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La fisica quantistica può davvero cambiare la nostra vita?

La realtà e la scienza convenzionale, tendono a voler limitare l’universo umano. Bisogna invece considerare l’idea che è la nostra mente a creare la realtà, di conseguenza i nostri pensieri e le nostre credenze possono modificare la biologia del nostro corpo. Non esiste la supremazia del DNA, esiste la supremazia della mente.

La fisica quantistica può davvero cambiare la nostra vita?

Negli ultimi decenni si sono diffuse le cosiddette “medicine alternative”, come la riflessologia, l’agopuntura, l’aromaterapia, il Reiki, la cromoterapia, la musicoterapia, l’omeopatia, ecc. Gli approcci curativi diversi dalla medicina ufficiale, ritengono che alla base della guarigione ci sia la fiducia del paziente nel metodo di cura. Sarebbe dunque soprattutto il pensiero a ripristinare la salute fisica, generando l’energia necessaria alla guarigione. Lo stesso corpo umano è energia che comunica con l’esterno tramite i cinque sensi di cui è dotato. Questi sensi, tuttavia, percepiscono soltanto una parte minima dell’energia/materia che costituisce la realtà, mentre gli esseri umani sono collegati – anche se inconsapevolmente – con l’intera realtà a cui appartengono, che risulta molto più vasta di quella percepita. La realtà convenzionale, imposta anche attraverso le conoscenze scientifiche, tende invece a voler limitare l’universo umano, relegandolo all’interno di uno spazio precostituito, che appare vero in quanto stimola il bisogno di sicurezza e di chiarezza degli esseri umani circa la realtà in cui vivono.

E’ stato ormai provato che un prodotto placebo può produrre effetti analoghi ad un farmaco. Sembra che il potere della mente sia assai più forte degli effetti possibili dei prodotti farmaceutici. Ad esempio, lo psicologo Bruno Klopfer raccontò la storia di un suo paziente malato di tumore di nome Wright, che guarì grazie al farmaco “Krebiozen”, ma ritornò ad ammalarsi quando scoprì che in realtà quel farmaco non era efficace nei casi di cancro. Ma quando il medico gli disse che ciò non era vero, guarì di nuovo. Wright ritornò ad ammalarsi e morì quando l’American Medical Association dette l’annuncio ufficiale che il Krebiozen non era efficace contro il cancro.

Psicologia Energetica

Da un po’ di tempo, alcuni medici e scienziati si sono accorti che la medicina ufficiale è stata talvolta utilizzata in modo criminale, per fare profitti o per controllare gli esseri umani, e hanno quindi incominciato ad indagare e individuare nuovi metodi alternativi per curare. Secondo molti autori, per cambiare la propria vita e superare i blocchi che creano problemi di salute, lavoro o relazione, occorre “riprogrammare l’inconscio” attraverso l’ipnosi o le tecniche della Psicologia Energetica. Si tratta di considerare l’idea che è la nostra mente a creare la realtà, attraverso i contenuti inconsci che il soggetto ha determinato nel corso della sua esistenza o che ha ereditato dai suoi genitori. Per riprogrammare l’inconscio si possono utilizzare le tecniche della Psicologia Energetica, che è considerata la psicologia del XXI secolo.

Fra le tecniche di psicologia energetica troviamo il Repatterning olografico, il linguaggio del corpo, la tecnica E.M.D.R. (Eye Movement Desensitization and Reprocessing, Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari), la E.F.T. (Emotional Freedom Techniques) e la tecnica Psych-K. L’idea fondamentale su cui si basano queste tecniche, è che ogni persona può creare la propria realtà, superando gli aspetti inconsci che possono boicottare la crescita e impedire di creare ciò che si desidera. Occorre portare alla consapevolezza gli impedimenti, e trovare un rapporto armonioso anche con gli aspetti inconsci. Superando le credenze limitanti dell’inconscio si può realizzare quello che si vuole.

