Ente Spaziale

La NASA, acronimo di National Aeronautics and Space Administration (in italiano Ente Nazionale per le attività Spaziali e Aeronautiche), è l’agenzia governativa civile responsabile del programma spaziale degli Stati Uniti d’America e della ricerca aerospaziale.

Dopo il Programma Apollo per l’esplorazione della Luna, l’attività spaziale della NASA si è sviluppata attraverso il programma della stazione orbitale Skylab, il lancio di numerose missioni di esplorazione del sistema solare con sonde automatiche e lo sfruttamento dello spazio orbitale terrestre con le navette Space Shuttle.

In seguito alla perdita di due Space Shuttle con i relativi equipaggi e i tagli di bilancio hanno indotto la NASA ad accantonare i progetti per nuove esplorazioni lunari con equipaggio umano e per l’invio di astronauti su Marte, la cui esplorazione continuerà a essere demandata a sistemi robotizzati. Il 14 settembre 2011 la NASA ha annunciato di aver selezionato il progetto per un nuovo sistema di trasporto con equipaggio umano, denominato SLS Space Launch System, destinato a prendere il posto degli Space Shuttle.

La NASA nacque il 29 luglio 1958 con il National Aeronautic and Space Act firmato dall’allora presidente Eisenhower e diventò operativa il 1º ottobre successivo, assorbendo struttura e competenze del NACA che fino a quel momento aveva gestito la ricerca aerospaziale. La NASA incorporò quindi gli 8000 impiegati del NACA assieme ai suoi 100 milioni di dollari di budget annuale e alle infrastrutture, le principali delle quali erano il Langley Aeronautical Laboratory, l’Ames Aeronautical Laboratory e il Lewis Flight Propulsion Laboratory. Successivamente la NASA incorporò o comunque assunse il controllo dell’Army Ballistic Missile Agency (ABMA) poi rinominato in Marshall Space Flight Center e del Jet Propulsion Laboratory. Il primo amministratore della NASA fu T. Keith Glennan che restò in carica fino al 20 gennaio 1961

L’Agenzia spaziale russa (in russo: Федеральное космическое агентство, traslitterato: Federal’noe kosmiceskoe agentstvo), nota precedentemente come l’Agenzia russa per l’aviazione e lo spazio (RKA; in Russo: Российское авиационно-космическое агентство), comunemente chiamata Roscosmos, è l’agenzia governativa responsabile per il programma spaziale russo e le ricerche aerospaziali.

La RKA si è formata nell’Unione Sovietica dopo la dissoluzione del programma spaziale sovietico. L’RKA utilizza la tecnologia e i siti di lancio sviluppati dal precedente programma spaziale russo. La RKA ha il controllo sul programma spaziale civile russo incluse tutte le missioni con e senza equipaggio. In seguito al crollo dell’ URSS, l’agenzia spaziale russa adesso e il programma spaziale sovietico prima sono sempre stati afflitti da una cronica mancanza di fondi che hanno reso molto complicato il programma lunare e la cooperazione per la Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Tuttavia nel 2005 i preventivi per i futuri fondi statali sono molto favorevoli. Il governo russo ha approvato uno stanziamento per il programma spaziale di 1800 miliardi di rubli (52 miliardi di euro) tra il 2014 e il 2020.

Il quartiere generale di Roscosmos si trova a Mosca presso Shchepkin Street 42, mentre il cosmodromo principale è quello di Baikonur in Kazakistan.

L’agenzia è gestita dal 21 gennaio 2015 da Igor Komarov che ha compiti simili all’amministratore della NASA. Gli impiegati della RKA sono circa 300, la maggior parte dei lavori sono subappaltati. Il primo subappaltatore della RKA è la Energiya Rocket and Space Complex, che possiede e gestisce il Controllo missione di Korolev e gestisce parte del programma della Stazione Spaziale Internazionale. Energiya primka gestiva le operazioni della stazione spaziale Mir. La compagnia ha sviluppato il lanciatore pesante Energiya che è stato utilizzato per trasportare in orbita lo shuttle Buran.

