Oggetto interstellare irrompe nel nostro Sistema Solare

Oggetto interstellare irrompe nel nostro Sistema Solare

Scoperta in Africa una metropoli Anunnaki di oltre 200.000 anni
Avvistamento UFO da un aereo passeggeri in volo sopra Los Angeles.
Se gli alieni utilizzassero le nostre tecniche per cercarci, non ci riuscirebbero facilmente

Non un Ufo ma un oggetto naturale proveniente dallo Spazio esterno al nostro sistema.

Un enorme e misterioso oggetto interstellare ha fatto visita al nostro sistema solare negli scorsi giorni. A differenza di quanto avrebbero desiderato gli amanti dell’ufologia e del complottismo però, non si è trattato di un #UFO. l’oggetto è stato scoperto la scorsa settimana dai ricercatori operanti con il telescopio Pan-STARRS 1 nelle isole Hawaii. Sarebbe il primo caso nella storia dell’Astronomia nel quale un oggetto solo teorizzato è stato realmente osservato. Questo rende l’episodio non solo singolare e curioso ma importantissimo dal punto di vista tecnico scientifico.

I ricercatori avevano inizialmente ipotizzato che l’oggetto potesse essere una cometa, poi le osservazioni successive non hanno rivelato alcuna chioma, questo dato ha portato gli scienziati a classificarlo come asteroide, un enorme masso interstellare dal diametro di circa 400 metri.

Grazie alle accurate osservazioni, gli studiosi hanno ricostruito sia le caratteristiche che la traiettoria dell’oggetto battezzato come A/2017 U1. L’asteroide sarebbe arrivato dalla direzione della costellazione della Lira ed avrebbe una composizione mista tra rocce e ghiaccio, e la sua velocità sarebbe stata stimata in circa 100 mila km/h.

Il passaggio ravvicinato

il 14 ottobre l’asteroide si è avvicinato alla Terra , raggiungendo la distanza minima di 24 milioni di km dal nostro pianeta. Una distanza comunque non preoccupante secondo gli scienziati, infatti sarebbe di circa 60 volte quella che intercorre tra la terra ed il suo Satellite naturale, la luna. Gli Astronomi hanno potuto studiare l’oggetto e le sue traiettorie, il suo comportamento nel passaggio all’interno del nostro sistema solare ed altri dati utili per immagazzinare informazioni in grado di creare calcoli sempre più precisi ed indispensabili per poter prevenire, con largo anticipo, possibili impatti di corpi celesti simili con il nostro pianeta.

Molte delusioni tra gli ufologi di tutto il mondo che avevano urlato al possibile e tanto atteso “momento del contatto”, ossia il giorno nel quale, secondo gli appassionati del settore, gli #alieni dovrebbero rivelare al mondo la loro presenza. Per adesso, forse, potremmo accontentarci di un asteroide che, a ragion di logica e consci dei significato letterale dei termini, potremmo definire “Alieno” senza troppi sforzi e con cognizione di causa. Il tanto atteso incontro con gli alieni è stato, ancora una volta, rimandato a data da decidersi.

Fonte: Blasting News

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