BOBBY MACKEY’S MUSIC WORLD: UNO DEI LUOGHI PIU’ INFESTATI AL MONDO

L’articolo che vogliamo condividere con Voi nella rubrica “Aeramya” di Hack the Matrix riguarda questa volta il Bobby Mackey’s Music World.

Siamo precisamente a Wilder, nel Kentucky, stato che fa parte del cosiddetto Midwest americano, un posto in cui le leggende narrano che assassini e appassionati dell’occulto siano attratti dal fiume Licking, uno dei pochi corsi d’acqua al mondo che scorre in direzione nord.
Gli Stati Uniti sono senza dubbio uno dei paesi più infestati al mondo, soprattutto se si considerano i luoghi che vantano edifici con un background risalente almeno alla Guerra Civile.
Presso le rive di questo fiume sorge il Bobby Mackey’s Music World, un edificio dall’architettura pratica e funzionale ma di livello storico, diventato protagonista per una serie di eventi tragici e sinistri che si sono ripetuti nel corso del tempo. Secondo alcuni questo locale di musica country sarebbe il luogo più infestato al mondo e attualmente la struttura risulta ancora attiva e aperta al pubblico.
L’edificio risale al Diciannovesimo Secolo ed all’inizio della storia era la sede di un macello pubblico e lo scorrere del sangue a fiumi in quel posto aveva sicuramente attirato gruppi dediti a pratiche occulte. Nel 1896 il posto era stato teatro infatti di una storia di omicidio particolarmente cruenta finita su tutti i giornali: il corpo senza testa di una ragazza di nome Pearl Bryan era stato ritrovato nelle vicinanze del locale, incinta di cinque mesi.

BOBBY MACKEY’S MUSIC WORLD: UNO DEI LUOGHI PIU’ INFESTATI AL MONDO
BOBBY MACKEY’S MUSIC WORLD: UNO DEI LUOGHI PIU’ INFESTATI AL MONDO

