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Proxima B deve ancora svelarci i suoi segreti

Proxima B deve ancora svelarci i suoi segreti

Il 24 agosto gli scienziati hanno annunciato la scoperta di un pianeta extrasolare simile alla Terra.

Esistono molti motivi per essere entusiasti di questo nuovo Esopianeta, Proxima B. È in orbita attorno a una stella chiamata Proxima Centauri soli quattro anni luce di distanza dalla Terra, rendendo Proxima Il nostro vicino di casa. È anche più o meno delle dimensioni della Terra e orbita nella zona abitabile intorno alla sua stella, queste caratteristiche fanno sì che possa essere abitabile.

Proxima b deve ancora svelarci i suoi segreti
Illustrazione di Proxima B Fonte: ESO

Ma c’è bisogna dire che in realtà non sappiamo praticamente nulla su questo nuovo mondo. Anche se è l’esopianeta più vicino alla terra, per la nostra tecnologia è ancora molto complicato studiarlo, pensate raggiungerlo in tempi ragionevoli per l’aspettativa di vita di un uomo.

Ecco cosa dovremmo sapere prima definire Proxima b davvero abitabile:

Proxima B deve ancora svelarci i suoi segreti

La superficie è protetta dalle radiazioni stellari?

Proxima Centauri è una nana rossa, una frazione delle dimensioni del nostro sole, ma sputa fuori circa la stessa quantità di raggi X, secondo il National Geographic.

Il problema è che Proxima b orbita a soli 7,5 milioni km di distanza da Proxima Centauri, per avere un riferimento, nel nostro sistema solare interno il pianeta Mercurio ha la sua orbita minima a di circa 46 milioni chilometri dal sole.

Ciò significa che ha un posto in prima fila per le pericolose raffiche di radiazioni stellari e non abbiamo alcuna idea se Proxima b ha qualche strato protettivo come un campo magnetico abbastanza forte per proteggerlo da tutto ciò che le radiazioni causano.

Qual è la sua atmosfera fatta di?

Gli scienziati sono riusciti ad individuare il pianeta grazie alla sua attrazione gravitazionale su Proxima Centauri che causava un leggero oscillamento sulla stella, ora si sta cercando di catturare l’ombra del pianeta retroilluminato mentre attraversa davanti a Proxima Centauri.

Quando gli scienziati catturano un pianeta in transito attraverso una stella come questo, l’analisi dei dati osservativi che si ottengono possono identificare i gas presenti nell’atmosfera del pianeta.

Purtroppo la probabilità che si allinei in un modo da permettere il transito attraverso Proxima Centauri dalla Terra è relativamente scarso, quindi per ora dobbiamo accontentarci di alcune supposizioni

Proxima B deve ancora svelarci i suoi segreti

Quanto dura un giorno su Proxima b?

Sembra che Proxima B è in realtà abbia una rotazione sincrona, il che significa, un lato è sempre rivolto verso Proxima Centauri e l’altro sempre rivolto nella direzione opposta. Ciò significa che una parte del pianeta gode di luce perenne e l’altra vive nella in una notte infinita.

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