Astronomia: l’esopianeta Kepler 454b aiuta a fare chiarezza

Oggi conosciamo decine di pianeti extrasolari di dimensioni simili a quelle della Terra, detti pianeti terrestri,
e centinaia sono ancora in attesa di essere confermati.
Confrontati con la Terra, in base al loro raggio si dividono in Subterre, Terre e Superterre.
Tra tutti quelli oggi noti si è visto che gli esopianeti terrestri si collocano in due grosse categorie. Quelli più piccoli tendono ad essere rocciosi (come la Terra) e a possedere una maggiore densità, quelli leggermente più grandi mostrerebbero una composizione gassosa e bassa densità (come Nettuno).
Nonostante il gran numero di pianeti terresti scoperti, al momento solo per 12 di essi è stato possibile stimare la massa reale con precisione. Per la maggior parte degli altri tale stima si basa solo sulle dimensioni, portando però con sè molte incertezze.
Le prime stime sulla dimensione del pianeta extrasolare Kepler 454b lo collocavano tra le due categorie, sollevando sostanziali dubbi circa la sua reale massa e composizione.
Approfondendo lo studio su questa importante categoria di mondi alieni ci si è accorti di un’ulteriore dicotomia, basata anch’essa sulle dimensioni.
I pianeti con raggi minori di 1.6 volte quello terrestre hanno struttura e composizione rocciosa analoga a quella della Terra; quelli con raggi compresi tra 2 e 2,7 volte quello terrestre possiedono invece una minore densità e conseguentemente una struttura leggermente differente.
La minore densità indicherebbe la presenza di una grande quantità di gas, organizzato probabilmente in una spessa e densa atmosfera e probabilmente composta da vapore acqueo, idrogeno ed elio.
Kepler 454b possiede un raggio pari a 1,86 volte quello terrestre e la sua classificazione definitiva necessitava ulteriori studi. Il team guidato da Sara Gettel (Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics) si è occupato di dissipare il mistero sulla reale composizione di questo mondo.