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la Battaglia Celeste che diede Vita al Nostro Pianeta

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la Battaglia Celeste che diede Vita al Nostro Pianeta

Questo è il resoconto di antiche tavolette sumere, che confermano la Teoria del grande impatto per quanto riguarda la formazione del pianeta Terra e del suo satellite Luna. Dal sesto paragrafo della seconda tavoletta delle Enuma Elish, pag60 del “Libro perduto del dio Enki” di Zecharia Sitchin.
la Battaglia Celeste che diede Vita al Nostro Pianeta
Questo è ora il racconto della Battaglia Celeste e di come la Terra fu creata e del destino di Nibiru. Il Signore Nibiru andò avanti, seguì la sua strada decisa dal Fato. Si rivolse verso la rabbiosa Tiamat, con le sue stesse labbra pronunciò un incantesimo. Indossò come vestito di protezione Ciò Che Pulsa e Ciò Che Irradia. La sua testa fu incoronata da terribile fulgore. Alla sua destra posizionò Ciò Che Colpisce, alla sua sinistra mise Ciò Che Respinge.
Mandò avanti come una tempesta i sette venti, la sua schiera di aiutanti, per scrutare il piano di Kingu, comandante della schiera di Tiamat. Quando scorse il valoroso Kingu, la sua vista si offuscò; mentre guardava i mostri, il suo corso si sconvolgeva, non riusciva a mantenere la direzione, compiva gesti confusi. Gli aiutanti di Tiamat le si strinsero attorno, tremanti di terrore.
Le radici di Tiamat si scossero, emise un terribile ruggito. Su Nibiru opera un incantesimo, lo avviluppò con il suo fascino. Fra i due si arrivò allo scontro, la battaglia era inevitabile! Tiamat e Nibiru si trovarono faccia a faccia; avanzavano l’uno contro l’altro. Si avvicinavano alla battaglia, si preparavano ad un duello. Il Signore distese la sua rete, la gettò per avvilupparla. Con furia Tiamat gridò, perse i sensi come se fosse posseduta. Il Vento del Male, che lo seguiva, Nibiru le scatenò contro; il Vento del Male le scagliò in faccia. Tiamat aprì la bocca per divorare il Vento del Male, ma non riuscì più a chiudere le labbra. Il Vento del Male caricò il suo ventre, penetrò nelle viscere. Le sue viscere erano dilaniate, il suo corpo si gonfiò, la sua bocca si spalancò.
Attraverso l’apertura Nibiru scagliò una freccia lucente, un lampo divino. Penetrò nelle sue viscere, le dilaniò il ventre; le si conficcò nel grembo, le spezzò il cuore. Dopo averla così domata, egli spense il suo soffio vitale. Nibiru esaminò il corpo senza vita, Tiamat era ora come una carcassa macellata. Vicino alla padrona senza vita, i suoi undici aiutanti erano tremanti di paura. Nella rete di Nibiru furono catturati; furono incapaci di fuggire. Anche Kingu, proclamato da Tiamat capo della schiera, era fra di loro. Il Signore lo incatenò, lo legò alla padrona senza vita. Strappò da Kingu le Tavole dei Destini, ingiustamente a lui date. Vi impresse il suo sigillo, fissò il Destino al suo petto.
Gli altri della schiera di Tiamat legò come prigionieri, li intrappolò nel suo circuito. Li calpestò sotto i suoi piedi, li fece a pezzi. Li legò al suo circuito; le fece orbitare indietro. Nibiru partì poi dal Luogo della Battaglia, si recò ad annunciare la vittoria agli dèi che lo avevano prescelto. Compì un circuito attorno ad Apsu, viaggiò verso Kishar e Anshar. Gaga venne a salutarlo, poi fece rotta come messaggero verso gli altri. Nibiru oltrepassò An ed Antu, si diresse verso la Dimora del Profondo. Ripensò poi al fato di Tiamat ormai senza vita e a quello di Kingu. Il Signore Nibiru allora ritornò a Tiamat, che prima aveva domato. Le si avvicinò, si soffermò a vedere il suo corpo senza vita. Nel suo cuore concepì ingegnosamente un piano per dividere il mostro. Poi come si fa con una cozza, la divise in due parti, le separò il petto dalle parti inferiori.
