave”, che sono in realtà due (AS15-P-9625 e AS15-P-9630). Da queste scansioni si possono estrarre i seguenti dettagli, che chiariscono ulteriormente che si tratta di un semplice avvallamento.

Apollo 20, una missione Top Secret per recuperare un'astronave Aliena

Apollo 20, una missione Top Secret per recuperare un’astronave Aliena


Apollo 20, una missione Top Secret per recuperare un'astronave Aliena

Apollo 20, una missione Top Secret per recuperare un’astronave Aliena


Queste due immagini sono state scattate da angolazioni differenti, per cui possono essere combinate per ottenere un’immagine stereoscopica che permette di apprezzare rilievi e avvallamenti, come nella GIF animata seguente, da interpretare tenendo presente che la luce arriva dalla direzione del bordo superiore dell’immagine:
Apollo 20, una missione Top Secret per recuperare un'astronave Aliena

Apollo 20, una missione Top Secret per recuperare un’astronave Aliena


Inoltre la medesima zona è stata fotografata anche in altre occasioni: per esempio dalla Metric Camera dell’Apollo 15. È visibile nell’immagine AS15-M-1720 (scaricabile qui ad altissima risoluzione, 221 megabyte, 16193×16193 pixel, e qui a risoluzione più bassa, 2400×2397 pixel, 2,9 megabyte). Questa è l’immagine complessiva (la freccia indica la presunta astronave):
Apollo 20, una missione Top Secret per recuperare un'astronave Aliena

Apollo 20, una missione Top Secret per recuperare un’astronave Aliena


Dalla versione ad altissima risoluzione si ottiene questo dettaglio:
Apollo 20, una missione Top Secret per recuperare un'astronave Aliena

Apollo 20, una missione Top Secret per recuperare un’astronave Aliena


Sempre l’Apollo 15 ha raccolto altre immagini con illuminazioni varie e differenti: AS15-M-1037, AS15-M-1038, AS15-M-1333, AS15-M-1334, AS15-M-1335, AS15-M-1581, AS15-M-1720. Invece l’Apollo 17 scattò le foto AS17-M-2805, AS17-M-2806 e AS17-139-21284: quest’ultima è mostrata qui sotto.
Apollo 20, una missione Top Secret per recuperare un'astronave Aliena

Apollo 20, una missione Top Secret per recuperare un’astronave Aliena


Dettaglio della foto precedente (AS17-139-21284). La presunta astronave
è in basso a destra.
Apollo 20, una missione Top Secret per recuperare un'astronave Aliena

Apollo 20, una missione Top Secret per recuperare un’astronave Aliena


A questo punto, con questa serie di prove, qualsiasi ipotesi di autenticità dei video della missione “Apollo 20” è da scartare, a meno che si voglia credere che gli alieni usino astronavi a molla e che sulla Luna siano stati mandati uomini segati in due 🙂 .

(Visited 1 times, 1 visits today)
Advertisement
Comments

Misteri

I Segreti Sepolti della Bibbia

Published

on

I Segreti Sepolti della Bibbia

La Bibbia è ormai solidamente accettata come “testo ufficiale”, se così lo vogliamo chiamare, della Religione Cristiana: le “sacre scritture”, a cui dovrebbe ispirarsi la vita di ciascun credente.

Della Bibbia ebraica esistono varie versioni e sopratutto, interpretazioni: persino i testimoni di Geova utilizzano una Bibbia simile a quella Cattolica, nella quale viene fatto riferimento a Dio con il nome di Geova, o Yahweh (Yahvé) anche se l’interpretazione della “Parola” è molto più rigida e rigorosa di quanto avviene nel cattolicesimo.

Che siate credenti o meno, sapete bene che la Bibbia è stata scritta e tramandata dall’uomo: e sopratutto, è stata tradotta. Siamo sicuri che con il tempo non sia cambiata? Che sia stata tradotta bene? Che non ci nascondono nulla?

Secondo Mauro Biglino, noto scrittore, la traduzione della Bibbia comunemente accettata sarebbe errata o parziale: e lo dice da studioso esperto, tanto che in passato ha collaborato anche con le “Edizioni Paoline” vicino al Vaticano. Interessante il fatto che Biglino sostenga che la Bibbia è molto simile ad altri testi di epoche precedenti che però sono considerati “leggenda”, a differenza della Bibbia considerata testo sacro.

Ma i misteri ed i misfatti non sono finiti: alcuni li illustra il documentario che vi proponiamo.

Originariamente pubblicato su thedayafter2012.blospot.com

(Visited 119 times, 4 visits today)
Continue Reading

Misteri

La NASA organizza una missione per recuperare un enorme «oggetto» caduto nell’Oceano Pacifico

Published

on

La NASA organizza una missione per recuperare un enorme «oggetto» caduto nell'Oceano Pacifico

La NASA organizza una missione per recuperare un enorme «oggetto» caduto nell’Oceano Pacifico

Informazioni recenti rivelano che la NASA ha inviato un sottomarino per cercare i resti di un oggetto caduto dallo spazio, causando un lampo luminoso e un forte scoppio nell’atmosfera terrestre.

Il 7 marzo, tre stazioni meteorologiche del Amministrazione nazionale oceanica e atmosferica (NOAA) ha rilevato la caduta di quello che consideravano un meteorite a circa 25 chilometri al largo della costa di Washington.