L’Agenzia Spaziale Europea o ESA (acronimo inglese di European Space Agency) è un’agenzia internazionale fondata nel 1975 incaricata di coordinare i progetti spaziali di 22 paesi europei. Il suo quartier generale si trova a Parigi, in Francia, con uffici a Mosca, Bruxelles, Washington e Houston. Il personale dell’ESA del 2009 ammontava a 1 900 persone (esclusi sub-appaltatori e le agenzie nazionali) e il budget era di 5,25 miliardi di euro. Attualmente il direttore generale dell’agenzia è Johann-Dietrich Woerner.

Lo spazioporto dell’ESA è il Centre Spatial Guyanais a Kourou, nella Guiana francese, un sito scelto, come tutte le basi di lancio, per via della sua vicinanza con l’equatore. Durante gli ultimi anni il lanciatore Ariane 5 ha consentito all’ESA di raggiungere una posizione di primo piano nei lanci commerciali e l’ESA è il principale concorrente della NASA nell’esplorazione spaziale.

Le missioni scientifiche dell’ESA hanno le loro basi all’ESTEC di Noordwijk, nei Paesi Bassi. Lo European Space Operations Centre (ESOC), di Darmstadt in Germania, è responsabile del controllo dei satelliti ESA in orbita. Le responsabilità dello European Space Research Institute (ESRIN) di Frascati, in Italia, includono la raccolta, l’archiviazione e la distribuzione di dati satellitari ai partner dell’ESA; oltre a ciò, la struttura agisce come centro di informazione tecnologica per l’intera agenzia. Lo European Astronaut Centre (EAC) è situato a Colonia, in Germania, ed è un centro per la selezione, l’addestramento, il supporto medico degli astronauti, oltre al supporto per le preparazioni al lancio e durante le missioni. Infine lo European Space Astronomy Centre (ESAC), situata a Villanueva de la Cañada, è il centro ESA per la ricerca astronomica.

Dopo la seconda guerra mondiale molti scienziati Europei avevano abbandonato l’Europa per lavorare negli Stati Uniti d’America o nell’Unione Sovietica. Sebbene il rapido sviluppo degli anni cinquanta avesse permesso a molti scienziati di ritornare in Europa, questi si erano resi conto che i singoli progetti nazionali non potevano competere con i progetti sviluppati dalle due superpotenze, specialmente in campo spaziale. Nel 1958, un mese dopo la crisi dello Sputnik, Edoardo Amaldi e Pierre Victor Auger, due preminenti scienziati europei di quel tempo, iniziarono a discutere sulla fondazione di un’agenzia spaziale europea.

L’idea della creazione in Europa di un potere indipendente nel campo spaziale risale all’inizio degli anni sessanta. Nel 1962, fermamente convinti che “l’unione fa la forza”, 6 paesi europei (Belgio, Francia, Germania, Regno Unito, Italia e Paesi Bassi), con la partecipazione dell’Australia, crearono l’European Launcher Development Organisation (ELDO) con lo scopo di progettare e costruire un lanciatore indipendente dalle due potenze spaziali dell’epoca.

Sempre nel 1962 (e precisamente il 14 giugno), gli stessi paesi, più la Danimarca, la Spagna, la Svezia e la Svizzera firmarono un accordo per la fondazione dell’ESRO (European Space Research Organization), che venne poi creata ufficialmente il 20 marzo 1964 allo scopo di avviare progetti in campo satellitare. Tra il 1968 e il 1972 l’ESRO poté festeggiare i primi successi: 7 satelliti di ricerca vennero posti in orbita grazie all’utilizzo di lanciatori Statunitensi.

