La Nasa ha perso per qualche tempo il contatto con il telescopio kepler entrato in modalità di emergenza, per il centro di ricerca è stato un vero momento di panico, la preoccupazione maggiore è stata la paura di aver perso l’occhio che vigila nell’universo e di non poter passare ad una prossima missione.

Secondo Charly Sobeck, direttore della missione Kepler, uno dei problemi della gestione del telescopio e la grande distanza e i tempi di attesa e ricezione delle informazioni tra la Terra e Kepler e vice versa, infatti, anche alla velocità della luce ci vogliono circa 13 minuti prima che kepler riceva i dati dalla terra.

Dopo giorni di attesa e contatti sporadici la Nasa è riuscita a stabilire nuovamente un contatto solido con il telescopio, ma i tecnici a terra stanno ancora cercando di capire cosa sia successo, un guasto insolito, mai avvenuto e senza apparenti motivi o spiegazioni, almeno lo staff ora può ricominciare a scrutare l’universo.

Le scoperte di Kepler sono state fonte di molta eccitazione. Alla fine dello scorso anno ci sono state segnalazioni che Kepler potrebbe aver scoperto una megastruttura Aliena, almeno secondo Discovery News.

Durante questa fase della missione, Kepler utilizzava il metodo dei transiti per cercare di individuare pianeti simili alla Terra. Questa tecnica prevede il monitoraggio della luminosità delle stelle e guardando i cali di luminosità che si verificano quando un pianeta passa di fronte alla stella, ogni pianeta in transito blocca momentaneamente il passaggio della luce.

Grazie a questo sistema Kepler dal suo lancio avvenuto a marzo del 2009, ha già individuato 2700 esopianeti, ma potrebbe individuare anche delle mega strutture orbitanti attorno ad una stella, il concetto e identico.

Immaginate una civiltà avanzata che sulla scala Kardashev ha la capacità di sfruttare l’energia direttamente dalla sua stella, questa ipotetica civiltà aliena potrebbe voler costruire grandi mega strutture, come i pannelli solari in orbita intorno alla loro stella, e potrebbero essere così estesi da oscurare al passaggio una grande porzione di luce della stella.

La scala Kardashev è un sistema che classifica il progresso tecnologico di una civiltà, postulato dall’astronomo Nikolai Kardashev. Essa suggerisce che le civiltà più avanzate saranno in grado di, se fosse necessario, sfruttare più energia. Ad esempio, una civilta tipo 2, più avanzata di terra, può avere bisogno di costruire una mega struttura intorno al suo sole per sfruttare tutta l’energia disponibile da quella fonte.