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La Nasa mette il pianeta Terra in Adozione

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La Nasa mette il pianeta Terra in Adozione

In previsione della Giornata della Terra, il 22 aprile, in uno sforzo per aumentare la consapevolezza nei confronti del cambiamento climatico, l’agenzia spaziale americana ha deciso di inserire il pianeta Terra in una sorta di lista d’adozione.
Per questa iniziativa la Nasa ha diviso la Terra in 64.000 blocchi e chiede al mondo di unirsi in questa iniziativa registrandosi sul loro sito web e provare ad ottenere l’adozione di un pezzo del pianeta. Intendiamoci, questa adozione è solo virtuale, agli utenti verrà assegnato un pezzo a caso senza alcun diritto legale.
Qui trovate il link per la registrazione Adopt the planet
Chi adottera un pezzo del pianeta otterrà un certificato personalizzato che mostra i dati raccolti sulla regione da uno dei satelliti di osservazione della Terra.
Ogni certificato mostrerà informazioni sui livelli di monossido di carbonio, umidità e vegetazione specifici alle zone adottate.

La Nasa mette il pianeta Terra in Adozione

La Nasa mette il pianeta Terra in Adozione


Speriamo che civiltà aliene, più consapevoli di noi, prendano la palla al balzo e ci salvino dall’autodistruzione! Come ben sappiamo noi umani non siamo ottimi inquilini del pianeta 🙂
 

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Christopher Everard: “La NASA ha trovato un modo per aprire un buco nello spazio-tempo”

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Christopher Everard: “La NASA ha trovato un modo per aprire un buco nello spazio-tempo”

Christopher Everard: “La NASA ha trovato un modo per aprire un buco nello spazio-tempo”

Il seguente articolo è stato scritto da Terrence Aym.

Un ricercatore di fenomeni atmosferici sconosciuti ha fornito prove che la NASA sta conducendo esperimenti incredibili, forse anche in collaborazione con HAARP .Egli ritiene che gli scienziati hanno trovato un modo per aprire un buco nello spazio-tempo.

Christopher Everard, scrittore e regista, sta cercando di portare alla luce ad un mondo incredulo la prova che la NASA ha intrapreso una serie di esperimenti ad alta energia “buchi nello spazio-tempo”, attraverso intense sfere di energia, che sono guidate da vortici, o wormholes.

Everard sta raccogliendo testimonianze dirette degli esperimenti condotti negli strati superiori in tutto il mondo. Segnala inoltre sulla sua pagina di Facebook, che ha esaminato gli studi che stanno comparendo sul sito ufficiale della NASA e delle università e laboratori di ricerca che sono legate all’esperimento.

Lo scopo della creazione di simili sistemi di propulsione alla Star Trek sembra essere la grande missione della NASA come razzi chimici standard e la tecnologia spaziale vengono presi in consegna da parte dell’industria privata.

Everard sostiene che i “wormholes” sono già stati creati in almeno tre paesi. I testimoni hanno fotografato vortici a spirale in l’Australia, la Russia e la Cina.

Il vortice australiano può essere collegato all’attività di HAARP e agli esperimenti degli Stati Uniti, mentre i vortici ad alta energia visti in Russia e la Cina possono essere rivelatori esotici, esperimenti fisici di alta energia per la propulsione nello spazio di queste nazioni.

Secondo quanto riferito, una certa scienza che supporta questi esperimenti si possono trovare nella documentazione di ricerca all’avanguardia quali: Assessing Potential Propulsion Breakthroughs. New Trends in Astrodynamics and Applications, Edward Belbruno, (ed.). Annals of the New York Academy of Sciences. [PDF] Another is Quantum Vacuum Energy: Study of Vacuum Energy Physics for Breakthrough Propulsion. Tutti studi sulla nuova forma di propulsione.

Christopher Everard: “La NASA ha trovato un modo per aprire un buco nello spazio-tempo”

Secondo Everard, la NASA ha cessato ufficialmente la sua ricerca su le nuove applicazioni tecnologiche e ‘wormhole’ nel 2009.

Ma Everard è convinto che la NASA si sta interessando sullo spazio-tempo. Egli dice che la ricerca tecnologica continua,sono stati consegnati i progetti “nascosti” dei militari, ed è stato sviluppato in stanze segrete del Pentagono da appaltatori militari, ed ora sta diventando tutto altamente segreto.

Egli afferma anche che le foto del satellite ad alta definizione sull’Area 51, ne rivela che le continue sperimentazioni sono legati allo sviluppo di un sistema di propulsione spaziale attraverso ‘energia del vuoto’.

