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La rotazione della Terra sta rallentando

La rotazione della Terra sta rallentando

La velocità di rotazione della Terra sta diminuendo, secondo quanto è emerso da antiche annotazioni provenienti dalle civiltà babilonesi, cinesi, greche ed arabe. Valutando i dati delle eclissi documentate dal 720 a.C., alcuni scienziati hanno rilevato come i nostri giorni stiano diventando più lunghi all’incredibile ritmo di quasi due millesimi di secondo ogni cento anni.

Che ci sia un rallentamento nella rotazione della Terra è un fatto del quale gli scienziati sono a conoscenza da tempo. Nelle prime fasi della formazione del nostro pianeta si ritiene che i giorni fossero lunghi appena sei ore. Circa 200 milioni di anni fa, all’epoca dei dinosauri, il tempo di rotazione era invece di 23 ore, mentre tra 200 milioni di anni sarà di 25 ore.
Nel tentativo di comprendere esattamente quanto sia variata la velocità di rotazione della Terra nel corso degli ultimi millenni, i ricercatori della britannica University of Durham e dell’HM Nautical Almanac Office hanno preso in considerazione 2.700 anni di raccolta di dati, in modo da avere una migliore comprensione di questo rallentamento.

Partendo da antiche tavolette babilonesi, il gruppo ha valutato come questa antica civiltà misurasse la durata delle eclissi, prendendo in considerazione la posizione geografica. Gli scienziati hanno utilizzato testi dalla Cina, dalla Grecia, dall’Europa medievale e dai paesi arabi per produrre “la più completa lista mai realizzata di osservazioni per studiare la variabilità del tasso di rotazione della Terra sin dal 720 avanti Cristo”.

Una volta ottenuti i dati, questi sono stati comparati con un modello computerizzato che ha mostrato quando e dove le eclissi avrebbero dovuto aver luogo migliaia di anni fa se la rotazione della Terra non fosse mai cambiata. I risultati, pubblicati su Proceedings of the Royal Society A, hanno mostrato come il tempo di rotazione della Terra sia diminuito di circa 1,8 millesimi di secondo per ogni secolo.

Questo rallentamento è almeno in parte dovuto all’effetto delle forze di marea. La Terra ruota più velocemente del tempo che la Luna impiega ad orbitarle intorno: questo significa che le protuberanze tidali (i “bozzi” causati dall’attrazione gravitazionale del satellite) viaggiano davanti alla Luna. In precedenza, gli astronomi avevano calcolato che questo causerebbe un rallentamento della rotazione di 2,3 millisecondi al secolo, ossia più rapido di quanto mostrato dai risultati di quest’ultima ricerca.
“Assumendo che la misurazione del freno tidale per il sistema Terra-Luna-Sole sia corretto, la nostra principale conclusione è che da solo questo meccanismo non permetta la decelerazione osservata nella rotazione nel corso degli scorsi 2.700 anni”, spiegano i ricercatori.

Questo risultato, viene spiegato nella ricerca, ha implicazioni importanti per gli studi futuri sulla rotazione terrestre ed i processi geologici coinvolti. “Le nostre misurazioni della rotazione della Terra per il periodo compreso fra il 720 avanti Cristo ed il 2015 dopo Cristo stabiliscono dei solidi confini per il futuro lavoro riguardante il rimbalzo post-glaciale e l’accoppiamento nucleo-mantello, invocati per spiegare le deviazioni dalla frizione tidale”.

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