I Misteri del Cosmo

Recuperati altri 47 lingotti di Oricalco, il mistico oro di Atlantide

Recuperati altri 47 lingotti di Oricalco, il mistico oro di Atlantide

Recuperati altri 47 lingotti di Oricalco, il mistico oro di Atlantide

2.600 anni fa, una nave commerciale è affondata nel Mar Mediterraneo, al largo dalla costa della Sicilia. Tra il suo carico vi erano diverse decine di lingotti di oricalco, il leggendario metallo che si racconta adornasse le pareti di Atlantide.

Anche se la leggenda del continente perduto di Atlantide è molto più vecchie rispetto l’età della nave, molti sostengono che questa scoperta potrebbe far un po di luce su un mistero millenario mai risolto.

Nel 2015, gli archeologi immergendosi al largo della costa della Sicilia sono riusciti a recuperare 39 lingotti composti da una strana lega contenente zinco, rame e carbone e sono convinti che il misterioso metallo potrebbe essere l’Oricalco la mistica lega favorita dagli antichi Atlantidei.

Il naufragio è stato scoperto circa 305 metri al largo dalla costa della città siciliana di Gela, a meno di 5 metri di profondità. Questi dati hanno portato gli archeologi a credere che la causa dell’affondamento sia da attribuire ad una forte tempesta.

Recentemente, i ricercatori hanno ritrovato altri 47 lingotti di oricalco e probabilmente saranno anche gli ultimi del sito.

Prima di questa scoperta, i ricercatori hanno sempre avuto poche informazioni riguardo all’oricalco, anche perchè, non’ è mai stata ritrovata in quantità cosi rilevanti. E per rendere il mistero ancora più complesso, molti storici non riescono a mettersi d’accordo sul’ uso che veniva fatto della leggendaria lega.

Il ricercatore britannico, Joseph Needham, osserva che nel mondo antico ci sono stati due tipi di oricalco, di cui uno altro non è che l’imitazione dell’altro. Egli ritiene che la “ricetta” per l’oricalco di Atlantide si sia perso nel tempo e che la lega conosciuta in Grecia antica come oricalco non era che una replica di qualità inferiore.

Nel dialogo di Crizia, l’antico filosofo greco Platone, descrive l’oricalco come un metallo prezioso, secondo solo all’oro in termini di valore monetario. Secondo Platone, il Tempio di Poseidone a Atlantide aveva pareti e pavimenti adornati con metalli e pietre preziose e nel suo centro si trovava un grande pilastro oricalco inscritto con le leggi del dio del mare.

Ancora più ricchezza era sfoggiata sulla parte esterna, l’intera parete esterna che comprendeva la cittadella di Atlantide “lampo con la luce rossa di oricalco“.

Il nome oricalco viene dal greco oreikhalkos, che significa “Copper Mountain, Rame.” Platone sosteneva che i metalli che servivano per comporre questa lega sono stati ampiamente trovati nelle miniere del continente perduto di Atlantide.

Recuperati altri 47 lingotti di Oricalco, il mistico oro di Atlantide
Recuperati altri 47 lingotti di Oricalco, il mistico oro di Atlantide

Un’altra menzione storica riguardo a questa enigmatica lega viene da Giuseppe Flavio, Antico Giudaico, il quale sosteneva che i pescherecci nel Tempio di Salomone erano stati fatti con l’oricalco o un bronzo simile all’oro.

La prospettiva che un reperto archeologico ci possa portare al mitico continente sommerso è davvero allettante, ed è per questo che le scoperte di questo genere alimentano il fuoco della nostra immaginazione.

Forse non troveremo mai le rovine di Atlantide e la terra leggendaria è destinata a rimanere per sempre un mistero.

 

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