La testa della signorina non venne in seguito mai più ritrovata ma vi sono buone ragioni per ipotizzare che sia stata gettata nel pozzo del macello per poi essere finita nelle acque del Licking. L’accusa ricadde presto su due studenti di odontoiatria del posto, che in seguito confessarono l’omicidio: i due si chiamavano Alonzo Walling e Scott Jackson.
L’anno dopo vennero impiccati per l’uccisione della ragazza e il patibolo dove avvenne l’esecuzione era stato posto proprio vicino al mattatoio. Il luogo nel ‘900 cambiò gestione e divenne prima un Saloon e poi un Night Club tuttavia continuando ad essere il centro di una serie incredibile di omicidi e fatti violenti gratuiti, a partire da risse e scazzottate: qualcosa di malefico albergava nei paraggi e incitava alla violenza. Alla fine il club dovette chiudere per il susseguirsi dei brutali eventi.
Mentre il boia infilava il cappio al collo dei due, Alonzo lanciò ai presenti la terribile maledizione secondo la quale sarebbe tornato dall’aldilà per tormentare il luogo dove si trovava la testa di Pearl Bryan e tutte le persone coinvolte nel suo processo. Il club country si innalza difatti sulle fondamenta del vecchio macello.
Sul Bobby Mackey’s venne anche scritto un libro “Il Cancello dell’Inferno: terrore al Bobby Mackey’s Music World”, dal giornalista Douglas Hensley, raccogliendo informazioni da vecchi articoli di giornale e dalla biblioteca della cittadina. Sul retro del libro sono contenute ventinove dichiarazioni giurate e firmate da parte dalla gente del posto, tra cui la moglie del proprietario del club, Janet Mackey, che testimonia di come una forza invisibile cercò di gettarla giù da una rampa di scale e abbia tentato di farle del male più volte nel corso del tempo.
Una sera del 1978, mentre era di pattuglia con l’auto, l’agente di polizia Larry Hornsby stava facendo il consueto giro previsto quando gli parve di vedere qualcuno affacciato alla finestra del Bobby Mackey’s. Sospettando che dei ladri si fossero intrufolati per svaligiare il locale, il poliziotto chiamò dei rinforzi. Quando arrivò il secondo ufficiale di polizia, i due uomini tentarono di farsi strada nel locale. La porta era aperta e ispezionarono quindi l’interno convinti che i ladri si fossero nascosti da qualche parte.
Mentre avanzavano silenziosamente tra i saloni, l’improvviso suono di una musica swing riempì l’aria mescolata alle voci di un uomo e di una donna. Gli ufficiali spaventati avanzarono gridando ai presenti di identificarsi, senza ottenere alcuna risposta. Mentre i due uomini si avvicinavano all’area posteriore da cui proveniva la musica, udirono chiaramente le voci di un uomo e una donna litigare.
I due aprirono la porta del corridoio aspettando di trovarseli di fronte ma con loro grande stupore non c’era nessuno e la sala era deserta. Le voci e la musica erano cessate all’improvviso e tutto tacque ancora una volta. Proprio in quel momento la porta d’ingresso si chiuse con un “botto” al che gli agenti velocemente corsero al di fuori. Non c’era nessuno da vedere nella distesa aperta che circondava il locale e la notte era perfettamente calma e senza un alito di vento, quindi una corrente d’aria non poteva aver causato l’improvviso sbattere della porta.
L’intera esperienza era stata decisamente bizzarra che Hornsby e il suo collega decisero di non menzionarlo nel rapporto. Passarono alcuni giorni e una sera l’agente Hornsby si ritrovò di nuovo nel piazzale antistante il Bobby Mackey’s. Un fatale incidente automobilistico sulla vicina strada aveva causato due morti. Mentre Hornsby e il suo collega attendevano l’arrivo dell’ambulanza pensarono ad un telo o ad una coperta con la quale coprire i corpi delle vittime.
Una donna improvvisamente apparve dietro di loro e, senza dire una parola, passò tranquillamente loro due tovaglie ordinatamente piegate. Mentre coprivano le vittime dell’incidente con i panni, i due ufficiali videro la donna camminare verso la porta aperta del club, entrare e chiudere la porta dietro di lei. Una volta sgomberata la scena dell’incidente, gli agenti bussarono alla porta del club. Volevano ringraziare la misteriosa donna che sembrava essere apparsa dal nulla per aiutarli.
Sebbene bussassero e la chiamassero ripetutamente, non ci fu risposta, tutto era buio dentro e la porta era chiusa a chiave. Non avevano altra scelta che andarsene. Il club era sempre chiuso dopo le 22.00 e inoltre a quel tempo era in fase di ristrutturazione. I panni erano reali ma Bobby Mackey giurò che nessuna donna lavorava a quell’ora all’interno del club.
BOBBY MACKEY’S MUSIC WORLD: UNO DEI LUOGHI PIU’ INFESTATI AL MONDO
BOBBY MACKEY’S MUSIC WORLD: UNO DEI LUOGHI PIU’ INFESTATI AL MONDO