Supremazia della mente

La supremazia della menteIl biologo cellulare Bruce Lipton spiega: “La parte più potente di voi è nella vostra mente. Il corpo umano viene studiato come fosse una macchina, il cui destino e struttura sono programmati nel DNA. Il nostro convincimento è che ogni tratto caratteristico della persona, così come il comportamento fisico ed emozionale siano tutti programmati dal DNA. Quando a scuola impartivamo questo insegnamento lo definivamo “Determinismo genetico”: ossia i geni controllano e determinano l’insieme delle qualità della vostra vita. In sostanza siete vittime della vostra eredità. La scienza vi insegna che siete impotenti, e quando le persone si sentono impotenti diventano anche irresponsabili. Per la nuova fisica siete onde di energia che interagiscono le une con le altre. I medici però non comprendono la natura dell’energia, e la medicina non capisce la malattia, perché concentra la propria attenzione sulle particelle presenti nella materia. La fisica newtoniana dice di studiare esclusivamente il corpo, mentre la fisica quantistica dice che materia ed energia sono collegate. La mente è il campo, la mente dà forma al corpo, questo significa che ciò in cui credete e ciò che pensate modificano il vostro corpo. Noi siamo onde che interagiscono le une con le altre. Il concetto dell’importanza esclusiva della materia è falso. L’energia presente nel vostro corpo è una forza vitale, se modificate il vostro pensiero e la vostra mente potete modificare la biologia del corpo. La mente è la causa principale di malattie sul nostro pianeta, ma voi potete modificare la vostra epigenetica in qualsiasi momento. Non esiste la supremazia del DNA, esiste la supremazia della mente. Ciò in cui crediamo controlla la biologia: c’è l’effetto placebo, che è un effetto positivo dovuto a pensieri positivi, e c’è l’effetto nocebo dovuto a pensieri negativi. Un effetto vi guarisce e uno può farvi ammalare. La convinzione diventa quindi una parte importante nella guarigione o malattia. E’ stato dimostrato che l’amore è il più grande e straordinario segnale di crescita al mondo. Che cosa accade invece quando viviamo nella paura? Blocchiamo ogni cosa e la vita viene sprecata. Noi collettivamente vogliamo che la luce bianca ritorni sul pianeta, abbiamo attribuito la luce bianca a grandi profeti come Gesù, ma ciò che essi hanno cercato di insegnarci è che noi siamo la luce bianca. Quindi dobbiamo riconoscere che ogni essere umano è una parte di tutto ciò che è. La realtà che stiamo sperimentando proprio adesso è una combinazione di attività spirituale e mentale. Noi possiamo creare il mondo che desideriamo: ciò che dobbiamo fare è diventarne consapevoli, allora il paradiso sarà proprio qui, su questo pianeta”.

L’epigenetica, è una scienza nuova che studia la biologia umana considerando il “primato della mente sulla materia”, ed esiste dall’inizio degli anni novanta dello scorso secolo. Negli ultimi anni l’epigenetica ha avuto una notevole diffusione, e importanti associazioni, come l’American Cancer Society l’hanno avallata, sostenendo che almeno il 60% dei casi di cancro si può evitare attraverso lo stile di vita e la dieta. In altre parole, molto “dipende dal nostro stile di vita, non dai geni”. Persino il processo di invecchiamento dipenderebbe dalla credenza di dover invecchiare, e dunque non sarebbe irreversibile.

Spiega ancora Lipton: “La mente conscia (auto-consapevole) è l’io pensante, la mente creativa che esprime il libero arbitrio. È l’equivalente di un processore a 40 bit, perché può gestire le informazioni provenienti da circa 40 nervi al secondo. Per contro, la mente inconscia è un supercomputer provvisto di un database di comportamenti pre-programmati. È un potente processore a 40 milioni di bit, che interpreta e risponde a più di 40 milioni di impulsi nervosi al secondo. Alcuni programmi derivano dalla genetica: sono i nostri istinti. Tuttavia, la grande maggioranza dei programmi inconsci vengono acquisiti attraverso le nostre esperienze di apprendimento. I neuroscienziati hanno scoperto che il 95%-99% del nostro comportamento è sotto il controllo della mente inconscia. Di conseguenza, è raro che noi osserviamo questi comportamenti, e ancora di più che ne siamo consapevo,

