La CIA vuole controllare il clima dal 1960. 57 anni dopo quel documento, ecco la situazione

La CIA vuole controllare il clima dal 1960. 57 anni dopo quel documento, ecco la situazione
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1960: LA CIA VUOLE CONTROLLARE IL CLIMA

Era il 2015. Qualcuno si chiedeva se la CIA volesse usare la geoingegneria per fini militari. E’ stato Alan Robocka lanciare questo allarme e a chiedere che i servizi segreti siano trasparenti nelle loro intenzioni riguardo alla geoingegneria. >«Ho paura che la CIA o altre agenzie possano usare la per scopi militari» diceva pubblicamente il climatologo di spicco che ha contribuito ai report dell’IPCC. Alan Robock della Rutgers University nel New Jersey, si occupa di geoingegneria da anni.Temeva che i servizi di intelligence finanziassero la ricerca sul cambiamento climatico per sapere se le nuove tecnologie possano essere usate come armi. Lo scienziato ha chiesto alle agenzie governative di essere trasparenti circa i loro reali interessi di modificare il clima del pianeta.La National Academy of Sciencesaveva pubblicato un rapporto in due volumi sui diversi approcci per affrontare il cambiamento climatico.Il rapporto è costato 600 mila dollari, in parte finanziato dai servizi segreti americani, che secondo Robock non hanno pienamente spiegato i loro reali interessi per questa ricerca.

«La CIA è stata uno dei principali finanziatori del rapporto redatto dalla National Academy, e questo mi fa preoccupare molto – ha detto – Ho cominciato a sospettare un coinvolgimento dei servizi segreti nella scienza del cambiamento climatico dopo aver ricevuto, tre anni fa, una chiamata da due uomini. Sostenevano di essere consulenti CIA e mi hanno detto:

‘Vorremmo sapere se abbiamo i mezzi per rilevare se qualche altro paese sta controllando il nostro clima’. Ma credo che il loro retropensiero fosse: ‘Se volessimo controllare il clima di qualcun altro, potremmo venire scoperti?’».

Robock conosce un memorandum scritto dalla CIA nel 1960? E’ davvero sorprendente che nessuno abbia parlato finora di questo documento .

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Nel 1960 la CIA ha scritto un Memorandum con il titolo “Climate control” firmato dal Generale Charles P. Cabell (cacciato da J.F.Kennedy per motivi non conosciuti – vedi nota).Erano i tempi della Guerra Fredda e furono proposti lo sviluppo del controllo climatico e della meteorologia come arma da guerra, non solo per la difesa ma per il dominio territoriale, anche globale (vedi J.B. Johnson).

Il documento parla di controllo di clima, acqua, cibo, sottolineando l’importanza dell’energia nucleare per mettere in pratica le manipolazioni atmosferiche. Infatti, molti degli scienziati-militari impegnati nel settore della manipolazione climatica vengono dal settore nucleare, basti pensare ad Edward Teller. Erano gli anni più caldi dei test atomici e sulle vere intenzioni di queste ‘sperimentazioni’ sappiamo molto poco.

E’ stata soprattutto Rosalie Bertell ad avere il merito di aver tracciato ed esaminato questo settore. Nel suo articolo HAARP – UNA STORIA LUNGA 60 ANNI offre un quadro inquietante. Il suo libro (che speriamo di veder pubblicato presto) ne parla in maniera approfondita.

Ecco alcuni dati per ricordare i contorni del periodo:

Nel 1953 il governo americano costituisce l’Agenzia per il controllo del tempo.

Nel 1957 una commissione consultiva sul controllo climatico afferma: “Le modificazioni climatiche potrebbero rivelarsi un’arma più cruciale della bomba atomica” (M.S. Ventakataramani, To Own The Weather, Frontline, 16-29 gennaio 1999).

Nel 1958 Howard T. Orville, capo dell’Agenzia per il Controllo del Tempo, afferma che si stanno studiando “modi per modificare il clima usando un raggio elettronico per ionizzare o de-ionizzare l’atmosfera sopra una determinata area”.

Il senatore, e futuro Presidente degli USA, Lyndon B. Johnson dichiarò che “Dallo spazio sarà possibile controllare il clima terrestre, causare siccità e inondazioni, cambiare le maree e innalzare il livello del mare, rendere gelidi i climi temperati”.

L’uso del meteo come arma viene vietato nel 1978 nell’ambito della Environmental Modification Convention(ENMOD).

Dopo il 1978 le sperimentazioni sono continuate indisturbate, ma non ufficialmente, e non si pubblicano più documenti espliciti e significativi come negli anni precedenti, mentre proprio in questi decenni constatiamo un aumento degli eventi estremi.

Facendo sparire l’argomento dall’ufficialità, si è relegato tra le teorie complottiste o la fantascienza, ma così non dovrebbe essere.

Arriviamo ai nostri giorni e si accusa il ‘cambiamento climatico’ (causato secondo il 97% degli esperti dall’aumento della CO2) di essere responsabile per ogni tipo di disastro.

Le ‘cure’ escogitate per ‘trattare’ il pianeta fatto ammalare sono misure che, guarda caso, si rivelano essere proprio tra le proposte elencate dalla CIA nel 1960! Ma nel 1960 l’intento dichiarato era di voler effettivamente cambiare il clima e il meteo per motivi bellici e non per salvare il pianeta, e della CO2 come problema non c’era ancora traccia.