10 anni più tardi, i membri di queste 2 organizzazioni decisero di riunire le loro diverse attività in un unico ente. Nel luglio del 1973 durante una conferenza interministeriale dei 10 paesi europei svoltasi a Bruxelles, si delinearono i principi costitutivi dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Nel 1975 venne lanciata la prima missione da parte dell’Agenzia che sarebbe poi diventata l’ESA; si trattava della sonda Cos-B che aveva lo scopo di analizzare le emissioni di raggi gamma dell’universo. Nello stesso anno, l’Irlanda divenne membro dell’ESA e il 30 ottobre 1980 la ratifica dell’accordo sancì l’esistenza legale dell’ESA.

In seguito, Austria, Norvegia e più tardi la Finlandia si unirono agli stati membri fondatori dell’ESA. La ratifica di alcuni accordi di cooperazione ha dato inoltre la possibilità al Canada di partecipare ad un certo numero di programmi dell’Agenzia e di far parte del Consiglio ESA.

Nel 2000 si unì agli stati membri il Portogallo, seguito nel 2005 dalla Grecia e dal Lussemburgo. La Repubblica Ceca è entrata nell’agenzia nel 2008, portando a 18 il numero dei paesi membri. Il 22 dicembre 2011 la Romania ha aderito come diciannovesimo membro dell’ESA. La Polonia è stato il ventesimo membro grazie agli accordi d’adesione del 13 settembre 2012. L’Estonia si è unito il 4 febbraio 2015.. Infine l’ultimo paese membro aderente è stato l’Ungheria il 24 febbraio 2015.

L’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) è un ente governativo italiano, creato nel 1988, che ha il compito di predisporre e attuare la politica aerospaziale italiana. Dipende direttamente dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, e utilizza i fondi ricevuti dal Governo italiano per finanziare il progetto, lo sviluppo e la gestione operativa di missioni spaziali, con obiettivi scientifici e applicativi.

L’ASI gestisce missioni spaziali in proprio e in collaborazione con i maggiori organismi spaziali internazionali, prima tra tutte l’Agenzia spaziale europea (dove l’Italia è il terzo maggior contribuente dopo Francia e Germania, e a cui l’ASI corrisponde una parte del proprio budget), quindi la NASA e le altre agenzie spaziali nazionali. Per la realizzazione di satelliti e strumenti scientifici, l’ASI stipula contratti con le imprese, italiane e non, operanti nel settore aerospaziale.

L’ASI ha la sede principale a Roma e centri operativi a Matera (sede del Centro di geodesia spaziale Giuseppe Colombo) e Malindi, Kenya (sede del Centro spaziale Luigi Broglio).

Il centro di Trapani-Milo, usato per i lanci di palloni stratosferici dal 1975, non è più operativo dal 2010.

Ha attualmente circa 200 dipendenti, e un budget annuale al 2014 di circa 1300 milioni di euro. Le attività di ricerca vengono svolte in cooperazione con le Università, il CNR, gli osservatori astronomici ecc. I campi di studio sono in genere le “scienze dell’universo, le scienze della Terra, le scienze della vita” e la tecnologia aerospaziale.

Il British National Space Centre (BNSC) (Centro Spaziale Nazionale Britannico) era un organismo di coordinamento (fondato su una collaborazione volontaria) tra undici dipartimenti governativi e centri di ricerca del Regno Unito. Si è formato nel 1985 per coordinare le attività civili britanniche riguardanti la scienza spaziale, l’osservazione terrestre, le comunicazioni satellitari e la navigazione globale (per esempio utilizzando sistemi tipo il GPS o il sistema di posizionamento Galileo). Dal 1º aprile 2010 è stato sostituito dalla UK Space Agency.

