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Scienziati vogliono clonare Gesù: La ricerca del DNA del Messia è iniziata

Scienziati vogliono clonare Gesù: La ricerca del DNA del Messia è iniziata

Clonare Gesù …
Per la prima volta nella storia, un uomo di fede e un uomo di scienza stanno collaborando per la ricerca sul DNA di Gesù.

Utilizzando i più recenti progressi della tecnologia del DNA, un genetista dell’Università di Oxford con l’aiuto di un biblista, stanno studiando sulle più famose reliquie del mondo tra cui la Sindone di Torino, Il Sudario di Oviedo e le ossa di recente scoperte di un cugino di Gesù, Giovanni il Battista.

Estraendo campioni e facendo analisi di ciascuna di queste sante reliquie, si spera di recuperare un campione di DNA che forse potrebbe appartenere a Gesù o un membro della sua famiglia.

Qualcuno vuole clonare Gesù cristo?
In questo momento, gli esperti stanno cercando di ‘estrarre’ il codice genetico della famiglia di Gesù. Numerose voci in giro ritengono che si vuole arrivare al punto di clonare Gesù Cristo, tuttavia, ancora non siamo riusciti a clonare un essere umano, potrebbe essere il solo Figlio di Dio a essere clonato per primo?

Ma cosa succederebbe se potessimo rintracciare il DNA del Messia?

Un documentario di History Channel chiamato ‘The Jesus Strand’,  in anteprima il 16 aprile esamina la questione. Come abbiamo già accennato appena sopra, History Channel “The Jesus Strand” è un viaggio in cui, per la prima volta nella storia, un uomo di fede e un uomo di scienza stanno collaborando per la ricerca del DNA di Gesù.

Utilizzando le più recenti tecnologie sul del DNA,  il genetista George Busby e biblista Pastore Joe Basile, stanno studiando le reliquie più famose del mondo, per estrarre il codice genetico del messia.

Il loro viaggio li porta in luoghi sacri di tutto il mondo dalla Spagna all’Italia, in Israele e le coste del Mar Nero.

George Busby, dell’Università di Oxford, ha partecipato al documentario ‘The Jesus Strand’, dicendo:

“Nel 2010, Kasimir Popkonstantinov scopre su un’isola, in uno scavo vicino a una chiesa del sesto secolo, quello che lui ritiene siano le ossa di uno dei più famosi di tutti i santi; Giovanni il Battista. Ero interessato a ciò, e l’analisi del DNA su queste ossa potrebbe svelarci molte cose, e anche su altri.”

Egli si è imbattuto su una lastra di pietra, sorprendendosi quando ha trovato sotto una piccola scatola di marmo. Poi ha continuato a scavare intorno e ne ha trovato un’altra, più piccola, a circa un metro di distanza. Sul bordo della scatola inferiore c’era una scritta: “Che Dio ti salvi, servo Thomas. A San Giovanni.”

Quando Kasimir successivamente aprì il reliquiario, trovò cinque frammenti ossei. L’epitaffiosulla scatola più piccola, probabilmente utilizzata per trasportare le ossa quando si viaggia, è stata la prova chiave che lo ha portato a credere che le ossa potrebbero forse essere quelle di Giovanni il Battista.

La scoperta è estremamente importante, in parte perché Giovanni Battista era sia un discepolo di Gesù che suo cugino. Nel senso che avrebbero condiviso il DNA.

DNA come prova di identità
Kasimir dice anche:” inizialmente ero scettico su ciò che le ossa potevano darci. Tanto per cominciare, nessun test del DNA è in grado di dimostrare che si tratta di frammenti di Giovanni il Battista, Gesù o di qualsiasi altra persona specifica. Non possiamo estrarre e analizzare un campione di DNA sconosciuto e magicamente dire che apparteneva a questo o quel personaggio storico.

Per fare ciò, avremmo bisogno di avere un campione di DNA venuto da Giovanni Battista per poter paragonare le ossa. Quindi, il sequenziamento del DNA di per sé non essere molto utile su queste cose.

Un’altra considerazione importante è il rischio di contaminazione. In uno scenario ideale, il materiale antico che si desidera utilizzare per l’analisi genetica dovrebbe essere intatto, non toccato da nessuno dopo che la persona è morta. I migliori campioni antichi sono quelli prelevati dal terreno, messi in un sacchetto, e poi inviati direttamente ad un laboratorio di DNA.

Nei 500 anni tra la morte di Giovanni e le ossa sigillate in chiesa, qualsiasi persona avrebbe potuto manipolarle e lasciare tracce del loro DNA.”

Materiale dall’Ossario di Giacomo, alcuni credono trasportare i resti del fratello di Gesù, è attualmente in fase di revisione dai genetisti

Tuttavia, Busby indica che non è ancora chiaro se il DNA è del reale Giovanni Battista. Egli ha parlato con gli scienziati che hanno partecipato alla estrazione di campioni di DNA dalla Sindone di Torino.

La Sindone di Torino si crede di essere da molti come il sudario di Gesù, e al centro di un dibattito tra gli scettici, storici e archeologi. Il panno di circa 4,5 metri di lunghezza è stato il presunto sudario posto sopra il corpo di Gesù Cristo, al momento della sua sepoltura.

E ‘rimasto come un oggetto di fascino sia per la fede che la scienza cristiana. La sua origine è controversa, alcuni sostengono che la sacra Sindone ha più di 2.000 anni, per regolare la storia ad un origine soprannaturale, altri credono che risale tra il 13 ° e 14 ° secolo, sulla base di una datazione al radiocarbonio effettuata sulla tela nel 1988.

Egli afferma anche di aver incontrato a Gerusalemme, un uomo che possedeva del materiale sequenziato dall’Ossario di Giacomo, una prima scatola di gesso che può aver contenuto le ossa del fratello di Gesù.

Hanno incontrato anche un archeologo in Israele che possedeva diversi chiodi della crocifissione, uno dei quali erano ancora incorporati nel calcagno della povera anima crocifissa. Purtroppo, è impossibile estrarre il DNA dal ferro arrugginito.

Inoltre, nonostante l’analisi scientifica approfondita, finora nessuno sa con certezza come l’immagine di una vittima di crocifissione è mostrata sulla Sindone, anche se molti dicono che è opera di Leonardo da Vinci.

È interessante notare che i ricercatori stanno lavorando su l’estrazione del DNA dal cosiddetto Ossario di Giacomo, che come già accennato, può contenere le ossa del fratello di Gesù.

Busby ha aggiunto: “Possiamo escludere la contaminazione sulle reliquie, e che l’analisi del DNA ha dimostrato la Sindone avvicinarsi a una parte del DNA trovato nell’Ossario di Giacomo – e che siano entrambi legati alle ossa trovate nella chiesa del sesto secolo.”

Potrebbe quindi essere il DNA di Gesù e della sua famiglia? Si arriverà a clonare Gesù?

Per rispondere a questo, tutto ciò che serve è un po ‘di convinzione.

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