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Popolo Maya forse antichi Alieni?

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Popolo Maya forse antichi Alieni?

Popolo Maya forse antichi Alieni? In torno all’anno 900 a.C. nella natura selvaggia dove ora troviamo il Messico e il Guatemala la civiltà Maya iniziava a fiorire, prosperando per 2000 anni circa.

Costruttori di citta, i Maya hanno investito nell’agricoltura e nel commercio creando anche un calendario, con una popolazione che si stimi sia arrivata a ben 22 milioni di persone, tra cui, agricoltori, studenti, artisti, musicisti………poi all’improvviso tutto svanisce.

Cosa li ha fatti svanire?
Alcuni esperti parlano di un disastro naturale, un terremoto o l’eruzione di un vulcano, teoria in netto contrasto con la realtà visto che le città sono praticamente intatte.
Altri storici incolpano la carestia e la siccità, i Maya erano ottimi agricoltori, ma a causa dell’aumento esponenziale della popolazione diventava sempre più difficile soddisfare il fabbisogno del popolo, obbligandoli ad abbandonare le città in cerca di cibo e acqua.
Altri studi suggeriscono un’escalation di guerre civili che ne avrebbero decretato l’estinzione.
Nel 2012 il Governo messicano ha rilasciato alcuni manufatti Maya mai visti prima, Statue, Maschere, Targhe e documenti trovati in alcune stanze nascoste di un tempio in Messico.
La scoperta avvalora la teoria di una collaborazione dei Maya con civiltà Extraterrestri, Luis Augusto Garcia Rosado, Ministro del turismo Messicano per lo stato di Campeche ha dichiarato:

Noi crediamo con ferma certezza che i Maya hanno collaborato con gli alieni, è anche possibile che gli stessi Maya fossero astronauti spaziali, la loro scomparsa non è altro che un ritorno al loro Pianeta.

Nel corso della storia Maya vari sovrani che si sono succeduti affermavano di discendere dalle stelle, uno di questi era K’inich Janaab’Pakal di Palenque, salito al trono all’età di 12 anni ha governato per 68 anni, fino alla sua morte, in un periodo senza medicine e cure moderne arrivare all’età di 80 anni è davvero sorprendente.
Raffigurazione dell’intaglio sulla tomba di K’inich Janaab’Pakal
Il Re sembra essere seduto dentro una sorta di cabina di pilotaggio, sul volto sembra portare una fattispecie di maschera d’ossigeno, leve, pedali e fuori dalla cabina fiamme che pare fuoriescano da uno scarico.
Questa intaglio scolpito ha più di 1000 anni è pare raccontare il ritorno del Re nel suo pianeta d’origine, come potevano i Maya raffigurare viaggi spaziali e possibili Navicelle senza averle mai viste?
Alcune teorie spiegano che i templi Maya, in linea con le attività solari e lunari, erano in realtà una sorta di indicazione di atterraggio per antiche astronavi, un modo di comunicazione per esseri extraterrestri in arrivo sulla Terra.
I maya possedevano conoscenze molto avanzate per il tempo, conoscevano lo spazio e il nostro sistema solare, tra cui pianeti che abbiamo scoperto nel nostro tempo.
Geroglifici Maya        La civiltà Maya

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I Segreti Sepolti della Bibbia

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I Segreti Sepolti della Bibbia

La Bibbia è ormai solidamente accettata come “testo ufficiale”, se così lo vogliamo chiamare, della Religione Cristiana: le “sacre scritture”, a cui dovrebbe ispirarsi la vita di ciascun credente.

Della Bibbia ebraica esistono varie versioni e sopratutto, interpretazioni: persino i testimoni di Geova utilizzano una Bibbia simile a quella Cattolica, nella quale viene fatto riferimento a Dio con il nome di Geova, o Yahweh (Yahvé) anche se l’interpretazione della “Parola” è molto più rigida e rigorosa di quanto avviene nel cattolicesimo.

Che siate credenti o meno, sapete bene che la Bibbia è stata scritta e tramandata dall’uomo: e sopratutto, è stata tradotta. Siamo sicuri che con il tempo non sia cambiata? Che sia stata tradotta bene? Che non ci nascondono nulla?

Secondo Mauro Biglino, noto scrittore, la traduzione della Bibbia comunemente accettata sarebbe errata o parziale: e lo dice da studioso esperto, tanto che in passato ha collaborato anche con le “Edizioni Paoline” vicino al Vaticano. Interessante il fatto che Biglino sostenga che la Bibbia è molto simile ad altri testi di epoche precedenti che però sono considerati “leggenda”, a differenza della Bibbia considerata testo sacro.

Ma i misteri ed i misfatti non sono finiti: alcuni li illustra il documentario che vi proponiamo.

Originariamente pubblicato su thedayafter2012.blospot.com

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La NASA organizza una missione per recuperare un enorme «oggetto» caduto nell’Oceano Pacifico

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La NASA organizza una missione per recuperare un enorme «oggetto» caduto nell'Oceano Pacifico

La NASA organizza una missione per recuperare un enorme «oggetto» caduto nell’Oceano Pacifico

Informazioni recenti rivelano che la NASA ha inviato un sottomarino per cercare i resti di un oggetto caduto dallo spazio, causando un lampo luminoso e un forte scoppio nell’atmosfera terrestre.