Recise i canali del suo sangue, guardò con stupore le sue vene d’oro. Calpestando la sua parte posteriore, il Signore Nibiru le tranciò di netto la parte superiore. Convocò accanto a sé il Vento del Nord, suo aiutante. Comandò al Vento di portare via il cranio staccato, di gettarlo nel vuoto. Allora il Vento di Nibiru si librò su Tiamat, investendola con un fiotto di acque. Nibiru scoccò un lampo, impartì il segnale al Vento del Nord. Con un fulgore, la parte superiore di Tiamat venne portata in un luogo sconosciuto. Anche Kingu, a lei legato, fu con lei esiliato, per essere compagno della parte staccata. Nibiru riflettè poi sul fato della parte posteriore: che fosse un eterno trofeo di battaglia, questo era il suo volere. Che fosse per sempre ricordato nei cieli, per custodire il Luogo della Battaglia. Con la sua mazza schiacciò in mille pezzi la parte posteriore, poi li unì per formare il bracciale martellato. Unendoli insieme, li posizionò come guardiani, un Firmamento per dividere le acque dalle acque. Separò i Mari Superiori sopra il Firmamento dei Mari Inferiori.
Tutto questo Nibiru creò con molto ingegno. Il Signore Nibiru attraversò i cieli per scandagliare le regioni. Misurò le dimensioni dal regno di Apsu alla dimora di Gaga. Nibiru esaminò poi il limite del Profondo, gettò lo sguardo verso il suo luogo natale. Si soffermò ed esitò; poi lentamente ritornò al Firmamento, al Luogo della Battaglia. Nell’attraversare di nuovo la regione di Apsu, ripensò con rimorso alla sposa del Sole che più non c’era. Guardò la metà ferita di Tiamat, prestò attenzione alla sua Parte Superiore. Le acque della vita, la sua ricchezza, stillavano ancora dalle ferite. Le sue vene d’oro riflettevano i raggi di Apsu. Allora Nibiru si ricordò del Seme della Vita, eredità del suo Creatore. Quando aveva calpestato Tiamat, quando l’aveva separata, sicuramente le aveva trasmesso il seme! Si rivolse ad Apsu, così gli parlò: con i tuoi caldi raggi, risana le ferite!
Che nuova vita sia data alla parte staccata, che possa essere accolta nella tua famiglia come una figlia! Che le acque siano tutte raccolte in un luogo, che possa apparire la terraferma! Che sia chiamata terraferma, che il suo nome d’ora in poi sia Ki! Apsu prestò attenzione alle parole di Nibiru: che la Terra si unisca alla mia famiglia! Così decretò. Ki, Terraferma del Mondo Inferiore, che il suo nome d’ora in poi sia Terra! Che con la sua rotazione, ci siano notte e giorno; che di giorno io la possa irradiare con i miei raggi risanatori. Che Kingu sia una creatura della notte, di notte brillerà come compagna della Terra, che per sempre sia la Luna! Nibiru ascoltò con compiacimento le parole di Apsu. Attraversò i cieli ed ispezionò le regioni.
Agli dèi, che lo avevano reso supremo, concesse stazioni permanenti. Decise che non dovessero trasgredire i confini dei propri circuiti, né darsi battaglia. Rafforzò le serrature dei cieli, ai loro lati posizionò dei cancelli. Scelse per sé una dimora esterna; si estendeva al di là di Gaga. Supplicò Apsu perché decretasse che il grande circuito fosse il suo destino. Dalle loro stazioni tutti gli dèi decretarono: che la sovranità di Nibiru fosse senza pari! Lui è il più radioso degli dèi, che lui sia veramente il Figlio del Sole! Dalla sua dimora Apsu concesse la sua benedizione: Nibiru deve essere il Luogo dell’Attraversamento del Cielo e della Terra; Luogo dell’Attraversamento sarà chiamato! Sopra o sotto Nibiru gli dèi non dovranno mai attraversare. Una posizione centrale è stata conferita per sempre a Nibiru, per essere così il pastore degli dèi. Il suo circuito sarà uno Shar; questo sarà per sempre il suo Destino!
Traduzione:
Questo è ora il racconto di un’antico Impatto Gigantesco avvenuto del Sistema Solare eoni fa. Allora il pianeta Terra fu creato e si modificò il percorso del pianeta Nibiru, fissandone l’orbita attorno al Sole ed a Nemesis. Allora Nibiru stava percorrendo il suo tracciato nello spazio siderale (traccato deciso dal Fato), quando si trovò ad essere toppo vicina al pianeta Tiamat (del Sistema solare). Gli Anunnaki, il popolo che abitava il pianeta Nibiru allora si mobilitò per affrontare questo pericoloso avvenimento.
Vennero attivati vari sistemi tecnologici di sicurezza planetaria (Ciò Che Pulsa, Ciò che Irradia, Ciò che Respinge, Ciò che Colpisce, probabilmente sistemi simili ai nostri laser satellitari o terrestri). I primi ad avvicinarsi a Tiamat furono i sette satelliti naturali di Nibiru (i Sette Venti) e gli astronauti delle stazioni permanenti su detti satelliti fecero le prime rilevazioni del caso, soprattutto relativamente al satellite maggiore di Tiamat, cioè Kingu (la Luna).