Everard sta lavorando a un rapporto dettagliato del progetto che dovrebbe apparire in un prossimo numero della rivista Feed Your Brain Magazine.

Per coloro che hanno dubbi su tutto ciò, Everard li invita a visitare l’Harvard University’s Wormhole Research (program Wormhole), dove “stanno seguendo l’approccio wormhole incanalato, il tipo Lorentzien.”

La NASA ha anche fornito un campione di ricerca in corso con Glenn Research Center, dal suo sito web per porre la domanda: “Ha quando la Propulsione a curvatura?”

Dall’altra parte dello spettro, la scienza, scrive la scrittorice americana Sylvia Engdahl, ritiene che tali accuse stiano alimentando un nuovo “Space Myth” che si sta diffondendo attraverso la società. Nel suo libro di 16 pagine “La nuova mitologia della Space Age” lei sfida molti miti dell’era spaziale e si collega alla fantascienza per molti reclami da ricercatori vigenti in materia, come sul pianeta Nibiru, gli antichi astronauti, tecnologia aliena segreto e altro ancora.

Originariamente pubblicato su TheDayAfter.blogspot.com

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Questo video della luna è reale!

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Questo video della luna è reale!

Questo video della luna è reale!

Immaginate di stare su questa montagna e di vedere la luna che cade sulla Terra. Questo e cio che mostra questo video recentemente pubblicato dalla NASA sul sito Astronomy Picture of The DayIl video è stato caricato il 4 giugno 2018.

E’ stato girato sul vulcano Teide nelle isole canarie, e registrato con una lente telescopica. Vediamo questa Luna cosi grande per un effetto chiamato “Illusione Lunare” che fa apparire il nostro satellite molto più grande quando è all’orizzonte.

Guarda questo video è semplicemente merviglioso!!

A cura di nuovouniverso.it

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Curiosity rivela che Marte possiede gli elementi base per la vita

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Curiosity rivela che Marte possiede gli elementi base per la vita

Curiosity rivela che Marte possiede gli elementi base per la vita

Le indagini effettuate del Rover Curiosity su Marte, hanno identificato un ciclo stagionale di metano e la presenza di molecole organiche.

Oggi vi presentiamo i risultati ottenuti su delle molecole organiche presenti su Marte. Anche se non possiamo dichiarare di aver rilevato delle forme di vita presenti oggi sul pianeta rosso, questi rilevamenti  sono molto importanti per determinare se Marte ospitava o ospita la vita. 

La missione Curiosity della NASA continua a fornire dati su Marte. Gli studi pubblicati sulla rivista Science rappresentano un progresso fondamentale nell’Astrobiologia.

I due studi forniscono le prove della presenza di molecole organiche sul pianeta rosso e di un ciclo stagionale di emissione di metano.

Materia organica trovata nel cratere di Gale

[tie_full_img]Curiosity rivela che Marte possiede gli elementi base per la vita[/tie_full_img]

Il cratere Gale è diventato un punto chiave per l’esplorazione di Marte, con i suoi 154 Km chilometri di diametro e un’età approssimativa di 3600 anni.

Nel 2014 il Rover Curiosity ha fornito le prove sulla presenza di compsti organici in un punto specifico di Marte. Oggi un nuovo studio in altri punti del cratere, ha rilevato l’esistenza di diverse molecole organiche che assomigliano ad una roccia sedimentaria.

L’ipotesi principale che i ricercatori prendono in considerazione vede queste molecole come frammenti di molecole più grandi che si sono decomposte nel tempo.

Per saperne di più leggi anche l’articolo di universo7p.it che trovi Qui

La ricerca di vita extraterrestre si basa su un principio basa, ovvero, la vita marziana non dovrebbe essere differenziata dalla vita terrestre.

Questo significa che gli elementi che compongono un organismo vivente sono uguali nell’intero universo.

Il ciclo stagionale di metano

[tie_full_img]Curiosity rivela che Marte possiede gli elementi base per la vita[/tie_full_img]

Rilevato per la prima volta nel 1999 da telescopi terrestri, il metano nell’atmosfera di Marte ha aperto molti dibattiti. Che origine ha? Ha una relazione con qualche forma di vita presente sul pianeta?

I ricercatori hanno analizzato l’evoluzione di questo gas su Marte per più di due anni marziani, 5 anni terrestri.

I dati finora acquisito non chiariscono se la fonte di metano sia biologica o meno, ma la teoria più accreditata sull’origine di questo gas vede dei serbatoi di clatrati nel sottosuolo di Marte.

Su gaia, l’origine del metano è per lo più biologica, ecco perchè la presenza di questo gas su pianeta rosso e su altri pianeti era un indicatore di vita.

A cura di nuovouniverso.it 

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