Gli africani bianchi si preparano alla loro “totale rimozione entro cinque anni”

Nel mese di marzo, il presidente del Sudafrica ha fatto una proposta scioccante, che fa temere a molti proprietari terrieri bianchi una guerra razziale nel prossimo futuro. Jacob Zuma ha annunciato ieri di  iniziare a confiscare le terre ai bianchi per redistribuirle ai neri sud africani.

Zuma vuole un “controllo pre-coloniale del territorio per stabilire come sia stato occupato” per decidere quali terre debbano essere confiscate. Ha anche detto che “chi sta in parlamento, in particolare i partiti dei neri, dovrebbe trovare delle intese perché solo con la maggioranza dei due terzi si possono apportare modifiche alla costituzione”.

Zuma chiede questa azione radicale forse in risposta all’ascesa di un partito politico rivale, noto come i Combattenti per la Libertà Economica, che da tempo hanno chiesto la confisca di terre dei bianchi.

Questo tipo di dichiarazioni non sono ovviamente di buon auspicio per il futuro del Sudafrica. Vi sono i leader del primo e terzo partito politico più popolari, entrambi di stampo socialista, che dichiarano apertamente che vogliono che il governo depredi un intero gruppo razziale. Poiché questi partiti non sarebbero al potere senza un sostegno popolare, è chiaro che i sudafricani neri si stiano volgendo sempre più contro i loro vicini bianchi. È una ricetta perfetta per un genocidio.

Condizioni del genere hanno generato organizzazioni come i Suidlanders, un massiccio gruppo civile di difesa, dedicato a proteggere gli Afrikaners in caso di crisi sociale o guerra civile. Attualmente si stanno preparando ad un possibile genocidio di bianchi sudafricani.  Uno dei loro leader ha recentemente parlato con Infowars e ha spiegato come intendono rispondere a questa minaccia.

Roche ha detto che i leader sudafricani di sinistra hanno minacciato negli ultimi mesi “il massacro di tutti i bianchi e la loro rimozione entro cinque anni”, spingendo i Suidlanders a prepararsi ad un sorprendente evento di guerra civile, che ora credono imminente.

“Allora dovremmo, in una guerra civile così palese, in una simile crisi, riunire la nostra gente e cercare un rifugio in una posizione remota, per non essere spazzati via”, ha aggiunto.

L’organizzazione tuttavia non prevede di imbracciare armi e il loro miglior piano finora è quello di ospitare nel paese solo una minoranza di bianchi.

“Non si tratta di prendere le armi, si tratta di ritirarsi dalla minaccia”, ha detto Roche. “C’è una tensione insostenibile che sta montando nel nostro paese: le due parti non sono mai d’accordo e quella più forte sta dichiarando apertamente che rimuoverà quella più debole entro cinque anni, li renderà tutti schiavi e prenderà tutte le loro terre“.

Suidlanders ha un protocollo di evacuazione su vasta scala in caso di guerra civile etnica, per rimuovere in modo sicuro dalla regione colpita circa il 20% dei 4,8 milioni di bianchi africani.

È triste tutto ciò. Una volta la nazione più ricca e sviluppata del continente, il Sudafrica si sta rapidamente trasformando in un inferno, pieno di tensioni razziali che potrebbero esplodere in qualsiasi momento. Ancora una volta, il socialismo ed il multiculturalismo si sono dimostrati un totale fallimento.

 

Articolo scritto da Daniel Lang