“Siamo stati educati a credere che usando la forza della volontà possiamo annullare i programmi negativi del nostro inconscio. Sfortunatamente, per fare questo, è necessario mantenere una vigilanza costante sul proprio comportamento. Inoltre, l’inconscio di un bambino ‘scarica’ dall’esterno anche credenze relative a se stesso. Quando un genitore o un insegnante dice a un bambino piccolo che è stupido, cattivo o un buono a nulla, queste informazioni vengono ‘scaricate’ come un dato di fatto nell’inconscio del bambino. Tali credenze acquisite, costituiscono la voce centrale che controlla il destino della comunità cellulare del corpo. Per modificare la ‘registrazione’ di un comportamento, devi spingere il pulsante record e ri-registrare il programma che contiene i mutamenti desiderati. Ci sono molti modi per fare questo. Innanzitutto, possiamo diventare più consapevoli di noi stessi e quando siamo più consapevoli, diventiamo padroni del nostro destino, anziché vittime della nostra programmazione”.

La fisica quantistica può davvero cambiare la nostra vita?

Il pensiero crea la nostra realtà

Alcuni studiosi, come Joseph Dispenza, Gregg Braden e Nader Butto, sono convinti che quello che esiste e che vediamo, ovvero la materia, è “pensiero condensato”. In altre parole, esiste uno stretto legame fra pensiero e materia, e non è la materia a determinare il pensiero, ma viceversa. Più alta è la vibrazione della materia e più essa è modificabile dal pensiero. La realtà è creata dal pensiero, e dunque cambiando il pensiero cambia anche la realtà. Una vibrazione bassa del pensiero umano, dominata, ad esempio, dalla paura e dall’ansia, produce una realtà di problemi materiali e spirituali, mentre una vibrazione alta, in cui domina l’amore, crea una realtà di armonia e benessere. La vibrazione più alta, è quella dovuta all’energia dell’Amore, ovvero un’energia pura, prodotta dal cuore.

Le emozioni di paura e di insicurezza sarebbero quindi dovute ad un blocco dell’energia dell’amore. L’energia bloccata o squilibrata, creata da emozioni spiacevoli, produce poi malattie o altri problemi, mentre l’energia equilibrata, creata dalle emozioni positive, determina salute e abbondanza. All’interno di questa prospettiva, esiste un’energia “neutra” o indifferenziata, da cui può derivare sia l’energia equilibrata che quella disarmonica. L’amore è una forza molto potente, che può cambiare ogni realtà, determinando un’alta vibrazione. L’essere umano può utilizzare questa energia per evolversi e cambiare la propria realtà.

In un esperimento fatto nel 1990 dallo scienziato Vladimir Poponin, sono stati messi in un tubo di vetro alcuni fotoni e si è visto che i fotoni si posizionavano in modo sparpagliato e casuale. Ma se dentro il tubo veniva inserito del DNA umano, si vedeva che le particelle si allineavano al DNA e mantenevano la forma assunta anche quando il DNA veniva tolto dal tubo. Dunque, le particelle che costituiscono il mondo, potrebbero essere modificate sulla base della materia che costituisce il nostro corpo, ovvero il DNA.

Il pensiero può guarire il corpo

Il pensiero può guarire il corpoIl medico cardiologo Nader Butto sostiene che le conoscenze della Fisica quantistica potrebbero essere applicate alla medicina. Egli spiega: “Per capire come è fatta la materia non abbiamo altra scelta che capire come l’energia si è trasformata in materia, senza questo non possiamo capire come effettivamente possiamo agire sull’energia o sul corpo fisico per guarire la malattia. Quindi si comincia proprio dal momento in cui l’energia si è trasformata in particelle, e questo passaggio è indispensabile per capire poi come la materia stessa, che non è altro che energia, viene forzata da altre energie, da altre vibrazioni energetiche. La medicina del futuro sarà una medicina sicuramente energetica, o una medicina che si basa sulle vibrazioni, sull’influenzare l’anima che controlla il corpo fisico, e non il contrario. Nel controllare l’energia e l’armonia presente nell’anima, l’anima stessa si impegna a mettere a posto l’aspetto fisico, in modo che questo torni a funzionare in maniera corretta, o venga mantenuto l’equilibrio”.