Il documento che segue descrive le strategie per provocare intenzionalmente i cambiamenti climatici-meteorologici, per esempio con il “Cambio di umidità nell’atmosfera” o “Cambio della circolazione del vento influenzando correnti, tempeste, uragani e altro.

Le conseguenze delle modifiche atmosferiche, dice il memorandum, inevitabilmente portano ad un cambiamento climatico.

Il documento è disponibile sotto forma di file PDF digitalizzato sul pubblico sito della CIA.

TRADUZIONE (ESTRATTO)

Memorandum per: General Charles P. Cabell

Oggetto: Climate control

Il Controllo dell’ambiente meteorologico coinvolge l’intera gamma di fenomeni meteorologici, in funzione della scala temporale e spaziale associata a tali fenomeni meteorologici Sono coinvolti diversi tipi di attività umane che vanno da quelle degli individui, attraverso le complesse operazioni di grandi organizzazioni industriali e militari e le attività di intere società. Il concetto di controllo meteorologico ha significato solo quando viene discusso in termini di operazioni specifiche per le quali deve essere utilizzato.

Le tecniche che sono e possono essere utilizzate per il controllo dell’ambiente meteorologico variano con la scala delle operazioni considerate, e con gli obiettivi specifici che devono essere raggiunti da tale controllo meteorologico, il controllo climatico su vasta scala richiede la modificazione dei modelli meteorologici globali alterando e interferendo con processi fisici su larga scala associati ai moti caratteristici. La maggior parte di queste proposte non è mai stata sottoposta ad analisi di fattibilità scientifiche dettagliate (ndr: lacuna nel frattempo colmata).

Queste proposte rientrano in diverse categorie generali. Grossolanamente possono essere categorizzate se cercano di alterare i processi. Associato all’energia e il momento o l’equilibrio dell’umidità dell’atmosfera. Ad esempio sono state fatte proposte per modificare il bilancio energetico di vaste aree alterando la superficie dell’albedo. Proposte di questo tipo comportano il cambiamento dell’albedo superficiale mediante l’uso di sostanze con caratteristiche assorbenti o riflettenti appropriate che differiscono dalla superficie naturale.

Un esempio è la proposta che le aree polari siano coperte con uno strato di fuliggine (ndr: caso vuole che nel frattempo si è verificata questa realtà – vedi qui link).

Altri propositi sono fatti per alterare il bilancio energetico dell’atmosfera iniettando polvere e altre particelle nell’atmosfera alta che potrebbe alterare l’ingresso di energia solare nell’atmosfera. Le proposte per modificare il normale ciclo energetico dell’atmosfera si estendono anche all’alterazione della chimica delle sostanze atmosferiche, specialmente nell’atmosfera alta, che potrebbe anche influire sull’equilibrio radiante.

Le proposte sono fatte per alterare il bilancio dell’umidità dell’atmosfera con l’alterazione del meccanismo di evaporazione …

mentre ci sono molti metodi concepibili per il controllo del clima, tutti implicano il dispendio di energia in una forma o nell’altra …

Ora in questa era atomica (ndr: ricordiamo che si parla del 1960) abbiamo a disposizione potenzialità immense…è diventato necessario per noi riconoscere le realtà e le potenzialità della scienza moderna per quanto sono e cosa possono significare per le possibilità di controllo del clima….

Cambiamenti moderati nelle caratteristiche climatiche avranno gravi ripercussioni su tutti gli aspetti dell’attività industriale.

Militarmente, una capacità di controllo climatico solleva la possibilità di un tipo di guerra completamente nuovo. Questo tipo di guerra può essere definito “guerra geofisica” in cui la nostra capacità di controllare l’ambiente meteorologico può essere usata come arma.

Esperimenti di controllo del clima

… questi esperimenti saranno progettati per valutare il cambiamento climatico

che potrebbe derivare da cambiamenti dovuti all’energia introdotta artificialmente e alle fonti e agli impulsi di abbassamento..

Sono stati proposti innumerevoli modi per variare queste fonti e abbassamenti…

Traduzione NoGeoingegneria

Nota

Al momento dell’assassinio, il sindaco di Dallas Earle Cabell, fratello del vice direttore dell’intelligence centrale Charles P. Cabell, era stato un membro attivo della CIA dal 1956. Vale la pena notare che Kennedy licenziò il direttore della CIA Allen Dulles nel novembre 1961 e che il fratello di Earle Cabell, Charles, lasciò la CIA il 31 gennaio 1962, dopo che Kennedy lo costrinse a dimettersi. Così, sia Dulles che Charles Cabell non lavoravano più per la CIA il 22 novembre 1963, quando Kennedy fu ucciso. Al momento dell’assassinio di John F. Kennedy, il sindaco di Dallas era Earle Cabell, fratello del vice direttore dell’intelligence centrale Charles P. Cabell. Earle Cabell, che era stato eletto sindaco di Dallas nel maggio 1961, supervisionò gli accordi per il viaggio e il corteo di Kennedy. Kennedy durante la breve durata del suo mandato era venuto a conoscenza della corsa verso il possesso del tempo. Il suo avviso chiaro e gravoso nel 1963 potrebbe aver avuto un ruolo nella sua uccisone .

Fonte: Nogeoingegneria

via Informare per Resistere

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