Gli alieni ci tengono d’occhio?

Un gruppo di #astronomi ha provato a mettersi nei panni degli #alieni. E ha scoperto che ci sono almeno 9 #esopianeti, tra quelli che abbiamo scoperto, che potrebbero vedere il Sistema Solare e scoprire i pianeti, Terra compresa, che orbitano attorno al Sole.

I ricercatori della Queen’s University di Belfast e del Max Planck Institute in Germania hanno cercato di capire quali esopianeti conosciuti sono nel cono d’ombra della Terra e quindi capaci di vederci col metodo del transito, il sistema che permette di localizzare i pianeti che, passando davanti alla propria stella, si rendono “visibili” grazie alla propria ombra.

Gli alieni ci tengono d'occhio?
Schema di un pianeta (ad esempio, la Terra, in blu) in transito davanti alla stella ospite (ad esempio il Sole, in giallo). A sinistra: la curva nera in basso mostra la luminosità della stella diminuire d’intensità in concomitanza con il transito, quando il pianeta sta bloccando una parte della luce. A destra: proiezione all’esterno del Sistema solare della zona di transito di un pianeta. L’osservatore sull’esopianeta in verde si trova in una zona dalla quale è possibile osservare i transiti della Terra. | R. WELLS

Se gli alieni utilizzassero le nostre tecniche per cercarci, non ci riuscirebbero facilmente

Secondo lo studio dei ricercatori, pubblicato sulla Royal Astronomical Society, ci sono almeno nove esopianeti conosciuti che si trovano nel punto giusto perché chi li abita possa avere i dati su dimensioni, massa e temperatura del nostro pianeta, così come noi li abbiamo sul loro. Proprio da questi ultimi dati, però, si deduce che nessuno di questi 9 esopianeti è adatto a ospitare la vita per come la conosciamo.

Gli alieni ci tengono d'occhio?
Il noto fisico Stephen Hawking si è così espresso sull’intelligenza extraterrestre: esiste, ma è meglio non incontrarla. | SK/PB

Tuttavia il numero degli esopianeti conosciuti è sempre in aumento e, basandosi sulle stime correnti, i ricercatori concludono che là fuori ci sono fra gli 8 e i 12 pianeti abitabili nel posto giusto per vedere un transito terrestre.

Se avessero strumenti potenti come il James Webb Telescope, che dall’anno prossimo scruterà l’universo dalla sua postazione privilegiata in orbita, potrebbero persino avere informazioni sulla nostra atmosfera.

E, con un’ultima e ardita ipotesi, se stessero tenendo d’occhio il nostro pianeta da molto tempo, saprebbero dai cambiamenti della sua atmosfera che è abitato e che gli esseri che lo popolano sono nel mezzo di un grande sviluppo tecnologico.

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UNO SU 4 MILA CE LA FA. Dai dati pubblicati risulta anche che, se un telescopio si trovasse in un punto casuale della galassia, avrebbe una possibilità su 40 di vedere transitare sul Sole almeno uno dei pianeti del Sistema Solare. I transiti più facili da osservare sono quelli di Mercurio, Venere, Terra e Marte.

I giganti gassosi, anche se più grandi, sono quasi impossibili da vedere transitare in quanto troppo lontani dalla propria stella per proiettare un’ombra considerevole.

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