Secondo Butto, è il pensiero a guarire il corpo: “Il pensiero è energia, il pensiero è un’attività nel campo quantistico, il pensiero risiede nell’anima e non nel cervello. Il cervello è lo strumento che riesce ad elaborare le onde dell’anima, per manifestarle come pensiero e per essere cosciente e consapevole del pensiero, ma possiamo pensare anche senza corpo. La prova di questo si trova nel fatto che ci sono persone capaci di comunicare col mondo dello spirito, dove ci sono entità spirituali che sono in grado di pensare pur non avendo un cervello fisico: quindi il nostro pensiero non risiede nel cervello. Il pensiero risiede nell’anima, e l’anima influisce sul cervello e si manifesta come attività, certamente elettromagnetica… per poi influenzare fisicamente il corpo fisico. Ogni tipo di pensiero va ad influenzare il corpo fisico in maniera differente, ogni pensiero, si manifesta in qualcosa”.

La guarigione dunque non può avvenire, se non si tiene conto delle leggi che interessano tutti i livelli di esistenza. L’energia è indirizzata attraverso il pensiero, e dunque col pensiero ci ammaliamo e possiamo guarire. La visione dell’uomo come mero corpo risulta obsoleta, poiché l’uomo è molto più che un corpo fisico. La malattia è un segnale che il corpo fornisce per avvertire che c’è uno squilibrio, che c’è qualcosa da affrontare per ripristinare l’equilibrio. Si rende dunque necessaria una visione olistica dell’uomo e della realtà. La concezione “integrale” del mondo, permette di tenere presente tanti fattori che scatenano gli eventi. Vedere le cose nella loro totalità, significa comprendere il valore della coscienza e del pensiero. Per proteggere la salute si dovrebbero allora alimentare le emozioni positive e ridurre quelle negative. Infatti, sono proprio le emozioni negative a produrre sostanze che possono provocare le malattie. Ad esempio, lo stress può produrre l’adrenalina che eccita le ghiandole surrenali, che a loro volta producono corticosteroidi (cortisone naturale). Se la situazione di stress si protrae troppo a lungo, queste sostanze chimiche creano dipendenza, e producono l’abbassamento delle difese immunitarie.

Le emozioni modificano la realtà

Lo studioso Gregg Braden, durante la conferenza intitolata “Matrix divina”, spiega come le emozioni modificano la realtà, e come il DNA determina effetti sulla realtà esterna. Spiega: “E’ la nostra ricerca, è l’atto del cuore e della mente umana che osservano l’universo aspettandosi di vedere qualche cosa, è la nostra azione di guardare con l’aspettativa che esista qualcosa (questo è l’atto di creazione), che crea quel qualcosa che ci aspettiamo… la coscienza crea il nostro universo fisico”. Secondo Braden, le emozioni umane cambiano il DNA, che a sua volta può cambiare la realtà. Già Max Planck, aveva dichiarato che non esiste il concetto di “materia” tipico della cultura occidentale, poiché la realtà è determinata da un flusso non “corporeo”, ovvero energia che fluisce attraverso la coscienza. Secondo Plack, esiste un campo universale da lui chiamato “Matrix Divina” o anche “Ologramma quantistico” che è il contenitore dell’universo, un campo che riflette quello che viene creato all’interno. Come in un ologramma, ogni piccola parte rispecchia il tutto.

L’atomo quantistico è costituito da energia che può essere modificata. Se viene modificato il campo magnetico o il campo elettrico, anche l’atomo viene modificato. L’organo che produce il campo elettrico più forte è il cuore (cento volte maggiore di quello del cervello), e dunque sulla base di ciò che il cuore sente, le emozioni e i sentimenti, possono prodursi effetti sul corpo e sulla realtà esterna. Non esisterebbe dunque l’osservatore esterno ma il “partecipante” alla realtà. Noi stessi creiamo la realtà, e la creiamo sulla base dei nostri sentimenti e pensieri, delle nostre credenze sul mondo e su noi stessi. Secondo il medico neurofisiologo e ricercatore Joe Dispenza, le emozioni producono “un’impronta chimica” (neuropeptide) prodotta dall’ipotalamo, che la trasmette poi all’ipofisi, la quale a sua volta la immette nel gruppo sanguigno,arrivando infine alle cellule. Dunque, le emozioni negative, la rabbia, l’avidità o l’invidia, possono favorire molte malattie.