Il 7 marzo, tre stazioni meteorologiche del Amministrazione nazionale oceanica e atmosferica (NOAA) ha rilevato la caduta di quello che consideravano un meteorite a circa 25 chilometri al largo della costa di Washington.

Marc Fries, uno scienziato della NASA, ha dichiarato a Scienza dal vivo:

La caduta è stata ampiamente osservata attorno alle aree locali ed è stata ampiamente sentita in tutto il luogo

La NASA organizza una missione per recuperare un enorme «oggetto» caduto nell'Oceano Pacifico La NASA organizza una missione per recuperare un enorme «oggetto» caduto nell’Oceano Pacifico –I frammenti di meteorite sono stati trovati al largo della costa dello stato di Washington. Credito: Mark Fries / NASA

Brittany Bryson, una residente della zona, che era seduta in un ristorante fast food, ha dichiarato aver visto un bagliore luminoso nel cielo, seguito da un bombardamento così forte che fece vibrare la sua macchina.

Bryson:

Pensavamo fosse un’astronave.

Ora, dopo quattro mesi, il Ocean Exploration Trust sta lavorando con NOAA e la NASA per localizzare l’oggetto.

Il 1 ° luglio, la nave esplorativa Nautilus ha esaminato circa 0,6 km quadrati di acqua presso il Santuario Nazionale Marino della Costa Olimpica.

Dopo un giorno, gli scienziati hanno schierato due sottomarini telecomandati, chiamati Ercole e l’Argus, per indagare sul fondo del mare.

La NASA organizza una missione per recuperare un enorme «oggetto» caduto nell'Oceano Pacifico La NASA organizza una missione per recuperare un enorme «oggetto» caduto nell’Oceano Pacifico – Scienziati a bordo della nave da esplorazione Nautilus lanciano il ROV Hercules per cercare frammenti di meteoriti al largo della costa dello stato di Washington. Credito: Susan Poulton / Ocean Exploration Trust

Questa è la prima volta che gli scienziati cercano intenzionalmente di recuperare un meteorite oceanico.

Da quando è iniziata l’operazione, la ricerca ha scoperto due piccoli frammenti di roccia fusa che sono stati prelevati per l’analisi.

Ora, alcuni ricercatori indipendenti ed entusiasti hanno lanciato le loro teorie, suggerendo che la NASA sta cercando di nascondere qualcosa di molto più strano e più grande.

Vari canali e siti Youtube, come il canale secureteam10, hanno espresso che l’agenzia spaziale nasconde un possibile UFO Crash o qualche altro fenomeno classificato.

Alcuni commentatori su Internet sono davvero convinti che sia accaduto qualcosa di strano, qualcosa di così importante da indurre la NASA e il NOOA a organizzare una missione subacquea per recuperare i resti dell’oggetto che ha colpito l’oceano.

Era solo un meteorite o nascondono ciò che sarebbe realmente caduto in mare?

Originariamente pubblicato su codigooculto.com

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Nikola Tesla 120 anni fa immagino una guerra tra droni e ha persino registrato un brevetto

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Nikola Tesla 120 anni fa immagino una guerra tra droni e ha persino registrato un brevetto

Tutti sappiamo che Nikola Tesla era un uomo fuori dal tempo, le sue invenzioni, conoscenze e visioni erano, sono e saranno incompatibili nel corso della storia.

Qualche anno fa Matthew Schroyer, fondatore e presidente della Professional Society of Drone Journalist, ha tweettato un frammento del brevetto che sottolineava che Tesla stava cercando di sviluppare veicoli senza pilota per l’uso nelle comunicazioni, nelle esplorazioni scientifiche e nella guerra.

Il brevetto fu presentato il 1 Luglio 1898, contiene un testo dettagliato e diagrammi che indicano macchine azionate e controllate da un circuito ricevitore e sensibile influenzato da onde sonore o impulsi provenienti da una fonte remota.

Non si può ignorare la sorprendente somoglianza con la tecnologia dei droni attuali.

Tuttavia, la cosa più importante era lo scopo di Nikola Tesla Dietro a questa invenzione.

… Il più grande valore della mia invenzione sarà il risultato del suo effetto sulla guerra e sugli armamenti, poiché, a causa dela sua distruttività sicura e limitata, tenderà a stabilire e mantenere una pace permanente tra le nazioni

Nikola Tesla

Nikola Tesla 120 anni fa immagino una guerra tre droni e ha persino registrato un brevetto

Nikola Tesla 120 anni fa immagino una guerra tre droni e ha persino registrato un brevetto

A differenza nostra, Nikola Tesla era convinto che un arma potente potesse porre fine a tutte le guerre tra le nazioni. Era convinto che, a causa del potenziale e dell’accessibilità di quest’arma, non si avrebbe avuto altra scelta se non la pace.

Il giorno in cui la scienza inizia a studiare i fenomeni non fisici, progredirà più di un decennio che in tutti i secoli prima della sua esistenza

Nikola Tesla

Sotto è possibile vedere il brevetto completo di Nikola Tesla

US613809

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