Controinformazione

Gli USA all’ONU: il mondo è vicino alla guerra

Donald Trump alza il tiro e definisce Kim Jon-Un un “cagnolino malato” , chiede di isolare il regime di Pyongyang e avverte il mondo che la guerra è vicina.
«Ora la guerra è più vicina»: parole pesanti, quelle pronunciate dall’ambasciatrice americana all’Onu, Nikki Haley, durante il consiglio di Sicurezza sulla Corea del Nord.
Sempre nella notte italiana, durante un comizio in Missouri, Donald Trump era tornato ad attaccare sul piano personale il dittatore di Pyongyang, Kim Jong-Un, deridendolo e descrivendolo come un «cagnolino malato» o anche «the little rocket man», il piccolo “uomo-missile”.
Continua il battibecco Trump – Kim
Il silenzio del presidente americano dopo l’ennesimo lancio di un missile balistico da parte del regime nordcoreano è durato dunque poche ore. E ancora una volta le sue parole rischiano di alimentare una guerra di offese e insulti che va avanti da mesi e che non favorisce di certo la realizzazione di quel canale diplomatico che con enorme fatica Rex Tillerson e i vertici del dipartimento di Stato stanno tentando di aprire.
Intanto, mentre al Tesoro americano si studiano nuove sanzioni finanziarie e al Pentagono si valuta l’ipotesi di un blocco navale, le Nazioni unite hanno rinviato la decisione di nuove misure punitive verso Pyongyang, con i 15 del consiglio di Sicurezza che per il momento insistono sulla piena e rigorosa attuazione delle sanzioni già prese negli ultimi mesi. Soprattutto da parte della Cina, che resta il più stretto alleato della Corea del Nord.
Prendiamo spunto da un post sul nostro forum per fare un piccolo riassunto di come stanno le cose:
Chi è nel raggio dei suoi missili in caso di guerra?
L’Hwasong-14, il missile balistico intercontinentale più lontano della Corea del Nord (ICBM), potrebbe teoricamente percorrere circa 10.400 km. Questo potenzialmente mette tutto il mondo nel raggio d’azione, eccetto per:

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  • Costa orientale degli Stati Uniti
  • America latina
  • Africa occidentale
  • Antartica

Questo range teorico è stato stimato in base alla performance di Hwasong-14 in un lancio di prova il 28 luglio, quando è volato per circa 45 minuti prima di atterrare nel Mar del Giappone.
Il 15 settembre, la Corea del Nord ha anche testato il suo missile Hwasong-12 a medio raggio che ha percorso circa 3.700 km sul Giappone, e ha un potenziale di portata di 4.000 km, che include Guam, un territorio statunitense nell’Oceano Pacifico.
Il 29 novembre, la Corea del Nord ha lanciato un missile non identificato che, secondo gli Stati Uniti, è andato più in alto che mai. Secondo il Giappone, ha raggiunto un’altitudine stimata di circa 4.000 chilometri.

Gli USA all’ONU: il mondo è vicino alla guerra
Gli USA all’ONU: il mondo è vicino alla guerra

I missili possono essere abbattuti?
Stati Uniti, Corea del Sud e Giappone sono dotati di sistemi antimissile che potrebbero potenzialmente intercettare e distruggere i missili balistici lanciati dalla Corea del Nord, sebbene i guasti di intercettazione missilistica siano comuni.
Il sistema antimissile degli Stati Uniti è stato dichiarato pronto nel 2004, ma da allora molti test di intercettazione hanno fallito.
La Corea del Sud ha sei batterie Terminal High-Altitude Area Defence (THAAD) installate a Seongju, a sud di Seoul, e il Giappone è anche equipaggiato con i sistemi missilistici anti-balistici Patriot e Aegis.
La Corea del Nord sostiene che può montare testate nucleari miniaturizzate sui suoi missili, ma queste affermazioni non sono state verificate in modo indipendente.
Per lanciare un attacco nucleare, la Corea del Nord avrebbe bisogno di produrre dispositivi nucleari abbastanza piccoli da adattarsi ai suoi missili – questo non è noto per essere stato ancora sviluppato e testato con successo.
Nel marzo 2016, l’agenzia di stampa KCNA della Corea del Nord ha rilasciato una foto di Kim Jong-un di fronte a un oggetto piccolo, simile a una palla, che si diceva fosse una testata nucleare miniaturizzata.
Quante armi nucleari ha?
Mentre la Corea del Nord afferma che continuerà a costruire il suo arsenale nucleare in “qualità e quantità”, i funzionari statunitensi stimano che abbia 60 armi nucleari, mentre esperti indipendenti stimano che abbia abbastanza uranio per produrre sei nuove bombe nucleari all’anno.
Nel settembre 2016, Siegfried Hecker della Johns Hopkins University di Washington, DC, ha stimato che la Corea del Nord producesse abbastanza uranio altamente arricchito per produrre sei bombe nucleari aggiuntive all’anno. Hecker ha visitato il principale impianto nucleare di Yongbyon in Corea del Nord nel 2010.
Esperti e governi stimano i livelli di produzione di plutonio dai segni rivelatori dell’operazione del reattore nelle immagini satellitari.
https://youtu.be/hUEZcZOxfGI

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