Osserva Dispenza: “Fisiologicamente, le cellule nervose si connettono tra loro. Quindi se un pensiero è persistente, le cellule nervose stabiliscono tra loro delle solide relazioni a lungo termine. Se ti lamenti quotidianamente, se soffri, dai corpo alla vittimizzazione nella tua vita. I pensieri fissi stabiliscono solide relazioni tra cellule nervose, e danno corpo a ciò che viene chiamato ‘identità della persona’. Se però interrompiamo consapevolmente certi pensieri, consentiamo alle cellule nervose di interrompere le relazioni precedentemente instaurate, ed ovviare alla conseguente risposta chimica del corpo. Più rigorosamente lo faremo, più rapida e definitiva sarà la disconnessione. Se proviamo ad interrompere dei processi di pensiero, e non badiamo agli stimoli esterni ma soltanto agli effetti che tale pratica produce, potremo essere consapevoli che l’ambiente si adeguerà automaticamente alla nuova realtà. C’è una parte del cervello che si chiama ipotalamo, che è come una piccola fabbrica. E’ un luogo dove vengono assemblate le sostanze chimiche che danno vita alle emozioni che sperimentiamo. Tali sostanze sono proteine, dette peptidi. Sono piccole sequenze di amminoacidi. Fondamentalmente il corpo è una unità di carbonio che si struttura fisicamente fabbricando 20 diversi amminoacidi. Il corpo produce proteine e l’ipotalamo ne elabora alcune sequenze, chiamate neuropeptidi o neuroormoni, che producono gli stati emozionali. Così ci sono sostanze chimiche per il dispiacere e la tristezza e ci sono sostanze chimiche per la vittimizzazione. Ci sono sostanze chimiche per la lussuria, e per ogni altro stato emozionale. Pertanto, se sperimentiamo un certo stato emozionale, è perché l’ipotalamo ha prodotto i corrispondenti peptidi e li ha liberati nel sangue grazie alla ghiandola pituitaria. Dopo essere stati immessi nel sangue, raggiungono le varie parti del corpo, reagendo con le cellule per mezzo dei recettori esterni. Sulla superficie della cellula i recettori sono soggetti alla ricezione di moltissime informazioni”.

Un recettore che contiene un peptide apporta modifiche alla cellula, attivando una serie di processi biochimici che possono cambiare il nucleo stesso della cellula. La cellula è considerata da molti studiosi come una minuscola unità di coscienza, la più piccola. Noi siamo fatti di emozioni e il nostro organismo è condizionato da esse. Tutte le cellule sono influenzate dai peptidi delle emozioni, e se vengono alimentate emozioni negative troppo intense, di disagio, sofferenza o blocco, l’organismo ne può risentire e per reazione può produrre sintomi somatici. E’ la mente a creare il corpo, e non viceversa. La cellula riceve i segnali dal cervello, e se i recettori di emozioni vengono sommersi da intensità troppo elevate, a lungo andare possono degradarsi o distruggersi.