Man mano che Nibiru si avvicinava a Kingu ed a Tiamat, il suo percoso veniva disturbato e deviato dalla loro attrazione gravitazionale. I satelliti di Tiamat vennero spinti ad avvicinarsi al loro pianeta di riferimento. Sul pianeta Tiamat i continenti vennero scossi da numerosi terremoti ed i vulcani eruttarono con grande fragore. A questo punto anche Nibiru era caduto nel campo gravitazionale di Tiamat e fra i due pianeti si arrivò allo scontro! Il primo ad impattare Tiamat fu un satellite di Nibiru (Vento del Male), che si conficcò nel corpo roccioso di Tiamat.
A questo punto gli Annunaki utilizzarono le loro armi tecnologiche (laser?) per spezzare in due il corpo Tiamat-Vento del Male. Dopo che venne colpita dal raggio degli Annunaki proveniente da Nibiru, Tiamat (o quello che ne rimaneva) interruppe la sua attività vulcanica e venne privata dei suoi undici satelliti, che vennero attirati permanentemente nel campo gravitazionale di Nibiru. Anche Kingu (la Luna) era fra di loro. Quindi gli Anunnaki di Nibiru decisero di cambiare il destino gravitazionale di questi corpi celesti (scritto nelle Tavole dei Destini, specie di tavole astronomiche) lasciare Kingu a Tiamat e distrussero gli altri satelliti, creando la Fascia degli Asteroidi.
A questo punto Nibiru si allontanò trascinando gli asteroidi con sé (e portandoli tra Marte e Giove) e quindi si allontanò dal Luogo della Battaglia (celeste tra Nibiru e Tiamat). Compì un’orbita attorno ad Apsu/Sole (cioè passò il perielio della sua nuova orbita) e quindi si diresse verso Kishar/Giove, Anshar/Saturno. Incontrò Gaga/Plutone e quindi oltrepassò An/Urano ed Antu/Nettuno e si diresse verso la Dimora nel Profondo (il resto della sua orbita al di là del Sistema solare, verso Nemesis).
Nella successiva orbita di ritorno (dopo circa 3600anni) Nibiru si riavvicinò a Tiamat e Kingu e gli Annunaki con telescopi e satelliti videro che Tiamat era senza vita. Allora gli Anunnaki decisero di dividere il pianeta in due e facendo questo videro il magma e l’oro del suo interno. Un satellite di Nibiru (Vento del Nord) agganciò gravitazionalmente la parte superiore di Tiamat, staccata di netto dal resto del pianeta, e la portò nel vuoto lontano da Tiamat. Allora Vento del Nord riversò le sue acque su Tiamat e Kingu venne agganciata gravitazionalmente a Tiamat (staccandola da Nibiru).
Gli Anunnaki decisero che Tiamat sarebbe stata ricordata nella loro storia come il Luogo della Battaglia (che i Nibiruruani vinsero, nel senso che lo scontro cosmico non causò la loro estinzione). Con un’altra azione Nibiru distrusse la parte posteriore del pianeta riducendola ad un gruppo di asteroidi, che si unirono al resto della Fascia degli Asteroidi. Gli Anunnaki allora decisero che nelle loro carte spaziali la Fascia degli Asteroidi avrebbe diviso le “acque dalle acque” (cioè diverse zone spaziali del Sistema Solare). La Fasciadegli Asteroidi avrebbe diviso i “mari inferiori” (corrispondente grosso modo ai nostri pianeti terrestri) dai “mari superiori” (corrispondenti ai nostri pianeti gioviani).
Di nuovo Nibiru percorse la sua orbita fino al Sole/Apsu e dal Sole fino a Plutone/Gaga, poi verso Nemesis. Nel successivo ciclo di Nibiru (dopo i soliti 3600 anni) tornò nel Sistema Solare, dalle parti della Cintura degli Asteroidi. Gli astronomi degli Anunnaki osservarono di nuovo Tiamat. Nell’area del polo nord ancora vi erano i segni dell’impatto (vulcani attivi e faglie aperte): si vedevano le sue acque e le sue vene d’oro a cielo aperto. Allora gli Anunnaki si resero conto che nell’impatto i semi della vita (spore, batteri di Nibiru) erano passati su Tiamat ed avevano attecchito. Tiamat si stava trasformando in un pianeta vivente e gli Anunnaki lo chiamarono Ki (la nostra Terra). Notarono l’alternarsi del giorno e della notte, nella rotazione di Ki/Terra. Kingu (la luna) divenne il satellite naturale di Ki/Terra. Qundi compì ancora il suo passaggio al perigeo.
Quindi gli Annunaki misero delle stazioni di controllo e collegamento in tutti i pianeti di questo Sistema Solare, a cui si erano ormai legati, e dei radiofari ai suoi limiti. Decisero che il loro pianeta Nibiru si sarebbe chiamato Luogo dell’Attraversamento, il Pastore dei pianeti del Sistema Solare. Calcolarono che un’intera orbita (anno nibiruriano) sarebbe durato uno Shar (3600 anni terrestri) e che questa orbita era il loro destino.

