Ufo: ecco il video del Pentagono che testimonia l’avvistamento sospetto

I più scettici sono avvisati: stavolta potrebbero persino ricredersi e rivedere la propria opinione riguardo alla presenza di altre forme di vita nella galassia.
Di sicuro, quello che hanno avvistato due piloti protagonisti di questo video, era un oggetto non meglio identificato.
Il documento è stato pubblicato dal New York Times e riguarda l’incontro ravvicinato avvenuto nel 2004 tra un F/A super Hornet del Pentagono e… qualcosa di molto strano e suggestivo.
Persino i piloti ne sono visibilmente sconvolti e si domandano che razza di diavoleria sia: sarà veramente un ufo?
Fatto sta che è stato scomodato anche il Dipartimento della Difesa americana, che ha dovuto ammettere per la prima volta l’esistenza di un apposito programma ombra dedicato allo studio sugli avvistamenti di questi “oggetti”.
Per decenni gli Stati Uniti hanno speso notevoli energie per indagare il fenomeno, fino a cinque anni fa, quando sono terminati i finanziamenti del programma avviato nel 2007 (un totale di 22 milioni di dollari).
Pensate che già nel 1947 l’aviazione cominciò una serie di studi su oltre 12 mila presunti ufo, fino allo stop nel 1969: gli studiosi avevano concluso che gran parte degli avvistamenti fossero stelle, nuvole, aerei convenzionali o velivoli spia, anche se 701 rimasero senza spiegazione.
Tuttavia ci giunge nuova la presenza del programma del Pentagono, lanciato dieci anni fa, chiamato «Advanced Aerospace Threat Identification Program».
Il piano fu finanziato su richiesta di Harry Reid, all’epoca leader della maggioranza democratica al Senato, con una vera passione per i fenomeni spaziali. Quei soldi finirono in mano a una società di ricerca aerospaziale di un suo facoltoso amico e sostenitore elettorale, Robert Bigelow, che oggi lavora con la Nasa e si dice fermamente convinto dell’esistenza degli alieni.
Vi sono innumerevoli testimonianze di piloti e altri militari, che avevano visto oggetti sfidare le leggi della fisica, perchè si muovevano a velocità improbabili o senza segni visibili di propulsione.
Che siano solo subdole strategie della Russia o della Cina per minacciare gli Usa, come sostiene qualcuno?
Resta un mistero, per ora.
Un portavoce del Pentagono, Thomas Crosson intanto spiega:
«Fu deciso che c’erano altre e più alte priorità che meritavano di essere finanziate e fu nel migliore interesse del dipartimento della Difesa fare un cambiamento».
Ma la scienza e la tecnologia procedono a velocità supersoniche, quindi possiamo sperare sia solo una questione di tempo.

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