Misteri

Dalnegorsk, la Roswell sovietica

Dalnegorsk, la Roswell sovietica

Roswell Sovietica ufo crash 1986 – Nel dicembre 2012, Travel Channel ha messo in onda diverse repliche della puntata di Mysteries at the Museum dedicata ad una particolarissima mostra promossa dal National Atomic Testing Museum, ente associato allo Smithsonian Institution, nella quale è possibile osservare “una raccolta di misteriosi detriti che potrebbero essere la prova dell’esistenza di intelligenze aliene”.

Secondo quanto dichiarato in un comunicato stampa da Allan Palmer, direttore del museo, la mostra prende in esame alcuni frammenti ritrovati nel 1986 dopo una misteriosa esplosione avvenuta a Dalnegorsk, una città mineraria dell’estremo oriente della Russia.

I metalli sarebbero stati raccolti in seguito allo schianto di un velivolo non identificato avvenuto il 29 gennaio 1986 sui Monti Izvestkovaya. I testimoni descrissero l’ufo come una sfera silenziosa rossastra che saliva e scendeva lentamente, amplificando la sua luminosità ogni volta che riprendeva quota.

Secondo i racconti, poi l’ufo si avvicinò ai monti, “si udì una forte esplosione”, per poi “cadere a terra come una roccia”. L’incidente è ampiamente indicato come il caso Roswell russo, in analogia al famoso presunto “ufo crash” del 1947 nei pressi di Roswell, New Mexico, negli Stati Uniti.

Secondo quanto riporta il giornalista americano George Knapp sull’Huffington Post, Valen Dvuzhilini, dell’Accademia Russa delle Scienze, fu il primo ad arrivare sul posto, due giorni dopo l’accaduto. Lo scienziato raccolse alcuni campioni sparsi sul terreno di una strana lega metallica e campioni di rocce e vegetali bruciati a seguito dello scoppio.

I campioni furono poi analizzati da diversi istituti scientifici russi. Nei giorni successivi all’incidente, centinaia di testimoni raccontarono di aver visto altri ufo aggirarsi sul luogo dello schianto, come se stessero cercando qualcosa.

Le analisi hanno mostrato che la configurazione atomica del materiale ferroso è molto differente dal ferro normale e non può essere rivelato dagli strumenti radar. Inoltre, il materiale, quando riscaldato, è in grado di scomparire per poi ricomparire una volta raffreddato. Un pezzo è completamente sparito davanti a quattro testimoni. Infine, il nucleo del materiale è composto di una sostanza con proprietà antigravitazionali”.

“Gli scienziati russi sono sempre stati prudenti e non hanno mai dichiarato che questi oggetti provengano da un altro mondo, ma nemmeno si può negare che siano in possesso di proprietà insolite”, spiega Knapp.

Fonte Studiare gli Ufo

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