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Dal 1976 al 2018: tra mito e leggenda il Pianeta X Nibiru

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Dal 1976 al 2018: tra mito e leggenda il Pianeta X Nibiru

Sono moltissime le storie che parlano del Pianeta X il quale, però, a tutt’oggi ancora non è stato avvistato. Il mito di Nibiru continua più vivo che mai, quale sono le sue origini? Scopriamole insieme.

Dal 1976 al 2018: tra mito e leggenda il Pianeta X Nibiru

Dal 1976 al 2018: tra mito e leggenda il Pianeta X Nibiru

Numerose teorie apocalittiche prevedono uno scontro tra esso e la Terra . Probabilmente alla base di questa credenza vi è una lettura distorta dei racconti di Zecharia Sitchin autore che, nel 1976, cominciò a parlare del “Pianeta degli dei” nelle sue opere.
Nel racconto della creazione Sumera è presente un’intera sezione interpretata da Sitchin come genesi del nostro sistema solare. Secondo lo scrittore esisteva un pianeta molto grande (Tiamat) localizzato in quello che ora sarebbe lo spazio tra la Terra e Marte. Nibiru, in uno dei suoi passaggi periodici, urtò violentemente contro Tiamat aprendolo in due: una parte creò l’attuale fascia di asteroidi che delimita il sistema solare interno e l’altra cambiò orbita dando vita alla Terra e alla Luna (Kingu).

