Un Super Vulcano in Italia sarebbe sul punto di esplodere

Il super vulcano nei Campi Flegrei a Napoli, potrebbe creare una devastante eruzione prima di quanto precedentemente pensato, questo secondo una ricerca condotta dalla University College di Londra e dall’Osservatorio Vesuviano e pubblicata nella Nature Communications.

Per arrivare a questa conclusione, gli esperti hanno analizzato il comportamento del vulcano e le sue agitazioni nel corso degli ultimi 500 anni. Dai analisi risulta che il vulcano ha raggiunto un “punto critico“, le prossime attività del vulcano potrebbero sfociare in una devastante eruzione.

I ricercatori hanno scoperto che da quando il vulcano si risvegliò negli anni ’50 ha accumulato molta energia nella crosta terrestre e questo lo rende incline a eruttare. Fino ad ora, gli scienziati pensavano che l’energia necessaria per generare una eruzione si fosse smaltita nei vari periodi di agitazione.

Un Super Vulcano in Italia sarebbe sul punto di esplodere
Mappa di attività vulcanica sulla costa di Napoli. toni rossi corrispondono ad una maggiore attività vulcanica.

Dopo aver studiato come la terra si sta spostando nel Campi Flegrei, credere che se il vulcano continua senza sosta la sua attività è un dato certo, e insistono sul fatto che le autorità italiane devono essere preparate, ha dichiarato Kilburn. Il vulcano non non cessa la sua attività da 67 anni.

Si è sentita la sua attività negli anni ’50, negli anni ’70 e ’80, allora ha causato piccoli terremoti locali ed elevazioni del terreno.

I Campi Flegrei coprono più di 100 chilometri quadrati al di là periferia occidentale di Napoli. I responsabile della ricerca sperano che le loro scoperte costringeranno le autorità italiane a prepararsi per una eventuale eruzione.

“I nostri risultati mostrano che dobbiamo prepararci per un elevato livello di attività sismica e dobbiamo adattare la nostra attrezzatura per un’altra possibile emergenza che può essere o no un’eruzione”, conclude cosi il professor Giuseppe Natale.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature

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