Marc Fries, uno scienziato della NASA, ha dichiarato a Scienza dal vivo:

La caduta è stata ampiamente osservata attorno alle aree locali ed è stata ampiamente sentita in tutto il luogo

La NASA organizza una missione per recuperare un enorme «oggetto» caduto nell'Oceano Pacifico La NASA organizza una missione per recuperare un enorme «oggetto» caduto nell’Oceano Pacifico –I frammenti di meteorite sono stati trovati al largo della costa dello stato di Washington. Credito: Mark Fries / NASA

Brittany Bryson, una residente della zona, che era seduta in un ristorante fast food, ha dichiarato aver visto un bagliore luminoso nel cielo, seguito da un bombardamento così forte che fece vibrare la sua macchina.

Bryson:

Pensavamo fosse un’astronave.

Ora, dopo quattro mesi, il Ocean Exploration Trust sta lavorando con NOAA e la NASA per localizzare l’oggetto.

Il 1 ° luglio, la nave esplorativa Nautilus ha esaminato circa 0,6 km quadrati di acqua presso il Santuario Nazionale Marino della Costa Olimpica.

Dopo un giorno, gli scienziati hanno schierato due sottomarini telecomandati, chiamati Ercole e l’Argus, per indagare sul fondo del mare.

La NASA organizza una missione per recuperare un enorme «oggetto» caduto nell'Oceano Pacifico La NASA organizza una missione per recuperare un enorme «oggetto» caduto nell’Oceano Pacifico – Scienziati a bordo della nave da esplorazione Nautilus lanciano il ROV Hercules per cercare frammenti di meteoriti al largo della costa dello stato di Washington. Credito: Susan Poulton / Ocean Exploration Trust

Questa è la prima volta che gli scienziati cercano intenzionalmente di recuperare un meteorite oceanico.

Da quando è iniziata l’operazione, la ricerca ha scoperto due piccoli frammenti di roccia fusa che sono stati prelevati per l’analisi.

Ora, alcuni ricercatori indipendenti ed entusiasti hanno lanciato le loro teorie, suggerendo che la NASA sta cercando di nascondere qualcosa di molto più strano e più grande.

Vari canali e siti Youtube, come il canale secureteam10, hanno espresso che l’agenzia spaziale nasconde un possibile UFO Crash o qualche altro fenomeno classificato.

Alcuni commentatori su Internet sono davvero convinti che sia accaduto qualcosa di strano, qualcosa di così importante da indurre la NASA e il NOOA a organizzare una missione subacquea per recuperare i resti dell’oggetto che ha colpito l’oceano.

Era solo un meteorite o nascondono ciò che sarebbe realmente caduto in mare?

Originariamente pubblicato su codigooculto.com

(Visited 367 times, 1 visits today)
Continue Reading

Misteri

Nikola Tesla 120 anni fa immagino una guerra tra droni e ha persino registrato un brevetto

Published

on

Nikola Tesla 120 anni fa immagino una guerra tra droni e ha persino registrato un brevetto

Tutti sappiamo che Nikola Tesla era un uomo fuori dal tempo, le sue invenzioni, conoscenze e visioni erano, sono e saranno incompatibili nel corso della storia.

Qualche anno fa Matthew Schroyer, fondatore e presidente della Professional Society of Drone Journalist, ha tweettato un frammento del brevetto che sottolineava che Tesla stava cercando di sviluppare veicoli senza pilota per l’uso nelle comunicazioni, nelle esplorazioni scientifiche e nella guerra.

Il brevetto fu presentato il 1 Luglio 1898, contiene un testo dettagliato e diagrammi che indicano macchine azionate e controllate da un circuito ricevitore e sensibile influenzato da onde sonore o impulsi provenienti da una fonte remota.

Non si può ignorare la sorprendente somoglianza con la tecnologia dei droni attuali.

Tuttavia, la cosa più importante era lo scopo di Nikola Tesla Dietro a questa invenzione.

… Il più grande valore della mia invenzione sarà il risultato del suo effetto sulla guerra e sugli armamenti, poiché, a causa dela sua distruttività sicura e limitata, tenderà a stabilire e mantenere una pace permanente tra le nazioni

Nikola Tesla

Nikola Tesla 120 anni fa immagino una guerra tre droni e ha persino registrato un brevetto

Nikola Tesla 120 anni fa immagino una guerra tre droni e ha persino registrato un brevetto

A differenza nostra, Nikola Tesla era convinto che un arma potente potesse porre fine a tutte le guerre tra le nazioni. Era convinto che, a causa del potenziale e dell’accessibilità di quest’arma, non si avrebbe avuto altra scelta se non la pace.

Il giorno in cui la scienza inizia a studiare i fenomeni non fisici, progredirà più di un decennio che in tutti i secoli prima della sua esistenza

Nikola Tesla

Sotto è possibile vedere il brevetto completo di Nikola Tesla

US613809

[c_button id=”ct_custom_7321531169940″ url=”https://www.nuovouniverso.it/wp-content/uploads/2018/07/US613809.pdf” target=”_blank” bg_color=”#” bg_color_hover=”#” text_color=”#” text_color_hover=”#”]Download Brevetto[/c_button]

(Visited 130 times, 1 visits today)
Continue Reading

Trending