Scoperto uno scheletro di 6.500 anni sopravvissuto al Diluvio, che sia il corpo di Noè

Scoperto uno scheletro di 6.500 anni sopravvissuto al Diluvio, che sia il corpo di Noè

A meta del 2014, gli scienziati del Penn Museum di Philadelphia hanno fatto una rara e importante scoperta. Uno scheletro umano completo vissuto circa 6500 anno fa nella città Sumera di Ur

Scoperto uno scheletro di 6.500 anni sopravvissuto al Diluvio
Scoperto uno scheletro di 6.500 anni sopravvissuto al Diluvio

Il nome di “Noè” è stato trovato all’interno di un profondo strato di silvo, indicando che la persona ha vissuto dopo l’epico diluvio. La storia ci insegna che la grande inondazione proveniva dalla sumeria, ora l’Iraq del sud, ed è generalmente ritenuta il precursore storico della storia sulle alluvioni bibliche scritti  millenni più tardi.
Lo scheletro appartiene ad un uomo di mezza età. Tuttavia, la ricerca condotta dal Museo di Archeologia di Philadelphia ha portato alla luce la storia e la vita dello scheletro.
Originariamente trovato dall’archeologo inglese Sir Leonard Woolley, intorno al 1929-1930, durante uno scavo congiunto el Museo Penn e il British Museum nell’antica città di Ur nei pressi di Nassiriya in Iraq.
Scoperto uno scheletro di 6.500 anni sopravvissuto al Diluvio
Scoperto uno scheletro di 6.500 anni sopravvissuto al Diluvio

Il corpo era situato ad una profondità di 15 metri, in un profondo strato di sedimenti sotto all’attuale cimitero. Nel totale sono stati trovati 48 resti umani, ma “Noè” era l’unico scheletro completo che si è recuperato.
Molti ricercatori ritengono che che il diluvio sia in realtà quello descritto sulle antiche tavolette cuneiformi sumere, e che più tardi ispiro la storia biblica dell’Arca di Noè.

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