Dal 1976 al 2018: tra mito e leggenda il Pianeta X Nibiru

Dal 1976 al 2018: tra mito e leggenda il Pianeta X Nibiru

Il 1982 e l’avvistamento di Nibiru

L’ipotesi dell’esistenza di questo fantomatico corpo fantasma prende vigore nel 1982/1983 quando il telescopio spaziale IRAS vede qualcosa in direzione della costellazione di Orione e la notizia finisce sul Washington Post.

Dal 1976 al 2018: tra mito e leggenda il Pianeta X Nibiru

Dal 1976 al 2018: tra mito e leggenda il Pianeta X Nibiru

Il 17 giugno dell’anno precedente la Nasa, in un comunicato ufficiale, riconosceva la possibilità che un pianeta di dimensioni considerevoli potesse orbitare ai confini del sistema solare. Da quel giorno la caccia al Pianeta X si fece serrata e prosegue ancora oggi.

Negli anni successivi vennero fatti molti studi e creati modelli per spiegare i mutamenti climatici estremi e le estinzioni di massa che la Terra ha subito nelle varie ere geologiche; questi studi riguardavano anche Nibiru come indiziato per questi cataclismi.

Si giunse alla conclusione che una protostella (una nana bruna) o un pianeta più grande di Giove potesse transitare periodicamente nella fascia di Kuiper o nella Nube di Oort scagliando gli oggetti in esse contenuti verso il sistema solare interno provocando una pioggia di comete e meteoriti.

Il 2003 e Nancy Lieder

Nel 2003 il caso Nibiru diventa globale, complice l’avvento di internet e le farneticazioni di Nancy Lieder. La donna, una nativa americana, affermava di essere in contatto periodico con una razza aliena denominata “Zeta” i quali la avrebbero avvertita dell’incombente pericolo dell’arrivo del Pianeta X.

Dal 1976 al 2018: tra mito e leggenda il Pianeta X Nibiru

Dal 1976 al 2018: tra mito e leggenda il Pianeta X Nibiru

La psicosi dell’apocalisse si sparse in tutto il mondo. La teoria prevedeva che Nibiru, tornando nel sistema solare interno (Sitchin sosteneva che la sua orbita durasse 3.600 anni), innescasse con la sua forza gravitazionale immensa una serie di catastrofi naturali sul nostro pianeta fino a provocare lo slittamento polare.

La teoria del dislocamento della crosta terrestre era il vero fulcro delle presunte predicazioni degli Zetas e fece molto clamore (fu anche teorizzata ufficialmente da più di un ricercatore).
Passarono gli anni , l’apocalisse non arrivò e Nibiru non venne trovato.
Nel 2012, grazie alla fine di un lungo ciclo Maya, la storia tornò in auge ma anche qui niente di concreto venne provato né accadde.

Nel 2017 nuovi studi scientifici riportano linfa alla caccia al Pianeta X:

“Due astronomi del Caltech (California Institute of Technology) hanno scioccato la comunità scientifica annunciando di avere prove schiaccianti dell’esistenza di un pianeta che orbita ai confini del nostro sistema solare. Il pianeta è stato soprannominato Pianeta 9 o Pianeta X, dovrebbe avere una massa pari a 10 o 12 volte quella della Terra ed impiegare dai 10.000 ai 20.000 anni per completare un’orbita attorno al Sole”
A febbraio del 2017 la NASA ha chiesto aiuto ai ricercatori di tutto il mondo attraverso il sito web “Backyard Worlds: Planet 9”. Grazie a questo progetto chiunque può avere accesso ai dati disponibili e può prendere parte al tentativo di scovare “Planet 9” (Nibiru). La NASA si aspetta di identificare tra Nettuno e la nostra stella più vicina (Proxima Centauri) un pianeta.

