Sol Ahimsa la donna che comunica con gli alieni

Sol Ahimsa la donna che comunica con gli alieni – David Parcerisa intervista Sol Ahimsa, terapeuta e pedagogo la quale racconta diverse esperienze e incontri con alieni, metamorfici e interdimensionali. Tra questi è presente la razza rettiliana che sembra averle causato diversi problemi nella sua vita, e gli esseri di aspetto insettoide. Successivamente Sol Ahimsa ha canalizzato messaggi di varie entità che hanno conferito una certa conoscenza proibita sull’evoluzione umana e le sue origini aliene.

Sol Ahimsa sostiene di ricordare avvenimenti che risalgono ai primissimi anni di vita. Già da piccolissima aveva delle strane visioni e notava delle presenze nella sua casa. La maggior parte di queste, di cui ricorda solo la sagoma, erano creature alate, ed essendo piccola pensava si trattasse di un qualche tipo di uccello. Crescendo ha sviluppato un’interesse per il mistico e inizia a 14 anni a studiare cartomanzia e astrologia, nel corso degli anni la sua sensitività aumenta man mano sempre di più.

Dagli anni ’80 comincia seriamente ad interessarsi delle entità che si presentavano ai sui occhi ed è testimone di fenomeni “bizzarri”, sostiene infatti di aver visto più volte camminando per la strada, persone che cambiavano i lineamenti. Tale fenomeno la porta a credere di aver perso la ragione, poiché alcune persone apparentemente normali erano in grado di mascherare il loro vero aspetto (una sorta di Visitors, la famosa serie degli anni ’80). Sol Ahimsa ebbe conferma della sua ipotesi (ossia, di persone in grado di mutare la loro forma) quando iniziò a partecipare ad alcune conferenze dove altre persone, a lei estranee, raccontavano lo stesso fenomeno.

Tuttavia, Sol riceveva nella propria casa visite non gradite da parte di questi strani esseri che a suo dire, hanno anche cercato di rubarle il corpo (durante la notte).

In quel periodo frequentava una donna per apprendere meglio a canalizzare. Pare che riuscissero a mettersi in contatto con alcune razze aliene. Lei però non amava questo genere di canalizzazioni perché le procuravano una forte emicrania. Ad ogni modo, riesce ad aprire un canale dove interferisce un entità negativa la quale cerca di prendersi gioco di lei facendosi passare per ciò che non è.

Erano i primi tempi, quando faceva pratica e cominciando ad avere qualche risultato. Un giorno mentre si trovava in compagnia della sensitiva, comincia a canalizzare percependo un’energia negativa che però si mostrava di un colore chiaro, sul bianco. Ad un certo punto Sol comincia a provare delle strane sensazioni, come se qualcuno stesse cercando di estrarre la sua energia dal corpo. Infatti, racconterà poi di essersi vista per metà fuori dal corpo, e fu a quel punto che (preoccupata) chiede aiuto alla persona che la stava assistendo. La sensitiva cerca di schiarire l’immagine visualizzata e nota un essere dall’apparenza sauroide, così decidono di interrompere il contatto.

Questa fu la prima volta dove Sol Ahimsa si trova (per così dire) faccia a faccia con un essere dall’apparenza rettiliana.

Gli esseri mutaforma dalle sembianze umane, che sostiene di aver visto diverse volte camminando per strada, pare non siano così rari. La donna afferma di sentire una strana energia quando le passa accanto e puntualmente se li osserva nota questo cambio di fisionomia improvvisa. Sol asserisce che le creature mutaforma si nascondono (per sua esperienza) sempre dietro sembianze di razza caucasica, mai orientali o neri.

Si è trovata a dover affrontare diverse brutte esperienze. Racconta di essere stata più volte in condizioni di catalessi, o meglio, si è trovata a letto senza riuscire a muovere un solo muscolo, e visualizzando delle creature aliene. E’ una condizione enigmatica (a seconda dei casi, traumatica) poiché non si è in grado di comunicare neanche con il proprio partner, come racconta Sol. Stanca di subire questa situazione s’impegna per combatterla da sola evitando di farsi trovare impreparata. La prima cosa da fare è vincere la paura, dopodiché bisogna proiettare una sorta di scudo energetico in grado di neutralizzare, sia il blocco che l’oscura presenza.

Non conosco questa donna, ma posso garantirvi che quest’ultimo consiglio è funzionale. E’ proprio in questo modo che molti anni fa ho eliminato questa situazione “scomoda” che mi si è presentata diverse volte nell’arco della vita. Ad essere sincero solo una volta ho visto un’entità scura sopra il mio corpo che poi (una volta reagito con convinzione) si è dileguata entrando no so come, attraverso il pavimento di quella casa in campagna che si trova in un’isola, dove trascorrevo le vacanze.

Ripensandoci non mi dispiaceva la situazione. All’inizio la trovavo inquietante, poi divenne stupore, e infine curiosità. Ma ahimè sono ormai diversi anni che non mi capita un’esperienza del genere. Tutto perché un bel giorno mi sono arrabbiato lottando contro questa presunta energia “negativa” (ero stanco di svegliarmi in piena notte totalmente bloccato).

Ma torniamo a Sol Ahimsa..

Sol, spiega come sbarazzarsi del problema acquisendo fiducia in se stessi e mantenendo il controllo. Ragazzi/e datemi retta, non è complicato, basta reagire tirando fuori cattiveria con convinzione. Non c’è nulla di magico, è una reazione di autodifesa di cui tutti noi disponiamo, l’importante è non impanicarsi chiudendosi a guscio. Reagire è la soluzione più sbrigativa che conosco. Credo di aver sofferto di questi “disturbi del sonno” almeno una decina di volte. In realtà non le ho contate perché mi si presentavano anche dopo diversi anni, però più meno..

