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Ex militare Usa: “Le armi di Pyongyang sono finte”. Kim Jong-Un: “Pronti a trasformare le vostre terre in inferni ardenti”

Cina, Russia e Seul preoccupati per le evoluzioni del conflitto. Ex militare Usa insiste: "Le armi di Pyongyang sono finte"

Ex militare Usa: “Le armi di Pyongyang sono finte”. Kim Jong-Un: “Pronti a trasformare le vostre terre in inferni ardenti”

Una pesante accelerazione contemporanea delle minacce da una parte e delle difese (con contrattacco) dall’altra. La questione triangolare Corea del Nord-Usa-Cina si amplifica a livelli mai visti prima. L’amministrazione Trump annuncia la attivazione di un sistema di scudo anti missili in Corea del Sud contro le minacce di Kim Jong-Un.

Il sistema americano di difesa aerea Thaad in Corea del Sud sarà “operativo a breve” spiega l’ammiraglio Harry Harris, massimo comandante degli Stati Uniti nella regione Asia Pacifico, parlando al Congresso Usa. Lo stesso generale ha sottolineato che il suo Paese dovrebbe valutare di installare altri sistemi di difesa aerea anche alle Hawaii.

La mossa Usa non è stata ben digerita dalla Cina che teme che la capacità del sistema Thaad possa influenzare la propria sicurezza militare e stravolgere così l’equilibrio di potere nell’area asiatica. Chiaramente, l’attivazione dello “scudo” e il dispiegamento delle forze militari Usa preoccupa in primis anche Seul che si è fortemente opposto alla scelta.

In tutta questa situazione di caos e corsa agli armamenti, difensivi o offensivi, Kim Jong-Un continua a minacciare le democrazie occidentali e asiatiche. In un editoriale del Rodong Sinmun, in prima pagina, si commemora gli 85 anni della nascita delle Forze armate (oggi, ndr) quando “è finita l’era in cui gli Usa costituivano in via unilaterale una minaccia nucleare”. Pyongyang possiede ora “la volontà e le capacità di rispondere a ogni tipo di guerra”. Se Usa e Corea del Sud continuano “la preparazione incauta di un attacco preventivo”, il Nord ne “lancerà uno senza preavvisi per punizione trasformando le loro terre in inferni ardenti”.

Minacce alle quali gli Usa rispondono con la volontà di “cercare la stabilita” e la pacifica denuclearizzazione della penisola coreana” restando “aperti alle negoziazioni verso questo obiettivo” ma anche “pronti a difendere noi stessi e i nostri alleati”.

Per mettere pressione su Pyongyang la mossa successiva è quella di “rafforzare le sanzioni”, richiesta che potrebbe essere avanzata nella riunione del Consiglio di Sicurezza Onu sulla Nord Corea. Contemporaneamente a queste azioni, un sommergibile nucleare nucleare Usa ha nel frattempo raggiunto le coste della Corea del Sud.

A queste mosse risponde La Cina, preoccupata per l’evoluzione delle mosse di Trump da una parte e di Kin Jong Un dall’altra. “La Cina chiede con forza a Usa e Corea del Sud di fermare le azioni che peggiorino le tensioni regionali e danneggino interessi della sua sicurezza strategica, di cancellare il dispiegamento dei sistemi antimissile Thaad e di rimuovere gli equipaggiamenti”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Geng Shuang.

La Cina, ha aggiunto, “prenderà tutti i passi necessari per difendere i suoi interessi”. “Il pericolo che scoppi un nuovo conflitto in ogni momento è grande”, ha avvertito ancor più drammaticamente il capo della diplomazia cinese Wang Yi. Cina che nel frattempo, scrive una nota dell’Associated Press, potrebbe aver influenzato il mercato nord coreano in termini di rifornimento carburante: a Pyongyang c’è sempre meno benzina disponibile (molto carburante arriva proprio da Pechino) e a prezzi altissimi.

Dall’altra parte anche la Russia si dice fortemente preoccupata per un imminente conflitto. “Lo scenario di una soluzione militare della questione nordcoreana è estremamente pericoloso per l’intera regione del nord-est asiatico” ha ammonito il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov.

ARMI FINTE? – Se da una parte continua la corsa agli armamenti e delle misure di precauzione in caso di un imminente guerra, alcuni analisti americani sembrano soffiare sul fuoco smontando alcune tesi sulla “super potenza” nord coreana. Michael Pregent, ex agente dei servizi segreti Usa, ha analizzato per alcune televisioni americane le fotografie delle armi mostrate da Kim durante la parata militare sostenendo che in molti casi si tratta “di fake”, armi finte. In particolare Pregent si sofferma su alcuni materiali di plastica visibili nelle foto che non corrisponderebbero alle armi con cui l’esercito coreano ha sfilato.

Dai fucili AK-47 d’assalto con annessi i lancia granate a “gli occhiali da sole indossati e spacciati come occhiali di protezione balistica” sarebbero “falsi e di plastica” secondo l’ex militare.

Via
Huffington Post
Source
Huffington Post
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