Appartenenti al BNSC

  • Department of Trade and Industry (Dipartimento del Commercio e dell’Industria) e il sussidiario Office of Science and Technology (Ufficio per le Scienze e la Tecnologia)
  • Department for Transport (Dipartimento dei Trasporti)
  • Ministry of Defence (Ministero della Difesa)
  • Foreign and Commonwealth Office (Ufficio per l’estero e il Commonwealth)
  • Deparent for Environment, Food and Rural Affairs (Dipartimento per l’ambiente, il cibo e gli affari rurali)
  • Department for Education and Skills (dipartimento per l’educazione e la formazione)
  • Rutherford Appleton Laboratory
  • Natural Environment Research Council (Concilio per la ricerca sull’ambiente naturale)
  • Particle Physics and Astronomy Research Council (consiglio per la ricerca della fisica e dell’astronomia delle particelle)
  • Meteorological Office (ufficio Meteorologico)

L’Agenzia spaziale canadese (in inglese Canadian Space Agency, CSA; in francese Agence spatiale canadienne, ASC) è l’agenzia spaziale nazionale canadese responsabile dello sviluppo delle attività spaziali in quel paese. L’agenzia venne istituita nel marzo del 1989 con il Canadian Space Agency Act ed effettivamente creata nel dicembre 1990. Il presidente dell’agenzia risponde direttamente al ministero dell’industria canadese.

Il quartier generale della CSA si trova presso il John H. Chapman Space Centre a Saint-Hubert in Québec. L’agenzia ha uffici anche a Ottawa, in Ontario, al David Florida Laboratory (che primariamente è una struttura di ricerca) e piccoli uffici di collegamento a Washington, Parigi, Cape Canaveral e Houston.

L’agenzia è relativamente piccola essendo dotata di 575 impiegati e di circa un centinaio di studenti che lavorano internamente o svolgono attività durante l’estate. La maggior parte del personale si trova al John H. Chapman Space Centre.

Con il lancio dell’Alouette 1 nel 1962 il Canada è diventata la terza nazione ad aver lanciato un satellite costruito in loco. La missione fu un grande successo, era pianificata per durare un anno ma in realtà ne durò dieci. La missione ha promosso ulteriori studi sulla ionosfera svolti con il satellite ISIS e nel 1993 è stata definita una pietra miliare dell’ingegneria elettrica dall’IEEE.

Un altro successo canadese fu il lancio del satellite Anik A-1 nel 1972. Il satellite rese il Canada la prima nazione al mondo con un satellite geostazionario per le telecomunicazioni.

L’Agenzia spaziale cinese (中国国家航天局) o formalmente Agenzia nazionale cinese per lo spazio (CNSA) è l’agenzia civile della Repubblica popolare cinese responsabile dello sviluppo spaziale della nazione.

L’agenzia venne creata il 4 aprile 1993 quando il ministro per l’Industria Aerospaziale venne diviso nella CNSA e nella China Aerospace Corporation. La CNSA doveva essere responsabile delle politiche guida mentre la CASC doveva essere responsabile dell’applicazione e della realizzazione. Questa suddivisione fu considerata insoddisfacente da entrambi le formazioni che in sostanza erano una grande agenzia con molto personale condiviso e degli amministratori che avevano molte difficoltà a gestire una situazione così complessa.

Nel 1998 iniziò una grande ristrutturazione che portò la CASC a venire suddivisa in molte piccole società. L’intenzione dei governanti era di creare un sistema di concorrenza simile a quello occidentale dove diversi soggetti competono per aggiudicarsi gli appalti delle agenzie governative. In questo modo le società sono possedute dal governo ma gestite da privati.

L’Agenzia spaziale cinese svolge quattro funzioni principali. Conduce ricerche sulla legislazione spaziale e sulle politiche di settore, stilando bozze di legge. Redige i piani di sviluppo del settore aerospaziale, occupandosi della pianificazione e della definizione degli obiettivi del settore. È responsabile per l’organizzazione, la verifica e l’approvazione di progetti di ricerca di rilievo nazionale, oltre che per la loro supervisione e per il coordinamento della ricerca. È responsabile per gli scambi e la cooperazione internazionale nel settore spaziale.