Se la memoria non mi inganna sono cominciati da bambino, fino a circa 25-30 anni. Prima non mi ponevo il problema, vedevo la cosa come uno strano fenomeno che durava pochissimi minuti quindi aspettavo semplicemente che terminava l’effetto. Fino a quel giorno dove decisi che ne avevo abbastanza.

La donna sostiene che era circa il 1989-1990 quando entrò in contatto con esseri dalle sembianze insettoidi – Mantidi. A quei tempi non aveva mai sentito parlare di questi esseri, ad ogni modo, pare che telepaticamente la creatura le suggerì di andarsene via (ne parla come una sorta di viaggio astrale) e non se lo fece ripetere. Disse di aver visto queste enormi creature in un luogo simile ad una casa ma sotterranea, lì c’erano anche delle grosse uova. Secondo la sua esperienza queste mantidi non sono ostili anche se dall’aspetto non promettono nulla di buono.

Riguardo l’esperienza acquisita, Sol asserisce che l’unico insegnamento che ha ricevuto è stato quello di imparare a canalizzare (percepire, sentire, aprire un contatto con altre dimensioni), invece le facoltà di visualizzare, trovarsi in sogni lucidi o viaggi astrali, le possiede fin da piccola. In pratica tutto comincia quando apre gli occhi e visualizza altri luoghi all’interno della sua stanza, come accadde quella volta per le mantidi. In altre occasioni si è trovata in luoghi dove erano presenti esseri dall’aspetto sauroide. Non è facile da descrivere la circostanza in cui si trova, le creature non si materializzano completamente nella sua stanza però le vede. E’ un po’ come se si trovassero in un’altra dimensione. Ad ogni modo, sembra che questi esseri alieni si accorgono quando una persona oltrepassa (per così dire) il confine. Anche lei sostiene (come alcuni addotti o contattisti) che i rettiliani sembrano soddisfatti nel vedere gli umani terrorizzati.

Negli anni, Sol stabilisce contatti con diverse razze aliene: pleiadiani, rettiliani, andromediani, e altre a noi sconosciute. Afferma che le razze sono molte e tra i gruppi rettiliani, ma non solo, ne esistono di pacifiche, tuttavia, lei si sente più vicina agli andromediani perché insieme ad un’altra razza (i felini) è quella più disponibile a trasmettere messaggi. I felini però, sono in assoluto quelli che cercano di comunicare con lei più di tutti. Esisterebbe anche una azza rettiliana albina che in base alla sua esperienza è la più grande tra quelle umanoidi, molto più grande del sauroide e della mantide dall’aspetto simile al T-Rex. Inoltre ha visto (una sola volta) un’umanoide sempre della stessa famiglia (rettiliana) con una sorta di cresta simile a piccoli denti di squalo.

Ammette che non è molto semplice per lei parlare di certe cose, infatti si sente in un certo senso legata. Però è convinta di non essere pazza e che queste presenze sono molto più attive di quel che si può immaginare. A volte una presenza forte può essere in grado di far star male un gruppo di persone come le capitò una volta in presenza di uno di questi enormi rettiliani albini che agiva sull’energia dei presenti del tutto indisturbato. Almeno fin quando lei non lo nota, cacciandolo dalla stanza. Pare che la maggior parte dei presenti andava in bagno a vomitare perché provava un senso di nausea (forse persone sensibili). Tuttavia, Sol sostiene che sono presenti anche esseri positivi che ci aiutano quando una di queste entità prova a farci del male a livello energetico.

In una delle sue ultime esperienze è stata contattata da una donna in gravidanza che lamentava uno strano problema fisico, ovvero, durante tutto il periodo di gestazione non riusciva a respirare profondamente, poi, una volta nato il figlio ha cominciato a respirare normalmente. La donna le racconta di aver provato un gran sollievo dopo la nascita del piccolo. Tuttavia, il bambino sembra presentare una sorta di ritardo mentale lieve. É un bambino normale ma il suo cervello sembra maturare con qualche anno di differenza (1-2) rispetto i bambini della sua età. La madre quindi decide di fare vedere il bambino a Sol e quest’ultima (pranoterapeuta) mentre passa le mani all’altezza del collo nota una strana vibrazione e di colpo vede la faccia del bambino coperta di scaglie (rettiliano).

Sol continua la sua seduta terapeutica proseguendo verso il resto del corpo e quando ritorna all’altezza del collo il bimbo mostra nuovamente le sembianze rettiliane. Quindi gli fa presente che lei è in grado di vedere chi è realmente, ed è inutile nascondersi (il tutto avviene mentalmente). Il bambino si gira verso di lei, la guarda con aria decisa e si mostra per quello che è, ovvero, un rettiliano (è sempre, solo lei a vederlo).

Quando spiegò questa strana situazione alla madre (comunque già informata sul fenomeno alieni/umani) la stessa asserisce di avere sospettato la cosa per via di alcuni dei suoi sogni “inquietanti”. Sembra che la madre sia l’unica immune al bambino, in quanto le persone che gli stanno vicine per diverse ore (i nonni per esempio) soffrono uno scompenso di energia fisica (in pratica assorbe l’energia di chi gli sta vicino).

Sol riesce a comunicare mentalmente con la creatura che vive nel corpo del piccolo, la quale sostiene di trovarsi qui per sperimentare, e che ha scelto quel corpo perché conosceva la madre.

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