Dispenza ritiene che la salute fisica dipenda da noi stessi, da come gestiamo la nostra vita emotiva, spiega: “Io creo la mia realtà: mi sveglio e creo coscientemente la mia giornata nel modo in cui voglio che accada. Ora, spesso, poiché la mia mente esamina tutte le cose che devo fare, ci vuole un po’ di tempo affinché si rilassi e arrivi al momento dove intenzionalmente io “creo” la mia giornata. Ma qui è il punto. Quando creo la mia giornata cominciano ad accadere, come dal nulla, piccole cose che sembrano inspiegabili, e io so che sono la conseguenza del processo o il risultato della mia creazione. Più faccio questo, e più costruisco nel mio cervello una rete neuronale che mi fa accettare che ciò è possibile e mi dà il potere e l’incentivo di farlo anche il giorno dopo. Dobbiamo formulare ciò che vogliamo, ed essere talmente centrati, talmente focalizzati, e talmente consapevoli da perdere persino il senso di noi stessi, il senso del tempo, il senso della nostra identità. Nel momento in cui diveniamo così coinvolti nell’esperienza, da perdere il senso di noi stessi e del tempo, questa diventa la sola immagine reale. Questa è la Fisica Quantistica in azione. Questo è manifestare la realtà… Siamo delle macchine produttrici di realtà. Attiriamo a noi stessi, situazioni che appagheranno le voglie biochimiche delle nostre cellule corporee. Noi creiamo continuamente gli effetti della realtà”.

La fisica quantistica può davvero cambiare la nostra vita

La realtà della coscienza è a-temporale:
La coscienza è a-temporaleIl tempo, come scorrere degli eventi, è legato al flusso della coscienza, e in ordine a tale flusso si può avere una diversa percezione del tempo. Per alcuni studiosi, come il fisico Vittorio Marchi, il tempo non esiste, esso è soltanto una coordinata “fittizia” creata dalla coscienza. Ma analizzando il flusso della coscienza possiamo anche sostenere che il tempo non scorre, poiché il passato è già trascorso e il futuro non esiste ancora. Dunque, la vera realtà della coscienza sarebbe ‘a-temporale’: ovvero un eterno presente, è il momento dell’Adesso, come somma delle esperienze del passato che forniscono un livello di consapevolezza atto a creare nuovi eventi. Il presente risulta una sorta di catalizzatore e trasmutatore che può creare la realtà con una certa libertà.

Spiega Greene: “Il passato non è, come ovvio, minimamente cambiato, ma un’esperienza fatta ora, vi induce a raccontarlo in modo diverso. La nostra storia del passato è spesso influenzata dalle esperienze del presente. Nella meccanica quantistica la realtà è ibrida, confusa, incerta, composta da più alternative, di cui una sola si realizza. L’atto di osservare, collega il bizzarro mondo quantistico con l’esperienza di tutti i giorni. Gli esseri umani, in quanto esseri coscienti e conoscenti, fanno parte della stessa realtà che cercano di conoscere: non rappresentano un ‘occhio esterno’ ad essa, ma la osservano ‘dal di dentro’, ovvero facendone parte e avendo un ruolo di osservatore ed elaboratore dei dati”.

La meditazione:
Secondo molti studiosi, nei soggetti che meditano avvengono importanti processi che permettono di “percepire” la realtà come un “tutto” e di produrre effetti psico-fisici. Chi pratica di frequente la meditazione, può raggiungere l’obiettivo di avere un controllo cosciente sulle funzioni mentali e sul proprio organismo, alzando la qualità della propria vita. Le persone che si dedicano alla meditazione prendono coscienza delle loro risorse e non si sentono vittime della realtà esterna. Per questo motivo, possono avere una maggiore salute fisica e un ragguardevole equilibrio psichico. Dunque, la meditazione non andrebbe vista come una pratica “esoterica” o mistica, priva di effetti concreti. Al contrario, essa potrebbe dare una maggiore consapevolezza di se stessi e della realtà.

Negli ultimi decenni, anche il settore scientifico ha puntato l’attenzione sulle pratiche di meditazione. Nel 1976, lo psicologo Daniel Goleman pubblicò i risultati di diverse ricerche sugli effetti benefici della meditazione, e nel 1984 la meditazione fu persino raccomandata dall’Istituto Nazionale della Salute Statunitense come trattamento terapeutico all’ipertensione leggera. Oggi molti specialisti del settore psicologico la consigliano per attenuare l’ansia e per migliorare la salute.

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Siamo tutti connessi e dotati di un grande potere

L’intero universo è fatto di particelle che hanno diverse frequenze, che sono tutte interconnesse al tutto. Ogni entità è unica, ma al tempo stesso è connessa col tutto. Siamo tutti connessi gli uni agli altri, ma al tempo stesso abbiamo qualcosa che ci determina, che ci rende unici. Siamo dotati di energia e della coscienza che ci rende capaci di utilizzarla.