Dal 1976 al 2018: tra mito e leggenda il Pianeta X Nibiru

Dal 1976 al 2018: tra mito e leggenda il Pianeta X Nibiru

“Vi sono poco più di quattro anni luce tra Nettuno e Proxima Centauri e la gran parte di questo vasto territorio è inesplorato” ha spiegato l’investigatore principale del progetto, Marc Kuchner, astrofisico presso il Goddard Space Flight della NASA a Greenbelt, nel Maryland.
“Questo è possibile perché c’è poca luce solare, anche oggetti di grandi dimensioni in quella regione sono solo un bagliore di luce visibile. Ma, guardando gli oggetti agli infrarossi, è stato possibile con WISE scattare foto che altrimenti sarebbero state perse”.

Il 2017 e 2018 con David Meade e i Tabloid inglesi

In concomitanza con la grande eclissi dell’agosto scorso negli Stati Uniti alcuni cospirazionisti  riuscirono a far breccia nei quotidiani nazionali mischiando l’apocalisse cristiana con Nibiru. In particolare fece clamore David Meade con i suoi libri sulla Grande Tribolazione e il ritorno del fantomatico pianeta. Dal 2017 fino a metà 2018 si sono susseguite date su date per un impossibile scontro tra la Terra e il Pianeta X.

I tabloid inglesi come il The Sun o il Daily Mail pubblicarono senza sosta ogni genere di fake news sull’argomento mettendo alla berlina l’intera vicenda.

Questo ha gettato fango e discredito su una teoria che, come avete letto sino a qui, ha goduto di fascino e di alcune solide basi scientifiche.

La caccia la Pianeta X prosegue e vedremo cosa ci riserveranno questi anni. Lo avvisteremo?

Articolo pubblicaro originariamente su Nibiru2012.it

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Marte: Sorprendente scoperta sulla superficie [Video]

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Superficie Marte

Marte: Lo scrittore e ricercatore Jose Luis Camacho mostra nel suo video le ultime scoperte sul Pianeta Rosso. Un lavoro che ha portato via molte ore di studio.
Jose, in questo video, mostra una lunga ricerca che ha fatto, e che dimostra quanto siano importanti le caratteristiche geologiche del pianeta rosso
Viene inoltre illustrato come la #NASA è a conoscenza di tutti questi fatti, e il perché lancia alcune delle sue missioni sul pianeta rosso proprio in determinate zone della superficie marziana.

Vi lascio al video su marte

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Marte è popolato da 20 anni: le scioccanti rivelazioni dell’hacker Gary McKinnon

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Marte è popolato da 20 anni: le scioccanti rivelazioni dell’hacker Gary McKinnon

Marte è popolato da 20 anni

Colonie umane sarebbero presenti sul pianeta rosso da diversi anni e gli Usa disporrebbero anche di una flotta spaziale da guerra.

Secondo quanto affermato da un programmatore ed hacker scozzese soprannominato “Solo”, impegnato da dieci anni in una battaglia legale con la NASA dopo essersi infiltrato nei suoi sistemi, gli Stati Uniti avrebbero una flotta spaziale di navicelle da guerra pienamente operativa.

Gary McKinnon, questo il suo nome, crede fermamente di essersi imbattuto nelleprove definitive che dimostrerebbero che gli Stati Uniti avrebbero unpiano spaziale segreto gestito dalla Marina con navicelle già operative nello spazio. Nel corso di un’intervista sul canale UFO Richplanet TV, McKinnon ha rivelato tutta la verità sulle sue scoperte, frutto di un’accurata ricerca durata per mesi e mesi.

L’hacker si sarebbe servito di un software chiamato Landsearch che gli ha consentito di trovare agevolmente file e cartelle scottanti. “Ho preso in esame molti documenti e ho trovato un file Excel, un foglio di calcolo, che recitava: ‘Ufficiali non terrestri’. Vi erano anche nomi e gradi militari”.

