Scienziati trovano indizi di civiltà extragalattiche

E se i lampi radio veloci o “fast radio bursts” (FRBs) altro non fossero che un segnale dall’attività delle #civiltà #extragalattiche?

A chiederselo non sono solo #ufologi sulla base di ipotesi più o meno credibili, ma la comunità scientifica ed in particolare Manasvi Lingam e Abraham Loeb, astrofisici della Cornell University, secondo le cui analisi i raggi che si pensa di utilizzare come motore per future #astronavi dotate di grandi vele solari leggere potrebbero produrre parametri che sono consistenti con quelli degli FRBs.

IMPULSI USATI COME MOTORI PER VELE SOLARI?

“Il diametro di caratteristica dell’emettitore del raggio è stato valutato attraverso una combinazione di limiti energetici e ingegneristici ed ambo gli approcci hanno prodotto in modo intrigante un risultato simile, che si pone sulla scala di un grande pianeta roccioso”

hanno spiegato gli scienziati. Inoltre, la frequenza ottimale per motorizzare la vela solare leggera appare simile alle frequenze degli FRB scoperti finora.

Queste “coincidenze” portano gli scienziati a credere alla possibilità che l’origine degli FRB sia artificiale. Lo studio ha rilevato anche altre caratteristiche attinenti, come la massa caratteristica della solare vela leggera e la velocità angolare del raggio che potrebbero essere stati utilizzati per delle astronavi costruite da una civiltà aliena che ha originato gli FRB.

FRB: FINORA MANCAVA LA SPIEGAZIONE DELLA LORO ORIGINE

I lampi radio veloi sono stati scoperti solo nel 2007 da Duncan Lorimer, astrofisico della West Virginia University e sono segnali di elevatissima potenza ma estremamente brevi (durano meno di 5 millisecondi), provenienti da una fonte esterna alla nostra galassia, per generare i quali occorre un potere pari a 500 volte quello del Sole.

Dal 2007 sono stati scoperti solo altri 25 FRB oltre a quello individuato da Lorimer, alcuni dei quali presentavano la caratteristica di essere segnali ripetuti. Se gli FRB sono un evento raro, i modelli sviluppati finora per cercare di comprenderne l’origine sono invece numerosi, comprendendo tra le ipotesi che si tratti di fenomeni legati a stelle di neutroni massicce o a buchi neri che stanno evaporando.

Via: Non Siamo Soli