Possiamo sentirci vittime delle nostre stesse emozioni di impotenza e paura, oppure possiamo rappresentarci come entità dotate del potere di indirizzare la nostra energia come desideriamo, ottenendo gli effetti voluti. Il sistema attuale, anche attraverso le teorie scientifiche, può inculcarci l’idea di essere incapaci di autodeterminarci e di essere vittime della realtà esterna. L’idea che l’uomo sia impotente verso la realtà esterna, intesa come destino o come forze a lui superiori, è molto antica, ed è stata riproposta in tempi moderni attraverso diverse filosofie, teorie scientifiche e religioni. Le religioni ufficiali ci educano ad abbracciare un Dio a noi esterno, che esige sacrificio e obbedienza, e tiene l’uomo sottomesso al suo potere. Ciò implica l’idea di non poter fare ciò che si vuole, di non poter essere liberi, dovendo sottostare ad un’autorità esterna che ci guiderà verso la “salvezza”. Tuttavia, secondo molti eminenti studiosi, noi non siamo affatto impotenti di fronte alla realtà, ma lo diventiamo se cediamo ai condizionamenti esterni. Addirittura anche invecchiare, soffrire e morire, sono processi che possono essere dovuti all’identificazione con il nostro Io storico, che si forma nel contesto sociale, nel quale si decide ciò che il singolo individuo deve essere e pensare.

Noi siamo quello che crediamo di essere, e abbiamo il potere che crediamo di avere, sulla base delle informazioni che riceviamo dall’esterno. Di fatto, siamo esseri costituiti da processi fisiologici presieduti da potenzialità chimiche, elettromagnetiche e quantiche. Il nostro organismo è complesso e interagisce con la realtà in modo altrettanto complesso, generando effetti di vario tipo. Esistiamo su diversi tipi di frequenza, alcuni dei quali non ci trovano consapevoli, e dunque agiscono su di noi senza che noi attiviamo risposte adeguate. Se crediamo di dover essere sopraffatti dalla realtà esterna, in quanto vittime impotenti, le nostre potenzialità non si attiveranno e noi soccomberemo, rafforzando ulteriormente l’idea di impotenza.

La Fisica quantistica, individuando proprietà della materia che sfuggono al determinismo scientifico, ha fatto emergere l’idea che forse non siamo così impotenti verso la realtà come crediamo. Possiamo elevare le nostre frequenze credendo in noi stessi come esseri “globali” che agiscono su diversi livelli di realtà, producendo effetti sulla materia. Uno di questi livelli è quello che comunemente viene definito “piano dell’anima o dello spirito”, e che nella nostra tradizione religiosa viene distinto dalla realtà corporea o “scientifica”. In realtà non esiste alcuna dicotomia corpo/anima, poiché il corpo non è poi così “corporeo” come crediamo, e lo spirito potrebbe risiedere nella medesima realtà, come una parte che vibra ad un livello impercettibile ai nostri sensi.

L’attuale scienza ufficiale, non attribuisce il giusto valore al pensiero, inteso come un campo energetico suscettibile di interagire con la realtà in vario modo. Tuttavia, il pensiero e le emozioni producono effetti chimici ed elettromagnetici, che possono influire sulla realtà. La Fisica quantistica ha dimostrato che l’uomo è energia, e come tale ha un effetto su tutto quello che appartiene alla sua realtà, interna ed esterna. A livello di energia tutto è collegato, e la stessa “coscienza” non è altro che energia che interagisce con la realtà. Ciò implica che la stessa esistenza umana è frutto di ciò che l’individuo sceglie di “attivare”, attraverso i suoi pensieri e le sue credenze. La coscienza di poter essere attivi nel determinare gli eventi della propria esistenza, potrebbe contribuire a cambiare la realtà umana, sottraendola a chi approfitta del potere che detiene per manipolare le “masse”, convincendole di non poter mai mutare gli eventi e le circostanze, e di essere sempre impotenti di fronte a fatti storici, economici e politici importanti.

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Fisica Quantistica
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Nuovo Universo

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