Gary McKinnon è stato accusato di aver compiuto “la più grande intrusione illegale di tutti i tempi a dei computer militari”, riuscendo ad entrare nei sistemi dell’Air Force, della NASA, dell’Esercito e della Marina americana.

Durante la sua ultima intervista McKinnon ha rivelato che un’informatrice interna, Donna Hare, gli avrebbe riferito che la NASA stava cercando di nascondere informazioni sensibili ritoccando foto satellitari ad alta risoluzione che ritraevano degli UFO.

La NASA inoltre starebbeinsabbiando clamorosamente molte immagini provenienti da Marte, nascondendo delle strutture che ricordano molto da vicino un complesso urbano, probabilmente delle vere e proprie città. Sebbene ci siano molte persone convinte che si tratti di una gigantesca bufala, occorre dire che persino alcuni impiegati del governo americano e della NASA hanno dato ragione alle affermazioni di McKinnon.

Marte è popolato da 20 anni

Marte è popolato da 20 anni

Marte è popolato da 20 anni: le scioccanti rivelazioni dell’hacker Gary McKinnon

Secondo le dichiarazioni di un ex marine conosciuto come capitano Kaye, infatti, non solo gli esseri umani hanno colonizzato Marte, ma hanno addirittura sviluppato un programma spaziale segreto ed una vera e propria flotta che opera nello spazio. L’ex marine sarebbe stato incluso in una missione su Marte per diversi anni, dove il suo compito era quello di proteggere le cinque colonie umane da eventuali incursioni di forme di vita indigene marziane.

A detta del capitano sarebbe stato anche a bordo di unenorme vettore spaziale per tre anni ed avrebbe lavorato per la Mars Defense Force (MDF) di proprietà della Mars Colony Corporation (MCC), un conglomerato fra istituzioni finanziare, aziende tecnologiche ed il governo statunitense.

Marte è popolato da 20 anni

Marte è popolato da 20 anni

Kaye ed il suo team facevano parte di una sezione speciale dei marines degli Stati Uniti con una missione segreta che aveva come obiettivo quello di proteggere e garantire la vita di cinque colonie di nuova costituzione sulla superficie del pianeta rosso. L’Earth Defense Force, un altro ramo militare segreto, avrebbe delle reclute provenienti anche da altri Paesi come Cina e Russia.
Molte parti del racconto del capitano Kaye collimano con quanto affermaMichael Relfe, un’altra talpa interna alla NASA che sostiene di aver prestatoservizio su Marte per ben 20 anni.

Marte è popolato da 20 anni: le scioccanti rivelazioni dell’hacker Gary McKinnon

Laura Magdalene Eisenhower, pronipote dell’ex presidente Usa Dwight Eseinhower, sostiene che molti sforzi sono stati compiuti per poter “reclutare” una colonia umana da spedire su Marte, guidata dal ricercatore Hal Puthoff. Anche secondo un’altra infiltrata e sei impiegati suoi colleghi ci sarebbero degli esseri umani su Marte, da oltre 20 anni.

Una volta, mentre scaricavano dei dati di telemetria dal Viking Lander, navicella lanciata dalla NASA negli anni ’70, videro delle impronte umane sulla superficie del suolo marziano, cosa apparentemente impossibile, visto che dalle fonti ufficiali nessun essere umano sinora ha messo piede su Marte.

Marte è popolato da 20 anni

Marte è popolato da 20 anni

Non solo: se si prova ad “esplorare” il pianeta con Google Maps, si potrà facilmente notare come molte aree di Marte appaiano sfocate o stranamente lisce: e se la Nasa volesse tenerci all’oscuro, mostrandoci solo ciò che vuole? Un utente di YouTube, David Vose, effettuando una “pulizia” di alcune di queste immagini, rimuovendo il rosso e il marrone ipoteticamente aggiunto dalla Nasa, avrebbe notato dellestrutture simili a strade e case umane.

Qual è allora la verità? Marte è davvero popolato? E perché la Nasa sta insabbiando tutto?

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