Il custode del locale country, Carl Lowson, era certamente convinto che il club fosse infestato dagli spiriti. Una sera mentre era intento a riordinare un magazzino trovò un vecchio diario appartenuto ad una certa Johanna, una ballerina che aveva lavorato quando il locale era un saloon negli anni Quaranta e si chiamava “Latin Quarter”. Era innamorata di un musicista di nome Robert Rendall che però non andava a genio al padre.
Johanna era incinta anche lei di cinque mesi e il padre giurò che se nn avesse rotto la tresca avrebbe ucciso il fidanzato con le sue mani. Lei avrebbe preferito morire anziché rischiare di non rivedere più il suo amato. Dal diario emerse che l’innamorato ad un certo punto aveva smesso di frequentare il saloon. Il locale era diventato il covo dei malviventi di Cincinnati e a quanto pare il padre di Joanna aveva assoldato un sicario per uccidere Rendall. Sconvolta, Johanna avvelenò il padre e nonostante fosse una delle ballerine più amate e richieste al saloon tanto che vantava il soprannome di “Jewel”, si avvelenò a sua volta con l’arsenico nello spogliatoio del seminterrato.
Nell’ultima annotazione presente sul diario prima di uccidersi c’era scritto che avrebbe atteso per sempre il suo amato all’interno del club e che non ci sarebbe stato nessun altro luogo per lei dove andare. Ancora adesso è possibile leggere su una parete della soffitta la poesia che la ragazza ebbe la forza di imprimere negli ultimi istanti della sua vita. Il suo fantasma è tra quelli avvistati più di frequente nei pressi del bar assieme strane figure con il cappello da cowboy.
Lo stesso Carl Lowson dichiarò di essere stato posseduto dalle forze sinistre del club e per sei ore fu esorcizzato dal Reverendo Glen Cole. Dell’esorcismo esiste un filmato che ai tempi fu trasmesso anche in un talk show. Fu il primo ad accorgersi degli strani accadimenti che avevano luogo, dato che dormiva la notte in una stanzetta al piano superiore del locale.
Sosteneva che spesso le luci si accendevano all’improvviso, le porte chiuse a chiave improvvisamente si aprivano, juke box spenti che di punto in bianco trasmettevano canzoni degli anni ‘30-’40, in particolare “Anniversary Waltz”, una canzone nemmeno contenuta in quei distributori di musica i quali avevano titoli di canzoni più moderne. Lawson ebbe incontri anche con sagome scure con il cappello da cowboy che gravitavano sovente davanti il bancone del bar e fu il primo a intrattenere conversazioni con il fantasma di Johanna, che più volte si impossessò del suo corpo.
Sembrava che i fenomeni fossero più insistenti nel seminterrato, dove si trovava il pozzo protagonista del sanguinoso passato dell’edificio. Conosciuto come “Il Passaggio Per l’Inferno” questo è il posto dove gravitano maggiormente gli spettri di Alonzo Walling e Scott Jackson, ovvero dove sono stati compiuti numerosi sacrifici rituali.
La stessa moglie di Bobby Mackey, Janet, riferì di avere avuto anche lei numerosi e sinistri incontri paranormali, spesso accompagnanti dalla fragranza del profumo di rose, il preferito di Johanna. La stessa donna fu spinta giù dalla rampa di scale del locale quando era incinta di cinque mesi, come Pearl Bryan e Johanna. La forza misteriosa le aveva intimato di andarsene altrimenti ne avrebbero fatto tutti le spese, forse appartenuta a Scott Jackson.
Per fortuna il bambino, nato prematuro, riuscì a cavarsela e quell’episodio persuase definitivamente Mackey della presenza di fantasmi nel suo locale. Nel 1994 l’uomo fece esorcizzare il locale ma senza risultati duraturi. Dovette anche sopportare la denuncia da parte di un cliente che sosteneva di essere stato minacciato nelle toilettes da un fantasma anche lui vestito da cowboy.
Ora Mackey si è fatto più morbido riguardo le storie che circolano sul suo locale tanto che organizza tour quotidiani a beneficio di appassionati del paranormale e curiosi. Ha anche dedicato una canzone alla ballerina Johanna, che fa parte del suo repertorio da molti anni che allegheremo a fine articolo, il cui titolo è “The Ballad of Johanna”.
Svariati teams di cacciatori di fantasmi intanto continuano ad eseguire indagini presso il locale e considerano il Bobby Mackey’s Music World come uno degli edifici più infestati al mondo, forse al pari della cittadina di Gettysburg, meta della sanguinosa battaglia per la secessione. Un cartello che campeggia dietro la vetrata dal locale all’ingresso recita: “Un avviso alla clientela: si dice che questa struttura sia infestata. Lo staff non è responsabile e non è ricollegabile ad alcuna azione da parte di fantasmi/spiriti al suo interno.“
Articolo di Aeran & Maya – Hackthematrix

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